I vent'anni della valuta

La sfida euro-dollaro è diventata politica

di Paola Pilati

L’euro ha compiuto 20 anni il primo gennaio. Un compleanno che lo trova in forma oppure no? A sentire i cittadini europei, secondo un survey realizzato nell’autunno scorso, l’euro è stata una buona cosa per il 74 per cento di loro. A dare retta ad Ashoka Mody, economista di Princeton, la moneta unica, invece, si […]

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Intervista con Marcello Messori

Senza capitale Carige rischia la risoluzione

di Paola Pilati

«O si riusciranno a convincere gli azionisti di Carige a ricapitalizzare la banca come passo per una successiva aggregazione, o temo si andrà a una risoluzione. Ma questa è una decisione politica, perché imporrà un esborso di denaro pubblico. E il governo ha già detto di non volerlo fare. Ma sarà difficile spiegare perché, dopo […]

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Mercato del lavoro

Il Jobs Act dopo la Consulta e il decreto Dignità: un tentativo di valutazione

di Paolo Sestito e Eliana Viviano*

A tre anni di distanza dal varo del Jobs Act (JA) cerchiamo di riassumere alcune valutazioni su questa riforma, forse la principale del governo Renzi, che tenta di portare a compimento alcuni degli interventi effettuati a partire dalla legge Fornero n. 92/2012 (governo Monti) fino al decreto Poletti del 2014, lungo tre direttrici:

  • contrastare il dualismo tra contratti permanenti e temporanei, snellendo e razionalizzando il ricorso ai secondi (anche contrastando il ricorso a collaborazioni e spesso finte “partite iva”) e riducendo i timori delle imprese circa le conseguenze dei licenziamenti dei lavoratori a tempo indeterminato;
  • rendere universale e quindi più equo il sistema degli ammortizzatori sociali, contrastandone i possibili effetti distorsivi sull’offerta di lavoro con un rafforzamento delle politiche attive (tradizionalmente pressoché assenti in Italia);
  • spostare l’asse della contrattazione salariale collettiva verso il livello aziendale o comunque locale, sì da accrescerne l’adattabilità a fronte delle mutevoli e variegate situazioni esistenti sul territorio.

Tali indirizzi avrebbero dovuto completare e complementare le riforme, di liberalizzazione ma solo al margine, attuate nel quindicennio precedente (in primis il cd pacchetto Treu, del 1997, e la cd riforma Biagi, del 2003). Queste, pur non prive di benefici, avevano infatti accresciuto il dualismo tra occupati permanenti e temporanei, acuito la carenza di ammortizzatori per i secondi in caso di perdita d’un posto di lavoro e le criticità discendenti dalla storica assenza di politiche attive del lavoro.

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ANALISI

Miracolo Spagna: non è tutto oro quello che luccica

di Silvano Carletti

La congiuntura spagnola si presenta da tempo più brillante di quanto contemporaneamente registrato nel resto dell’area euro (per non dire dell’Italia). Alle evidenze congiunturali si attribuisce spesso un significato quasi strutturale, con un implicito ridimensionamento dei persistenti ritardi e punti di debolezza di questo Paese. Ne deriva una “sopravvalutazione” che porta a conclusioni non corrette quando la Spagna viene posta a confronto con gli altri paesi, a cominciare dall’Italia.

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Focus ABF

Arbitro Bancario Finanziario

Le decisioni che contano
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L’assenza di elementi probatori tesi a contestare la legittimità dello storno di un pagamento effettuato tramite carta di credito non consente di valutare la fondatezza della domanda (MDC)

Collegio di Roma

Pres. Massera - Est. Montesi

Decisione n.17850/2018

Voce principale: Strumenti di pagamento

Voci secondarie: assenza di prova - contestazione - disconoscimento transazione - furto carte di credito - rigetto - storno -

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La difformità tra TAEG effettivo e TAEG contrattuale in un contratto di finanziamento ipotecario ha effetti meramente risarcitori (MDC)

Collegio di Napoli

Pres. Carriero - Est. Gatt

Decisione n.18564/2018

Voce principale: Mutuo

Voci secondarie: clausola di indicizzazione al franco svizzero - difformità tra TAEG effettivo e TAEG contrattuale - doppia conversione - effetti (cod. civ. art. 1277; d.lgs. n. 385/1993 art. 117; d.lgs. n. 206/2005 artt. 33 35 e 36) - effetti restitutori - esclusione - garanzia ipotecaria - nullità -

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Grava sull’intermediario l’onere di provare di aver comunicato nei tempi e nei modi previsti dall’art. 118 TUB la modifica unilaterale delle condizioni di contratto e che questa sia stata ricevuta dal cliente, pena la sua inefficacia (IMCS)

Collegio di Roma

Pres. Massera - Est. Ruperto

Decisione n.19529/2018

Voce principale: Conto corrente bancario

Voci secondarie: commissione disponibilità fondi - comunicazione - modifica unilaterale delle condizioni contrattuali - onere della prova (d. lgs. n. 385/1993 art. 118) -

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La modifica unilaterale delle condizioni contrattuali deve essere comunicata nei tempi e nei modi previsti dall’art. 118 TUB, pena la sua inefficacia (IMCS)

Collegio di Roma

Pres. Massera - Est. Proto

Decisione n.17524/2018

Voce principale: Mutuo

Voci secondarie: clausola cd. floor - comunicazione tardiva - inefficacia (d. lgs. n. 385/1993 art. 118) - modifica unilaterale delle condizioni contrattuali -

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Nel caso di sospensione del pagamento delle rate del mutuo derivante da un accordo negoziale fra le parti, è legittimo il calcolo degli interessi di sospensione basato sull’intero capitale residuo, se le trattative pre-contrattuali si sono svolte correttamente (FP)

Collegio di Bologna

Pres. Marinari - Est. Soldati

Decisione n.7389/2018

Voce principale: Mutuo

Voci secondarie: accordo negoziale - calcolo degli interessi di sospensione - contestazione - infondatezza - sospensione rate -

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L’intermediario non è tenuto a fornire un preavviso prima di segnalare un soggetto presso la Centrale di allarme interbancaria, né è tenuto a cancellarne il nominativo in seguito dell’intervenuto pagamento del debito (FP)

Collegio di Bologna

Pres. Marinari - Est. Longobucco

Decisione n.7402/2018

Voce principale: Centrale di allarme interbancaria

Voci secondarie: addebito su carta di credito - insufficienza di fondi - legittimità (d.m. n. 458/2001 art. 10) - segnalazione -

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Nell’ipotesi di negoziazione di un assegno circolare oggetto di contraffazione è necessario valutare ogni circostanza fattuale utile ad attribuire ovvero a escludere la responsabilità degli intermediari emittente e negoziatore singolarmente considerati nei propri comportamenti (MDC)

Collegio di Roma

Pres. Massera - Est. Montesi

Decisione n.17818/2018

Voce principale: Titoli di credito

Voci secondarie: contraffazione assegno circolare - intermediario negoziatore - responsabilità (cod. civ. art. 1176) - Titoli di credito -

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Nel caso di recesso da un contratto di finanziamento il consumatore è tenuto esclusivamente alla restituzione all’intermediario delle somme indicate dalla specifica normativa di settore (MDC)

Collegio di Roma

Pres. Sirena - Est. Greco

Decisione n.15929/2018

Voce principale: Finanziamento

Voci secondarie: fattispecie (d.lgs. n. 385/1993 art. 125 ter) - recesso c.d. “di pentimento” - rimborsi dovuti -

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La commercializzazione di diamanti presso gli istituti bancari si configura come attività di intermediazione finanziaria (MDC)

Collegio di Bologna

Pres. Marinari - Est. Martino

Decisione n.22690/2018

Voce principale: Servizi bancari

Voci secondarie: compravendita di diamanti - inammissibilità (d. lgs. n. 58/1998 artt. 1 - 23) - risoluzione -

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Il rinvenimento di un testamento olografo all’interno di una cassetta di sicurezza impone alla banca di non procedere allo sblocco delle sostanze del defunto a favore dell’erede legittimo in assenza della pubblicazione del testamento stesso (MDC)

Collegio di Bologna

Pres. Marinari - Est. Di Staso

Decisione n.16323/2018

Voce principale: Cassette di sicurezza

Voci secondarie: apertura post mortem del titolare - legittimità (cod. civ. artt. 534 - 602 - 620 - 1189) - richiesta di pubblicazione - rinvenimento di testamento olografo -

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Macroeconomia

Il debito secondo Blanchard

Olivier Blanchard, nel suo discorso d’addio come presidente dell’American Economic Association, a inizio di gennaio ha lanciato un sasso nello stagno sul tema del debito pubblico: incrementarlo non è sempre diabolico, né un pericolo per la stabilità dei governi. Anzi, in fasi di tassi bassi come quella attuale, i debiti pubblici hanno costi fiscali bassi, […]

La Fed rivede l’inflazione

Il presidente della Fed di New York John Williams, che da tempo insiste sulla revisione del target di inflazione della banca centrale americana, ha vinto. La Fed ha deciso di iniziare quest’anno una serie di forum con un’ampia serie di stakeholder, per aggiornare la sua cassetta degli attrezzi, a cominciare dall’uso del QE in tempo […]

Tassi e banche secondo la BoE

Un basso livello dei tassi è un incentivo per le banche a correre rischi maggiori? Pare proprio di sì. Lo argomenta un paper della Bank of England firmato da Jonathan Acosta-Smith http://(https://www.bankofengland.co.uk/working-paper/2018/interest-rates-capital-and-bank-risk-taking). La ragione è che la riduzione dei tassi rende gli investimenti più sicuri meno appetibili, mentre alza i probabili guadagni dell’azzardo.

Ultimi articoli pubblicati

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Giurisprudenza

Initial Coin Offering: come regolare l’emissione di utility token

Salvatore Luciano Furnari

Salvatore Luciano Furnari
16 Gennaio 2019

L’Agenzia delle Entrate ha dato indicazioni sul trattamento fiscale da applicare alla cessione di token. Rispondendo all’interpello formulato da una società intenzionata a emettere un c.d. utility token, l’Agenzia, sulla base della rappresentazione solo teorica dell’operazione presentata dalla società interpellante, si è pronunciata con la risposta n. 14 del 2018. Questo fornisce l’occasione per commentare l’ancora raro approccio di un’autorità italiana al tema delle offerte al pubblico di token, a cui ci si riferisce soventemente con il termine Initial Coin Offering (ICO).

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Giurisprudenza

Ancora in materia di interessi di mora ed usura

Italo Maria Maioli Castriota Scanderbech

Italo Maria Maioli Castriota
09 Dicembre 2018

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 27442 del 30 ottobre 2018 si è di recente soffermata sul rilievo degli interessi di mora ai fini della determinazione del costo complessivo del finanziamento: ha chiarito che gli interessi di mora soggiacciono alla disciplina antiusura, e ha preso le distanze da coloro che ritengono che il saggio limite per gli interessi di mora vada determinato aumentando quello previsto per gli interessi corrispettivi di 2,1 punti percentuali.

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Banche

Anche le PMI diventano meno bancocentriche

Silvano Carletti

Silvano Carletti
12 Novembre 2018

Il legame tra dinamica economica e domanda di finanziamenti bancari delle imprese sta diventando strutturalmente più debole. Se nel caso delle imprese di maggiore dimensione l’indebolimento dei rapporti con il circuito creditizio è comportamento riscontrato da tempo, ora il fenomeno sta coinvolgendo in misura importante anche le PMI. Oltre all’aumento dell’autofinanziamento e della liquidità prontamente disponibile, determinante per il ridimensionamento del bancocentrismo è la crescita del mercato dei corporate bond.

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Giurisprudenza

La tecnologia dà al mercato sia forma che sostanza

Alberto Lupoi

Alberto Lupoi
11 Ottobre 2018

Negli Stati Uniti la Corte Distrettuale Sud di Manhattan sta per decidere un’azione di classe promossa contro alcuni gestori di “Exchanges” (City of Providence, Rhode Island et al vs. Bats Global Markets, Inc et al. No. 15-cv-3057). La causa riguarda la discriminazione causata dai gestori dei mercati fra: partecipanti al mercato che impiegano algoritmi connessi […]

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Mifid e Fintech pongono nuove sfide ma anche opportunità ai consulenti finanziari. E’ importante una regolamentazione “sostenibile” per il settore.

Le nostre Reti di consulenti finanziari possono essere un modello europeo

Paolo Molesini

Paolo Molesini
03 Ottobre 2018

La MiFID ha segnato il passaggio da una disciplina imperniata sul prodotto ad una disciplina fortemente incentrata sul servizio al cliente. Fintech completa questa evoluzione: fattori chiave di successo sono la continua osmosi tra disponibilità ed efficienza digitale, relazione fiduciaria e implementazione di servizi aggiuntivi, tempestività e offerta articolata di soluzioni, preparazione professionale e processi semplici. In questo nuovo scenario la disciplina dell’offerta fuori sede rappresenta un modello flessibile che si adatta alle esigenze, ai bisogni di consulenza, di qualsiasi fascia di clientela che ben potrebbe essere esteso agli altri Paesi UE. Le Reti prestano consulenza a milioni di investitori, l’auspicio è che l’ordinamento giuridico, nel suo evolversi insieme al mutamento dei mercati e dei modelli imprenditoriali, assicuri il permanere delle condizioni perché questa funzione possa continuare ad essere svolta secondo criteri di adeguata sostenibilità.

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Previsioni macroeconomiche

È troppo presto per preoccuparsi della curva dei tassi Usa

Giorgio Di Giorgio

Giorgio Di Giorgio
12 Settembre 2018

Le turbolenze e la volatilità dei mercati finanziari nella prima parte dell’anno in corso, in buona parte anche foraggiate da motivazioni di ordine geopolitico, hanno riproposto il tema della lunga espansione dell’attività economica negli Usa e di quanto essa possa oggi considerarsi a rischio.  In effetti, a partire dal 2009, l’economia statunitense ha sperimentato una […]

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Ci sono due possibili impatti di uno shock di offerta di lavoro sui comportamenti delle imprese italiane: le imprese che fanno maggiormente uso del fattore divenuto più abbondante potrebbero aumentare la loro produzione. Abbiamo definito questa risposta specifica come “effetto scala”. Il secondo impatto, invece, è associato all’aumento del rapporto lavoro-capitale da parte di tutto il tessuto produttivo italiano. Questa risposta può essere definita come “effetto intensità”. I risultati di questa ricerca sono a favore dell’effetto intensità e perciò possiamo concludere che l’aumento della forza lavoro indotto dall’immigrazione ha provocato un generale cambiamento tecnologico caratterizzato da un più alto rapporto lavoro-capitale.

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In relazione ad un contratto di finanziamento, il ricorrente lamentava l’usurarietà genetica, ovvero quella sopravvenuta, del tasso applicato e chiedeva la restituzione degli interessi, nonché delle spese e delle commissioni illegittimamente percepite dall’intermediario. Quest’ultimo, ritualmente costituito, dopo aver sollevato l’eccezione di irricevibilità del ricorso in quanto avente ad oggetto un contratto stipulato in un periodo esorbitante la competenza temporale dell’Arbitro bancario finanziario, deduceva nel merito la piena conformità del costo del finanziamento alle disposizioni vigenti al momento della conclusione del finanziamento e, in particolare, di quelle relative alla fissazione del tasso soglia antiusura; chiedeva, pertanto, il rigetto del ricorso.

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In filigrana

di Giuseppe G. Santorsola
Giuseppe Guglielmo Santorsola


Un QE senza molto QI

Da gennaio 2019 l’Eurozona non dispone più dello strumento programmato del quantitative easing (QE). L’esperimento, innovativo per la Banca Centrale Europea, è durato 46 mesi con un impegno monetario fra i 15 e gli 80 miliardi di euro al mese ed una media di 56, incidendo per circa un quinto del debito complessivo dei Paesi […]

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Viaggio nella

Finanza Comportamentale

Soluzioni pratiche per correggere
gli errori (cognitivi ed emotivi)
di Enrico Maria Cervellati
Enrico Maria Cervellati


Procrastinare è sempre scegliere

“Proprio qui è arrivata l’idea geniale di Benartzi e Thaler. Ma per scoprirla dovrete aspettare il prossimo articolo!” Così concludevo il mio ultimo articolo. Questo che state leggendo sarebbe dovuto uscire a breve distanza dal precedente, ma la mia procrastinazione ci ha portato ad Halloween… Proprio di procrastinazione voglio scrivere e di come combatterla, anzi […]

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Minerva Lab

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°4 luglio-agosto 2018

Idiosyncratic volatility score

Davide Valente

Le informazioni di bilancio inglobano drivers di volatilità non pienamente riflessi nel prezzo delle opzioni. La congettura alla base di questo elaborato poggia su un’ipotesi di sistematica underreaction (overreaction) degli investitori naive rispetto ai reali valori di volatilità idiosincratica1 (volatilità implicita).   L’idea del presente lavoro è quella di impiegare l’analisi fondamentale al fine di […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°4 luglio-agosto 2018

Struttura proprietaria e performance in tempo di crisi: il caso delle banche italiane

Paolo Crispino

Il lavoro compara la performance delle diverse tipologie di banche italiane durante il periodo 2008-2014, corrispondente alla peggior recessione della storia recente del Paese. Il sistema italiano è composto di tre differenti tipologie di banche, due delle quali in forma cooperativa e l’altra di società per azioni.   Il periodo dell’analisi è rilevante anche alla […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°4 luglio-agosto 2018

I fondi infrastrutturali nella finanza di progetto

Francesco Baldi

Negli ultimi dieci anni si è registrata una significativa crescita dell’offerta di fondi rivolti ad investire in asset infrastrutturali con strategie finanziarie di equity e/o di debito. L’articolo ne descrive il funzionamento e le tendenze distintive dell’industria internazionale di riferimento, con riguardo alle capacità finora dimostrate nella raccolta dei capitali d’impiego (fundraising), nell’individuazione dei target […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

Tabacchi, dal bilancio della riforma le proposte per domani

Marco Spallone, Stefano Marzioni e Alessandro Pandimiglio

Il mercato Italiano dei tabacchi, a due anni dall’entrata in vigore della riforma fiscale del 2015, disegna una situazione equilibrata. Applicando la valutazione di Impatto regolatorio (Vir) emerge che la dinamica di mercato nel biennio 2015-2016 è stata in linea con gli obiettivi di salute pubblica, data la percentuale di fumatori stabile su valori storicamente […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

Industria del gioco e benessere sociale: tutto dipende dal prezzo

Alberto Casagrande e Marco Spallone

Nel 2016 il settore dei giochi in Italia ha raggiunto i 95 miliardi di euro, di cui 77 miliardi hanno rappresentato le vincite dei giocatori, e ha reso all’erario intorno ai 10 miliardi, in crescita del 24% rispetto al 2015. Essendo un’industria regolata dallo Stato, per massimizzare il benessere sociale la sua regolazione implica la […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

Assicurarsi o no? Il dilemma dell’imprenditore da un’indagine Ania

Luigi Guiso e Fabiano Schivardi

Sebbene esposte a una pluralità di rischi, le piccole imprese in Italia ne assicurano solo un sottoinsieme, mediamente tre su una lista di 10. Poiché le imprese di piccole dimensioni sono detenute da famiglie che impegnano una quota rilevante del loro patrimonio nell’impresa – il 40 per cento in media – i rischi di quest’ultima, […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

La politica industriale in chiave 4.0, e le sue quattro direttrici

Valentina Carlini

Il Piano Nazionale Industria 4.0, presentato dal Governo a settembre 2016, è il piano di politica industriale che delinea le traiettorie di crescita per l’Italia. Si fonda su due “direttrici chiave” e due “direttrici di accompagnamento” con l’obiettivo di agire su tutti i fattori della competitività e di mettere a disposizione delle imprese strumenti capaci […]

da BANKPEDIA - www.bankpedia.org

Il dizionario enciclopedico on-line di Banca, Borsa e Finanza

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Autofinanziamento

Aumento del capitale proprio dell’impresa mediante una deliberata limitazione nella distribuzione degli utili conseguiti. Per il miglioramento dell’efficienza aziendale, per realizzarne l’espansione, per mutarne la struttura, non sempre si può contare sull’afflusso di nuovo capitale esterno. Il ricorso al credito può essere giudicato non opportuno specialmente quando la negoziazione dei prestiti si presenti difficile in […]

Partnership FCHub-QuiFinanza

FCHub ha avviato una collaborazione editoriale con QuiFinanza, il portale dedicato al mondo dell'economia e della finanza del gruppo Italiaonline, prima internet company italiana. 

QuiFinanza è da sempre nella top five dei siti di settore, premiato dagli utenti per la capacità di spiegare con chiarezza argomenti spesso complessi come i mercati finanziari, le politiche fiscali, le riforme e i diritti dei consumatori. I contributi di FCHub ospitati da QuiFinanza vengono riproposti anche sulle home page dei portali Libero e Virgilio, oltre che condivisi sui social network.

 

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Partnership FCHub-Assonebb

FCHub ha avviato una collaborazione scientifica con Assonebb, Associazione Nazionale Enciclopedia della Banca e della Borsa, condividendo gli stessi obiettivi di ricerca scientifica e di educazione finanziaria.

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