Sul tema della presenza delle donne nel mondo del lavoro, delle opportunità loro offerte per fare carriera, e del contributo che un tasso maggiore di partecipazione femminile potrebbe dare alla ricchezza del paese, l’articolo di Paola Profeta pubblicato sul sito dà conto della situazione in Italia (per una più ricca e completa articolazione del tema si rinvia all’ultimo numero di Economia Italiana). Ma fuori dall’Italia cosa succede? Un quadro della situazione lo offre il centro di ricerche della società internazionale di consulenza McKinsey, che da dieci anni monitora il tema del gender gap, e l’impatto economico della crescita della diversità di genere nei luoghi di lavoro.

Banche

Per le banche italiane non è arrivato ancora il momento della svolta favorevole. Il consuntivo 2019 si prospetta migliore di quelli del recente passato e superiore a quanto conseguito in numerosi altri paesi europei. Alcuni indicatori segnalano progressi ma importanti fragilità strutturali non possono considerarsi ancora risolte. Nel complesso resta forte la sensazione di una situazione vulnerabile, non sostenibile a medio termine

La parità di genere non è solo una questione di uguaglianza ma un tema economico: una maggiore partecipazione delle donne al mondo della lavoro sarebbe un contributo fondamentale alla crescita della ricchezza del paese. Ma come ottenere questo risultato? Dalle origini culturali della disparità, alle policy da mettere in campo, arricchite da una serie di riflessioni e suggerimenti di esperti, è il tema monografico a cui l’Editrice Minerva bancaria ha dedicato l’ultimo numero di “Economia Italiana”, rivista fondata da Mario Arcelli.

La presentazione del lavoro avverrà martedì 10 dicembre in Banca d’Italia, presso il Centro C.A. CIAMPI, alla presenza del Governatore Ignazio Visco e della vice direttrice generale della Banca d’Italia Alessandra Perrazzelli.

I lavori saranno conclusi dalla Ministra delle Pari opportunità e della Famiglia, prof.ssa Elena Bonelli.

Giurisprudenza

Il 17 aprile scorso è stata emanata la Direttiva UE n. 633/2019 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare. Gli Stati membri dovranno recepirla entro il 1° maggio 2021, operando un’armonizzazione interna con le previgenti disposizioni nazionali in materia di pratiche commerciali sleali e rispettando i limiti imposti dal diritto dell’Unione applicabile al funzionamento del mercato interno. Ma è giusto disciplinare la materia delle pratiche sleali differentemente e separatamente rispetto alla disciplina esistente in ambito strettamente commerciale?

È stato presentato a Piacenza, presso l’Università Cattolica, agli studenti del corso di Laurea magistrale in Gestione di Azienda, il numero 2/2019 della rivista “Economia Italiana” dal titolo Agenda 2030: il punto sullo Sviluppo Sostenibile. 

La Preside, Prof.ssa Anna Maria Fellegara, ha ricordato l’importanza della ricerca e della reputazione che è il valore fondante della ricerca. Coordinati dal prof. Francesco  Timpano, direttore del CeSPEM,  hanno esposto i loro saggi gli autori: Marco FEDELI, Assosef, (la finanza), Toni FEDERICO, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile (il clima), Patrizia LUONGO, Forum Diseguaglianze Diversità (le disuguaglianze), Lorenzo SOLIMENE, KPMG, (l’economia circolare).

La discussione è stata animata da Agostino ALBERTAZZI, Laboratorio Energia & Ambiente (LEAP) Piacenza; Angelo Federico ARCELLI, Un. Cattolica e Center for International Governance Innovation; Massimo MAGNASCHI, Caritas Diocesana Piacenza; Monica Palumbo, Deloitte Financial Advisory e da Alberto ROTA, Presidente Confindustria Piacenza.

Nell’intervista che segue abbiamo approfondito con Rota le iniziative delle imprese piacentine in tema di sostenibilità.

Mercato Finanziario

Troppo sofisticati e costosi per le Pmi i minibond. Troppo subalterni alle banche i fondi di credito. Troppi incertezze fiscali per le SiS… Un’analisi tra la disponibilità di strumenti potenziali per investire nell’economia reale e come si traducono in opportunità concrete

La radiografia aggiornata di come gli italiani gestiscono i propri risparmi mostra che c’è ancora molto da fare per diffondere l’alfabetizzazione finanziaria. Ma illumina anche un nuovo campo d’azione: la famiglia. E dimostra che i risparmiatori sarebbero disposti a dare, anche senza guadagno, per delle finalità sociali

Banche

La redditività bancaria continua a mantenersi su livelli insoddisfacenti quasi ovunque. Se si scompongono i dati medi, emerge con chiarezza quanto diversificate siano le prospettive delle diverse componenti dell’industria bancaria. Pesano soprattutto la condizione dei mercati di riferimento e la scala dell’attività. Per ritrovare energia, il mondo del credito deve dare una sistemazione a quella parte del circuito bancario (circa un terzo del totale) che gli eventi e i processi di trasformazione di questi anni hanno spinto definitivamente fuori mercato.  

La crescita delle assicurazioni online. Il ruolo dei comparatori, schiaccia-tariffe ma anche broker in proprio. Il ruolo crescente della scatola nera. E quello del Big Data, che consente di fare prezzi su misura di cliente. Mentre l’insureTech apre una prateria di nuovi servizi. Ecco come sta cambiando l’industria delle assicurazioni. Con un’anticipazione dei risultati 2019

Regolazione

Realizzare un mercato bancario unico in Europa è difficile? Non dipende tanto dall’impianto delle regole, ma dalle loro eccezioni: quelle opzioni discrezionali consentite alle autorità nazionali per difendere il proprio mercato interno. Tutti i paesi ne fanno uso a piene mani, con il record dell’Irlanda. Il Rapporto Cer mette a confronto il caso Italia e Germania, che hanno usato questa flessibilità su terreni completamente diversi. Una dimostrazione ulteriore della distanza tra i due universi creditizi. Se le autorità europee vogliono eliminare una volta per tutte queste distorsioni, si devono aspettare notevoli resistenze

Le entrate dai tabacchi sono 11,6 miliardi, ma la spesa per la salute e quella per la perdita di produttività sono molto di più. Se le campagne antifumo spesso falliscono, una strada è la sigaretta elettronica. Dalla ricerca medica, una rassegna dei pro e contro, e la verità  sull’allarme tossicità

Fintech

La Consob amplia il raggio di azione dei portali di raccolta dei capitali on-line. Non serviranno solo a emettere capitale di rischio, ma anche obbligazioni e altri titoli di debito. E sulla piattaforma nascerà anche una bacheca per il mercato secondario

La politica monetaria non basta più. Per uscire dalla trappola della secular stagnation occorrono nuovi modelli di pensiero. L’ex governatore della Banca d’Inghilterra suona la sveglia e chiama banche centrali e politici a fare, in fretta, grandi riforme. Come, 75 anni fa, quelle di Bretton Woods

Mercato Finanziario

Rischio liquidità. Rischio indebitamento. Quotazioni di borsa troppo alte. I segnali di fragilità dell’economia mondiale tenuti sotto controllo dalla Federal Reserve aumentano. Per evitare una nuova crisi finanziaria, alle mosse dell’autorità monetaria si devono aggiungere le politiche fiscali e industriali

Banche

Il voltafaccia di Blackrock. L’attesa calcolata del sistema bancario italiano. La strada sbarrata dalla Ue. La causa dei Malacalza contro la Bce. Un protagonista della vicenda che porterà la Ccb a controllare la banca genovese racconta

Fintech

Il ceo di October Italia, Sergio Zocchi, spiega i vantaggi del nuovo veicolo di investimento: tassi ridotti sui prestiti, garanzia per gli investitori.

Giurisprudenza

Nell’ambito di tre controversie incardinate in Polonia da una società di servizi cessionaria dei crediti derivanti da tre posizioni di credito al consumo, la società, attesa la chiusura anticipata dei prestiti, chiedeva alle banche erogatrici la restituzione pro quota delle commissioni a suo tempo pagate dai consumatori affidati. A seguito del rifiuto delle banche, si rivolgeva al giudice per ottenere ordinanze di ingiunzione, che venivano opposte dalle banche debitrici.

Poiché l’opposizione verteva sulla possibilità che nella restituzione dovessero essere comprese tutte le commissioni ovvero solo quelle aventi natura recurring (e non soltanto queste ultime, che risultano essere state corrisposte), il giudice adito ha ritenuto di sospendere il giudizio e di rivolgersi alla Corte di Giustizia europea per acquisire l’orientamento su quale debba essere considerata l’interpretazione corretta, atteso che la questione era diversamente decisa dalle corti nazionali, pur con una maggioranza per la posizione che lascia fuori dalla retrocessione le commissioni up front.

Mercato Finanziario

Intervista a Paolo Moia, responsabile Asset Management di Banca Profilo

La perdita di centralità del dollaro. Le opportunità dei titoli in renminbi. La via della Seta. Quanto ai titoli difensivi… Come orientare il portafoglio

Patrizia Luongo e Fabrizio Barca
Politica Economica

Una “Nuova Europa” che vada oltre l’unione monetaria potrebbe fare molto per recuperare giustizia sociale, agendo su tre canali di formazione della ricchezza: il cambiamento tecnologico, i rapporti di forza nel mercato del lavoro e il passaggio intergenerazionale della ricchezza. Sintesi dell’intervento del Forum Disuguaglianze Diversità al convegno di presentazione dell’ultimo numero di “Economia Italiana”

Mercato Finanziario

Nella recente riunione del suo Consiglio direttivo, la Bce ha confermato il tratto decisamente accomodante della politica monetaria europea. Gli strumenti adottati per perseguire questo obiettivo hanno però parzialmente sorpreso. Si tratta delle modifiche apportate al profilo delle operazioni TLTRO III e le novità introdotte nel funzionamento della deposit facility.

Mercato Finanziario
Indicate come il nerbo della nostra struttura produttiva, campioni dell’export e dell’inventiva, le piccole e medie imprese italiane sono state considerate a lungo la parte vincente di un’economia in cui i pesi massimi spesso arrancavano. Oggi qualcosa è cambiato. Le Pmi sono improvvisamente diventate il fronte fragile del tessuto imprenditoriale, quello a cui serve un...
Mercato Finanziario

È noto come gli investitori istituzionali italiani — casse di previdenza, fondi pensione e fondazioni bancarie — lamentino lo scarso finanziamento all’economia reale, rispetto a quanto avviene nel resto d’Europa: basti pensare come i fondi pensione italiani investano appena il 7% in azioni del nostro Paese, contro il 12% della media europea e il picco del 30% del Belgio. È però evidente come i fondi pensione (così come gli altri soggetti poc’anzi citati) non abbiano come obiettivo quello di favorire lo sviluppo delle imprese, ma di gestire il risparmio previdenziale dei propri iscritti; mentre non è chiaro, almeno di primo acchito, perché mai l’a.d. di Mercer Italia – dalla cui ultima ricerca,  European Asset Allocation Survey 2019, sono tratti i dati principali — arrivi ad affermare come in Italia vi siano poche occasioni di investimento, una scarsa propensione ad investire in Pmi, nonché una sorta di deficit culturale degli stessi investitori. Se si può forse convenire su quest’ultimo punto — inteso nel senso per cui gli investitori istituzionali sono restii a svolgere un ruolo di “investitore puro”, non avendo gli stessi (fondi pensione e casse) fini di lucro o speculativi, necessita invece una maggiore indagine la prima parte dell’assunto.

Gli strumenti messi ormai a disposizione dal legislatore, italiano ed europeo, sembrerebbero infatti rivolti proprio a favorire il finanziamento delle PMI — che come è noto costituiscono gran parte della struttura industriale italiana — anche e soprattutto, in un periodo di crunch credit, attraverso canali alternativi a quello bancario.  

Sabrina Florio, Presidente Anima per il sociale nei valori d’impresa
Politica Economica

L’impegno di Confindustria nel diffondere tra gli imprenditori i criteri della responsabilità sociale come fattore di competitività. Sintesi dell’intervento al convegno sull’ultimo numero di “Economia Italiana”

Banche
Quanto impatterà il nuovo sistema dei “tier”, i tassi a scalini sui depositi delle banche presso la Bce? In altri termini: che sconto sarà fatto sulla penalizzazione per la liquidità non utilizzata? Nel complesso, il risparmio totale ammonterebbe a 2,2 miliardi. Risorse che potrebbero aiutare le banche a sostenere i propri bilanci piuttosto esangui. Anche...
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