La Fed e la stabilità finanziaria

Sono trascorsi oltre 11 anni dal culmine, con il fallimento di Lehman Brothers, della grande crisi finanziaria internazionale scoppiata nell’estate del 2007. Il ricordo dei lunghi mesi dominati da incertezza, paura, instabilità dell’intero Sistema finanziario è ancora vivo, e non solo tra gli esperti e le autorità di politica economica e di regolamentazione e vigilanza […]

Ritorna il Bazooka

Giovedi 12 settembre, la Banca Centrale Europea ha annunciato una nuova serie di interventi volti a favorire, in primo luogo, il tentativo di riavvicinarsi all’obiettivo della stabilità dei prezzi, definito come un tasso di inflazione vicino ma inferiore al 2% su base annua; ma anche a sostenere l’attività economica, l’occupazione e la dinamica del settore […]

I vantaggi di un obiettivo di inflazione “mobile” per le banche centrali

Le recenti previsioni sull’andamento dell’economia mondiale formulate dal Fondo Monetario Internazionale e dall’OCSE indicano un rallentamento dei tassi di crescita nella gran parte dei paesi analizzati. Le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina, le difficoltà congiunturali e politiche in Europa, anche connesse alla Brexit, e le crisi in alcuni importanti paesi emergenti (Argentina e Turchia), […]

Consolidamento e concentrazione, le nuove sfide del Sistema bancario italiano

Il 2019 si è aperto con il commissariamento di Banca Carige e la ricerca, per la banca commerciale ligure, di un acquirente in grado di allontanare lo spettro di una difficile scelta tra nazionalizzazione o liquidazione. Nello stesso periodo, la Popolare di Bari, è impegnata in un difficile aumento di capitale, richiesto dall’elevata percentuale di […]

È troppo presto per preoccuparsi della curva dei tassi Usa

Le turbolenze e la volatilità dei mercati finanziari nella prima parte dell’anno in corso, in buona parte anche foraggiate da motivazioni di ordine geopolitico, hanno riproposto il tema della lunga espansione dell’attività economica negli Usa e di quanto essa possa oggi considerarsi a rischio.  In effetti, a partire dal 2009, l’economia statunitense ha sperimentato una […]

Il rebus dell’inflazione

A dieci anni dalla crisi finanziaria globale che scosse fortemente il sistema economico mondiale, e richiese risposte straordinarie da parte delle autorità di politica monetaria, fiscale e di regolamentazione e vigilanza, non v’è dubbio che uno dei puzzles ancora irrisolti riguarda l’andamento del tasso di inflazione nelle maggiori economie industrializzate. Nel secondo dopoguerra, l’inflazione, infatti, […]

Nuovi obiettivi per la Fed di Powell?

Cambio di guida per la Federal Reserve. Janet Yellen lascia il Board of Governors, dopo 8 anni, di cui 4 da Chair, e viene promosso al timone della Banca Centrale Americana Jerome Powell, che già dal 2012 siede in uno dei 7 posti (al momento occupati solo per meta’) del Consiglio Direttivo della Fed. Vale […]

Il Think Tank di “Economia Italiana” per far luce sul futuro

Dopo un decennio di stagnazione, aperto dalla crisi finanziaria del 2007, l’Europa è in ripresa. A quali condizioni l’Italia può agganciare questo treno e non limitarsi soltanto a timidi riflessi congiunturali? Certo, occorrono riforme strutturali di fronte ai cambiamenti imposti dalla globalizzazione, ma qual è il modo migliore per farle? Come superare le colonne d’Ercole […]

La sfida delle riforme

La fine dell’estate ha portato segnali incoraggianti per l’economia italiana, che sembra finalmente aver “agganciato” il treno della ripresa, che viaggia già da inizio anno negli altri paesi dell’Eurozona e consente di stimare un tasso di crescita per l’area, nel 2017, in linea o forse anche superiore a quello degli Stati Uniti. Una altra notizia […]

L’Europa riparte… e l’Italia?

Nei primi mesi del 2017 l’economia mondiale ha continuato a procedere sul sentiero di espansione graduale intrapreso nel 2016, consolidando una crescita che dovrebbe attestarsi a fine anno a un tasso superiore al 3%. Al contempo, i rischi di deflazione sembrano ormai scongiurati ovunque, grazie alle politiche monetarie espansive a lungo condotte dalle banche centrali. […]

Fondamentali sani e incertezza politica: questi i drivers del 2017?

Il 2017 apre con un outlook economico globale rassicurante. La crescita economica si va consolidando nei paesi industrializzati, con finalmente anche l’Europa a mostrare un ritorno a dinamiche più sostenute, complice l’andamento positivo della domanda negli USA e il recente apprezzamento del dollaro, che ha favorito il nostro export. La buona notizia è soprattutto relativa ad una […]

Conto alla rovescia per il sistema bancario italiano?

Il 2016 è stato un anno denso di eventi di rilievo. Le prime sei settimane sono state caratterizzate da una violenta tempesta finanziaria che ha visto le maggiori borse valori perdere fino al 20-25% e alcune tra le maggiori banche italiane e europee divenire osservate speciali e obiettivo di ingenti vendite, che ne hanno ridotto […]

Oltre il QE? La sfida del coordinamento monetario e fiscale nell’Eurozona

Recentemente, la nota parabola di Milton Friedman di un elicottero rifornito di moneta dalla banca centrale e pronto a distribuirla in modo uniforme sulla cittadinanza è tornata prepotentemente alla ribalta nel dibattito sulla politica economica e monetaria dell’Eurozona. In realtà, già Ben Bernanke, prima di prendere il timone della Federal Reserve, la aveva riproposta come […]

“Non ti scordar di me”: il vero problema rimane il fardello del debito

Il 2015 si è aperto bene, con l’avvio, seppur tardivo, del Quantitative easing anche nell’Eurozona. I benefici non si sono fatti attendere.Una consistente riduzione dei tassi di interesse, già a livelli eccezionalmente bassi, sui mercati bancari e su tutte le scadenze dei debiti pubblici, una ulteriore diminuzione degli spread sui titoli dei paesi periferici e un salutare […]

L’assicurazione dei depositi e il completamento dell’Unione Bancaria

Il progetto ambizioso di una completa Unione bancaria in Europa, così come delineato nella Road Map del 2012, si fondava su 3 pilastri: un meccanismo unico di supervisione (SSM), un meccanismo unico di gestione e risoluzione delle crisi (SRM) e uno schema comune di assicurazione dei depositi. Come noto, il primo pilastro è pienamente operativo dal novembre […]

Meglio tardi che mai

Con la recente decisione del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, l’allentamento monetario (il quantitative easing) attraversa l’Atlantico e dopo aver interessato Stati Uniti e Gran Bretagna (per non parlare del Giappone) arriva finalmente anche nella vecchia Europa continentale, nonostante le forti resistenze e i dubbi dei tedeschi e di qualche altro intransigente “falco” del Nord. […]

Antidoti alla contrazione del credito bancario

Gli ultimi mesi del 2013 hanno confermato la dinamica sfavorevole degli impieghi bancari in atto ormai da almeno un biennio in Italia. Il “credit crunch” ha causato, nel Paese, una diminuzione dei prestiti a famiglie e imprese di circa €70 miliardi tra il 2012 e il 2013. E, in seguito all’introduzione della nuova regolamentazione di Basilea sui requisiti patrimoniali, si stima che le banche italiane dovranno ridurre i propri attivi per cifre altrettanto importanti nei prossimi anni. Come noto, la contrazione del credito bancario ha effetti particolarmente negativi  per le Pmi, più soggette, rispetto alle grandi imprese, sia a processi di razionamento del credito che a maggiori oneri finanziari dovuti a spread più elevati sui tassi di interesse applicati. Ed infatti, il numero delle Pmi che dichiarano di non riuscire ad ottenere finanziamenti è in costante crescita dal 2010. Una recente ricerca condotta dal Casmef della Luiss in collaborazione con Assosim (pubblicata nel numero 2-3 / 2012 di questa Rivista) mostra che tutte le imprese italiane sono in media: sottocapitalizzate e eccessivamente sbilanciate sul finanziamento a breve termine. Per quello che riguarda la finanza ottenuta con capitale di debito, il mercato obbligazionario privato continua ad essere sottosviluppato. La consistenza dei prestiti obbligazionari non raggiunge neanche l’8% dei debiti finanziari delle imprese, a fronte di valori superiori al 20% in Francia e al 30% nel Regno Unito. Le emissioni sono ancora appannaggio di poche aziende italiane di grande dimensioni (Eni, Enel, Telecom, Fiat, …oltre alle grandi banche e assicurazioni). Le imprese italiane mostrano anche una eccessiva dipendenza dal settore bancario: il credito bancario rappresenta oltre due terzi dei debiti finanziari delle aziende, rispetto a circa un terzo in Francia e nei paesi anglosassoni ed alla metà in Germania. Tra il 2007 e il 2012, inoltre, la quota percentuale del credito bancario è aumentata solo in Italia, tra i paesi maggiormente industrializzati. Alcune […]

Forward Guidance tra Ulisse e oracolo di Delfi

Nell’incessante ricerca di nuovi strumenti per potenziare l’efficacia della politica monetaria, una volta raggiunto il limite fisiologico di tassi di interesse nominali nulli o quasi, le banche centrali dei maggiori paesi hanno fatto ricorso anche alla “forward guidance”. Questa altro non è che il tentativo, attraverso dichiarazioni pubbliche o comunicati stampa dei governatori delle banche […]

C’è rigore e rigore

Il dibattito in corso, non solo in Italia, sull’opportunità di proseguire sulla strada del consolidamento fiscale prevalentemente attraverso riduzioni di spesa, merita una riflessione seria ed equilibrata, che contemperi le esigenze di breve periodo con argomenti favorevoli invece a migliorare le condizioni per lo sviluppo futuro di un paese o di una area. La teoria Keynesiana, come noto, suggerisce di utilizzare in modo anticiclico la leva fiscale per aiutare l’economia a superare momenti, come quello attuale nell’eurozona, caratterizzati da stagnazione dell’attività economica ed elevati tassi di disoccupazione. Si tratterebbe dunque, nell’attuale contesto, di aumentare la spesa pubblica, o ridurre le tasse su lavoro e imprese, espandendo il deficit di […]