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La successione a Draghi

C’è Danièle dopo Mario

di Paola Pilati

Manca oramai una manciata di mesi alla fine del mandato di Mario Draghi al vertice della Bce. E certo non si dovrà attendere il 31 ottobre per sapere chi prenderà il suo posto. Il totonomine è già in piena attività da tempo. E si è appena arricchito del nome di una donna: Danièle Nouy. Con […]

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La democrazia non mantiene più le sue promesse

di Leonardo Morlino

Se si fa attenzione, anche distrattamente, alle dichiarazioni e, talora, ai conseguenti avvenimenti di questi anni si rimane davvero interdetti e confusi. Come è possibile che un leader, apparentemente avveduto, come David Cameron, abbia cacciato un intero grande paese con milioni di cittadini in una situazione tanto difficile e che alla fine farà perdere molto […]

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Focus ABF

Arbitro Bancario Finanziario

Le decisioni che contano

Come previsto dalla specifica normativa di settore, la banca, a fronte della richiesta di documentazione, deve limitarsi a chiedere solo i costi di produzione della documentazione (MDC)

Collegio di Napoli

Pres. Carriero - Est. Sica

Decisione n.22283/2018

Voce principale: Conto corrente bancario

Voci secondarie: costi richiesti - fattispecie (d.lgs. n. 385/93 art. 119) - richiesta documentazione - rideterminazione -

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La Banca che emette un assegno circolare privo della clausola di “non trasferibilità” risponde della perdita di chance che al cliente derivi (MDC)

Collegio di Napoli

Pres. Carriero - Est. Maimeri

Decisione n.21674/2018

Voce principale: Titoli di credito

Voci secondarie: assegno circolare - fattispecie (cod. civ. art. 1176; d.lgs. n. 231/2007 art. 49) - mancanza della clausola di “non trasferibilità” - perdita di chance - quantificazione del danno - sussistenza -

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Pur integrando l’introduzione di una clausola c.d. floor un’ipotesi di modifica unilaterale delle condizioni di contratto di cui all’art. 118 TUB, nel contratto di mutuo non è giuridicamente configurabile un tasso d’interesse negativo (IMCS)

Collegio di Coordinamento

Pres. Massera - Est. Massera

Decisione n.24070/2018

Voce principale: Mutuo

Voci secondarie: ammissibilità di interessi negativi - clausola c.d. floor - esclusione (cod. civ. artt. 820 - 821 - 1813 - 1815 - 1820; d. lgs. n. 385/1993 art. 118) - ius variandi -

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La difformità tra TAEG indicato in contratto e TAEG effettivo nei contratti di credito al consumo anche stipulati prima dell’entrata in vigore del d. lgs. 141/2010, determina la nullità della clausola relativa al TAEG e la sostituzione con il tasso nominale minimo dei buoni del tesoro (IMCS)

Collegio di Coordinamento

Pres. Massera - Est. Maugeri

Decisione n.23293/2018

Voce principale: Credito ai consumatori

Voci secondarie: diritto intertemporale - fattispecie (d. lgs. n. 385/1993 art. 124 ante d. lgs. 141/2010) - TAEG difforme -

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SPECIALE MIFID II

di Paola Pilati

A un anno dall'inizio della sua entrata in vigore, Fchub fa un bilancio dell'attuazione della Direttiva MifidII sui servizi finanziari attraverso una serie di interviste ai protagonisti.

Carmine Di Noia

Giovanni Sabatini

Marco Tofanelli

Giuseppe Brandaleone

Luca Galli

Luca De Biasi

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Gestire i costi o passarli ai clienti? Ecco la tentazione dei gestori

Intervento di Luca De Biasi, Wealth business leader di  Mercer Italia
12 Febbraio 2019

Se la Mifid II deve spingere ad allineare i piani tariffari dei gestori agli interessi dei clienti, molti delle attuali “fee” dei fondi comuni dovrebbero essere riviste al ribasso. Ne è convinto Luca De Biasi, Wealth business leader di Mercer Italia. E in questo intervento spiega il perché. Negli ultimi anni il valore aggiunto ricevuto dagli investitori a fronte della gestione attiva è stato limitato – dice – mentre gli asset manager hanno continuato a mantenere profittabilità e alti margini. Questo in quanto molti prodotti a gestione attiva prevedono commissioni calcolate in percentuale sul patrimonio del fondo. Dunque indipendenti dalla performace. Sia che il mercato salga, sia che scenda, i gestori guadagnano comunque. E in questo articolo per Fchub, Mercer suggerisce all’industria dell’asset management una ricetta per cambiare registro.

 

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La product governance per i clienti funziona. Ma per le banche la sfida è solo all’inizio

Parlano Giuseppe Brandaleone e Luca Galli, Ernst&Young
05 Febbraio 2019

Da un sondaggio dell’Università Bocconi è emerso che i clienti sanno poco della MIFID 2. Eppure le regole di product governance hanno spinto a ripensare i prodotti in funzione delle caratteristiche della clientela. E i controlli sui ribilanciamenti di portafogli (e sui costi/benefici delle “operazioni di switch”) ridurranno i fenomeni di miss-selling degli operatori. Così il fronte della consulenza, con il partner di Ernst&Young Luca Galli e il senior manager Giuseppe Brandaleone, giudica la direttiva. Eppure, ammettono in questa intervista, si poteva fare di più. Un esempio? Un format comune per informare il cliente sui costi. Di certo sarà il fonte delle banche a soffrire di più. Primo, per la sfida con le Fintech sul terreno dei servizi. Secondo, per  l’arrivo nel 2020 degli operatori esteri, che hanno costi decisamente inferiori ai nostri.

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Il risparmio ci dà fiducia. Noi lo ripaghiamo con servizi di maggior valore

parla Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti
01 Febbraio 2019

Una raccolta di 30 miliardi in un anno difficile come il 2018 testimonia la salute del sistema delle reti di consulenti finanziari. E il fatto che sia aumentato il portafoglio medio di un consulente, e anche il numero dei clienti seguiti, conferma la fiducia dei risparmiatori. Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti, che rappresenta le principali reti di distribuzione di prodotti finanziari in Italia, valuta in questa intervista l’impatto della MifidII: in Italia il modello di “consulenza evoluta” agli investimenti – cioè non solo finanziaria ma patrimoniale in senso più ampio – era già stato adottato, dice. Adesso la flessibilità propria delle reti può riuscire a controbilanciare alcuni irrigidimenti introdotti dalla direttiva e a difendere i propri margini di guadagno. Quanto alla famigerata product governance non è sempre nel miglior interesse del cliente…

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Più informazioni dagli intermediari. Ma gli investitori devono essere in grado di comprenderle

parla Giovanni Sabatini, direttore generale Abi
28 Gennaio 2019

Le nuove regole sulla product governance, cioè le informazioni sui costi di prodotti e servizi, e quelle sulla valutazione di adeguatezza (in cui la Commissione europea chiede di includere le variabili Esg), sono la sfida maggiore per le banche, ammette il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini. E lo sforzo deve essere fatto anche sul fronte degli investitori in termini di educazione finanziaria, per metterli in condizione di utilizzare al meglio le nuove informazioni fornite. Quanto agli effetti dell’unbundling, che nel resto d’Europa sta producendo contraccolpi su banche e società, da noi non si registrano cambiamenti rilevanti. Ma per sapere come è andato il 2018, il rendiconto annuale da spedire per la prima volta ai propri clienti si farà attendere

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La sfida più grande? La disclosure dei costi

parla Carmine Di Noia, Consob
27 Gennaio 2019

Al check-up di un anno di vita, il giudizio della Consob sulla Mifid II è favorevole, afferma il commissario Carmine Di Noia. E non c’è fretta di rimetterci le mani. Perché se il primo obiettivo della direttiva è di tutelare meglio gli investitori, i risultati già si vedono. Sono stati vietati alcuni strumenti di trading come le opzioni binarie. I requisiti di conoscenza del personale degli intermediari sono stati messi in chiaro. Le informative ex ante ai clienti sui costi sono già attive. Ci vorrà invece più tempo per ottenere quelle del primo consuntivo sui costi complessivi del servizio e dei prodotti. Intanto, i connotati del mercato, con la nuova regolamentazione, stanno già cambiando…

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Fondo Monetario

Come far funzionare i tassi negativi

Come rendere possibile alle banche centrali l’uso delle leva dei tassi di interesse per gestire una prossima crisi, visto che sono già così bassi? Come ridare insomma uno spazio di manovra alla politica monetaria? Se l’è chiesto il Fondo monetario internazionale in uno studio appena pubblicato (https://blogs.imf.org/2019/02/05/cashing-in-how-to-make-negative-interest-rates-work/). Sostenendo che il sistema c’è. Serve un mondo […]

CRIF

Il bisogno di credito di imprese e famiglie

Più del 40 per cento delle richieste di credito da parte delle imprese riguarda importi inferiori ai 10 mila euro. Sotto i 5.000 sono addirittura il 32,6 per cento. Sono i dati Crif dell’ultimo trimestre dell’anno passato, appena pubblicati, che illuminano lo stato in cui si trova gran parte delle imprese, sia individuali che in […]

CRIF

Metà della auto immatricolate è acquistato con un prestito

Un buon finanziamento invoglia a comprare un’auto nuova. Nel corso degli ultimi anni il credito al consumo si è dimostrato un buon antidoto alla frenata nell’acquisto dei beni durevoli che ha contagiato molti italiani. Grazie al mantenimento dei tassi di interesse ai minimi storici, la finanza finalizzata al prestito al consumo ha potuto infatti praticare […]

Ultimi articoli pubblicati

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Mercato Finanziario

Perché gli investitori vendono i titoli delle banche, soprattutto europee?

Silvano Carletti

Silvano Carletti
14 Febbraio 2019

Le banche europee hanno chiuso il 2018 con una flessione della quotazione dei loro titoli che in genere supera il 30%. È il ridimensionamento più grave dal 2011 e oltre il doppio della variazione parallelamente registrata dall’intero listino azionario. Dopo una prima parte dell’anno caratterizzata da contenute variazioni in entrambe le direzioni, a partire (orientativamente) […]

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Politica Economica

Ecco come allungare la vita del debito. E quanto costerebbe

Maria Valentina Bresciani*, Lorenzo Forni** e Simone Passeri*

Maria Valentina Bresciani
31 Gennaio 2019

L’elevato livello del debito pubblico italiano costituisce un serio fattore di vulnerabilità per l’economia nazionale, collocando il paese in una condizione di sorvegliato speciale all’interno del contesto normativo europeo e di mercato. La fiducia degli investitori è prioritariamente condizionata ad un impegno credibile a favore della riduzione del rapporto debito/PIL, impegno che dovrebbe essere accompagnato da politiche di gestione del debito che contribuiscano a mitigare l’incertezza e le preoccupazioni dei mercati finanziari.

L’analisi presentata in questo articolo tratta un aspetto legato appunto alla gestione del debito: la politica di emissione dei titoli di Stato. In particolare, si confrontano due strategie di allungamento della vita media dello stock di titoli con uno scenario di vita media mantenuta costante. L’obiettivo di queste strategie è ridurre il volume di emissioni annue, in modo da attenuare il rischio connesso al rifinanziamento dei titoli in scadenza e al finanziamento dei nuovi fabbisogni.

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Giurisprudenza

Initial Coin Offering: come regolare l’emissione di utility token

Salvatore Luciano Furnari

Salvatore Luciano Furnari
16 Gennaio 2019

L’Agenzia delle Entrate ha dato indicazioni sul trattamento fiscale da applicare alla cessione di token. Rispondendo all’interpello formulato da una società intenzionata a emettere un c.d. utility token, l’Agenzia, sulla base della rappresentazione solo teorica dell’operazione presentata dalla società interpellante, si è pronunciata con la risposta n. 14 del 2018. Questo fornisce l’occasione per commentare l’ancora raro approccio di un’autorità italiana al tema delle offerte al pubblico di token, a cui ci si riferisce soventemente con il termine Initial Coin Offering (ICO).

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Giurisprudenza

Ancora in materia di interessi di mora ed usura

Italo Maria Maioli Castriota Scanderbech

Italo Maria Maioli Castriota
09 Dicembre 2018

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 27442 del 30 ottobre 2018 si è di recente soffermata sul rilievo degli interessi di mora ai fini della determinazione del costo complessivo del finanziamento: ha chiarito che gli interessi di mora soggiacciono alla disciplina antiusura, e ha preso le distanze da coloro che ritengono che il saggio limite per gli interessi di mora vada determinato aumentando quello previsto per gli interessi corrispettivi di 2,1 punti percentuali.

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Banche

Anche le PMI diventano meno bancocentriche

Silvano Carletti

Silvano Carletti
12 Novembre 2018

Il legame tra dinamica economica e domanda di finanziamenti bancari delle imprese sta diventando strutturalmente più debole. Se nel caso delle imprese di maggiore dimensione l’indebolimento dei rapporti con il circuito creditizio è comportamento riscontrato da tempo, ora il fenomeno sta coinvolgendo in misura importante anche le PMI. Oltre all’aumento dell’autofinanziamento e della liquidità prontamente disponibile, determinante per il ridimensionamento del bancocentrismo è la crescita del mercato dei corporate bond.

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Giurisprudenza

La tecnologia dà al mercato sia forma che sostanza

Alberto Lupoi

Alberto Lupoi
11 Ottobre 2018

Negli Stati Uniti la Corte Distrettuale Sud di Manhattan sta per decidere un’azione di classe promossa contro alcuni gestori di “Exchanges” (City of Providence, Rhode Island et al vs. Bats Global Markets, Inc et al. No. 15-cv-3057). La causa riguarda la discriminazione causata dai gestori dei mercati fra: partecipanti al mercato che impiegano algoritmi connessi […]

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Mifid e Fintech pongono nuove sfide ma anche opportunità ai consulenti finanziari. E’ importante una regolamentazione “sostenibile” per il settore.

Le nostre Reti di consulenti finanziari possono essere un modello europeo

Paolo Molesini

Paolo Molesini
03 Ottobre 2018

La MiFID ha segnato il passaggio da una disciplina imperniata sul prodotto ad una disciplina fortemente incentrata sul servizio al cliente. Fintech completa questa evoluzione: fattori chiave di successo sono la continua osmosi tra disponibilità ed efficienza digitale, relazione fiduciaria e implementazione di servizi aggiuntivi, tempestività e offerta articolata di soluzioni, preparazione professionale e processi semplici. In questo nuovo scenario la disciplina dell’offerta fuori sede rappresenta un modello flessibile che si adatta alle esigenze, ai bisogni di consulenza, di qualsiasi fascia di clientela che ben potrebbe essere esteso agli altri Paesi UE. Le Reti prestano consulenza a milioni di investitori, l’auspicio è che l’ordinamento giuridico, nel suo evolversi insieme al mutamento dei mercati e dei modelli imprenditoriali, assicuri il permanere delle condizioni perché questa funzione possa continuare ad essere svolta secondo criteri di adeguata sostenibilità.

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Previsioni macroeconomiche

È troppo presto per preoccuparsi della curva dei tassi Usa

Giorgio Di Giorgio

Giorgio Di Giorgio
12 Settembre 2018

Le turbolenze e la volatilità dei mercati finanziari nella prima parte dell’anno in corso, in buona parte anche foraggiate da motivazioni di ordine geopolitico, hanno riproposto il tema della lunga espansione dell’attività economica negli Usa e di quanto essa possa oggi considerarsi a rischio.  In effetti, a partire dal 2009, l’economia statunitense ha sperimentato una […]

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In filigrana

di Giuseppe G. Santorsola
Giuseppe Guglielmo Santorsola


1° Compleanno Mifid: gattona o cammina da sola?

Il primo compleanno rappresenta, nel ricordo di chi partecipa al festeggiamento, un ricordo generalmente indimenticabile a motivo della particolare situazione che la caratterizza. Il festeggiato compie continui progressi, cerca una propria autonomia, ma non ha ancora capacità di muoversi in autonomia.  Ho esaminato con attenzione i contributi istituzionali pubblicati il mese scorso e mi propongo […]

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Viaggio nella

Finanza Comportamentale

Soluzioni pratiche per correggere
gli errori (cognitivi ed emotivi)
di Enrico Maria Cervellati
Enrico Maria Cervellati


Procrastinare è sempre scegliere

“Proprio qui è arrivata l’idea geniale di Benartzi e Thaler. Ma per scoprirla dovrete aspettare il prossimo articolo!” Così concludevo il mio ultimo articolo. Questo che state leggendo sarebbe dovuto uscire a breve distanza dal precedente, ma la mia procrastinazione ci ha portato ad Halloween… Proprio di procrastinazione voglio scrivere e di come combatterla, anzi […]

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Minerva Lab

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da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°5-6 settembre-dicembre 2018

Unlikely to Pay: come evolverà il mercato?

Marco Giannantonio

Oggigiorno il settore bancario più che una fase evolutiva sta vivendo una vera e propria rivoluzione. Legata sia alle nuove tecnologie, sia a nuovi operatori quali fintech e bigtech. Questo sta rendendo sempre più insostenibile il modello di business bancario tradizionale. Ciò nonostante, la competitività del nostro sistema bancario continuerà – almeno nel breve periodo […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°5-6 settembre-dicembre 2018

Continua la crescita dei pagamenti elettronici. Ma il cammino verso una cashless society è ancora lungo

Daniela Bastianelli, Kirsten Van Toorenburg, Stefano Pironi

Le rilevazioni presentate nell’ultima edizione dell’Osservatorio sulle Carte di Credito e i Digital Payments, realizzato da Assofin, Nomisma CRIF e GfK, mettono in evidenza una crescita del +1.9% per i pagamenti al dettaglio effettuati nel corso del 2017 con strumenti diversi dal contante, seppur ad un ritmo inferiore rispetto a quanto registrato nel 2016. A […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°5-6 settembre-dicembre 2018

Caso Giappone: la maggiore concorrenza tra le banche ne aumenta l’instabilità

Nemanja Radić

La prolungata crisi bancaria in Giappone ha evidenziato come la stabilità del settore bancario svolga un ruolo chiave per la solidità del sistema finanziario nel suo complesso. Attraverso l’analisi di un campione di dati di banche giapponesi, l’articolo si propone di: a) verificare se il sistema giapponese abbia ripristinato la propria competitività nell’ultimo decennio; b) […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°5-6 settembre-dicembre 2018

Gli effetti delle sanzioni amministrative sulla performance delle Banche Popolari Italiane

Pina Murè, Marco Spallone

Quest’indagine è volta a valutare gli effetti dell’attività di vigilanza sulle Banche Popolari Italiane, mediante l’analisi delle performance bancarie prima e dopo l’irrogazione di una sanzione. Sfruttando il database costruito nell’ambito dell’Osservatorio sulle Sanzioni del CASMEF Luiss Guido Carli, attraverso tecniche econometriche adeguate è stato valutato l’effetto che le sanzioni hanno avuto sulle performance bancarie […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°5-6 settembre-dicembre 2018

Gruppo bancario cooperativo al bivio tra sostenibilità ed etica

Mario La Torre

La riforma delle banche di credito cooperativo (BCC) suscita riflessioni strategiche, gestionali ed operative che si concentrano, principalmente, sulle classiche declinazioni della finanza tradizionale. Il dibattito e le investigazioni scientifiche troveranno, in tal ottica, maggiore spazio nel corso della concreta attuazione della riforma, quando i Gruppi bancari cooperativi saranno pienamente operativi. Uno sguardo alternativo al […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°5-6 settembre-dicembre 2018

Pension funds as providers of “patient” capital to SMEs

Cristina Giorgiantonio, Zeno Rotondi

SME growth is firmly on the EU political agenda and has been heavily un- derscored in the European Commission’s Capital Markets Union (CMU) action plan. In this perspective, institutional investors and in particular pension funds have been seen as a key source of long-term capital for SMEs, as the balance sheets of banks have become […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

Tabacchi, dal bilancio della riforma le proposte per domani

Marco Spallone, Stefano Marzioni e Alessandro Pandimiglio

Il mercato Italiano dei tabacchi, a due anni dall’entrata in vigore della riforma fiscale del 2015, disegna una situazione equilibrata. Applicando la valutazione di Impatto regolatorio (Vir) emerge che la dinamica di mercato nel biennio 2015-2016 è stata in linea con gli obiettivi di salute pubblica, data la percentuale di fumatori stabile su valori storicamente […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

Industria del gioco e benessere sociale: tutto dipende dal prezzo

Alberto Casagrande e Marco Spallone

Nel 2016 il settore dei giochi in Italia ha raggiunto i 95 miliardi di euro, di cui 77 miliardi hanno rappresentato le vincite dei giocatori, e ha reso all’erario intorno ai 10 miliardi, in crescita del 24% rispetto al 2015. Essendo un’industria regolata dallo Stato, per massimizzare il benessere sociale la sua regolazione implica la […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

Assicurarsi o no? Il dilemma dell’imprenditore da un’indagine Ania

Luigi Guiso e Fabiano Schivardi

Sebbene esposte a una pluralità di rischi, le piccole imprese in Italia ne assicurano solo un sottoinsieme, mediamente tre su una lista di 10. Poiché le imprese di piccole dimensioni sono detenute da famiglie che impegnano una quota rilevante del loro patrimonio nell’impresa – il 40 per cento in media – i rischi di quest’ultima, […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

La politica industriale in chiave 4.0, e le sue quattro direttrici

Valentina Carlini

Il Piano Nazionale Industria 4.0, presentato dal Governo a settembre 2016, è il piano di politica industriale che delinea le traiettorie di crescita per l’Italia. Si fonda su due “direttrici chiave” e due “direttrici di accompagnamento” con l’obiettivo di agire su tutti i fattori della competitività e di mettere a disposizione delle imprese strumenti capaci […]

da BANKPEDIA - www.bankpedia.org

Il dizionario enciclopedico on-line di Banca, Borsa e Finanza

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Valore effettivo

Somma pagata all’acquisto di un titolo o riscossa al momento della sua vendita. Si determina teoricamente sul mercato come punto d’incontro della domanda e dell’offerta. Nel caso di quotazione in borsa, risulterà dalle contrattazioni svolte in tale sede. In realtà, il mercato dei titoli è limitatamente concorrenziale per la presenza delle banche, che investono in […]

Partnership FCHub-QuiFinanza

FCHub ha avviato una collaborazione editoriale con QuiFinanza, il portale dedicato al mondo dell'economia e della finanza del gruppo Italiaonline, prima internet company italiana. 

QuiFinanza è da sempre nella top five dei siti di settore, premiato dagli utenti per la capacità di spiegare con chiarezza argomenti spesso complessi come i mercati finanziari, le politiche fiscali, le riforme e i diritti dei consumatori. I contributi di FCHub ospitati da QuiFinanza vengono riproposti anche sulle home page dei portali Libero e Virgilio, oltre che condivisi sui social network.

 

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Partnership FCHub-Assonebb

FCHub ha avviato una collaborazione scientifica con Assonebb, Associazione Nazionale Enciclopedia della Banca e della Borsa, condividendo gli stessi obiettivi di ricerca scientifica e di educazione finanziaria.

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