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I NUOVI REQUISITI PER GLI INVESTIMENTI ALTERNATIVI

Solvency2: arrivano le modifiche

di Paola Pilati

Il cantiere per la revisione della Solvency 2, la direttiva che regola il mondo delle assicurazioni, è già in piena attività. In vista del 2020, quando si aprirà la finestra di opportunità per modificare la gabbia in cui, dal 2016, le società assicurative europee vengono addestrate a rispettare uguali regole per gli investimenti e i […]

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CONSOB

I crittografi al lavoro sulla “Ico”

di Paola Pilati

Sarà la “Ico” la porta di ingresso dei risparmiatori italiani al mondo della blockchain? La “initial coin offering”, che impazza negli Usa, ma in Europa è accettata solo in Svizzera, è un sistema di raccolta del risparmio per una start-up a mezzo del crowdfunding, ha come corrispettivo una moneta virtuale, un coin o un token, […]

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ELEZIONI EUROPEE

Programmi a confronto. Indovina qual è il più populista?

di Leonardo Morlino

La campagna elettorale per le Europee è iniziata e, come atteso, si parla più di ‘Italia in Europa’ che di ‘Italia in Italia’, come invece si è fatto almeno fino alle europee del 2009, quando la Grande Recessione era al suo zenit. In breve, l’essere in Europa è diventato rilevante anche per i cittadini. I […]

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Le novità del banking package

Attenti, crescono i rischi delle obbligazioni AT1

di Antonio Forte

Negli ultimi anni le regole bancarie hanno richiesto un aumento del livello di patrimonializzazione degli istituti di credito. Questo incremento degli indici patrimoniali è stato realizzato principalmente con aumenti di capitale, ma anche con una particolare attenzione alla dimensione e rischiosità dell’attivo. Un modo alternativo per aumentare la dotazione di capitale di una banca è […]

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Banca Etica

L’industria finanziaria è attenta all’ambiente, poco al sociale

di Paola Pilati

intervista a Ugo Biggeri

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Tre messaggi dalla Spagna

di Leonardo Morlino

Al di là di problemi specifici (la domanda catalana di indipendenza), le elezioni spagnole erano molto attese perché potevano dare una qualche risposta a tre domande rilevanti per le democrazie in questi anni.  La crescita ed affermazione di partiti populisti in numerosi paesi europei e non, Spagna compresa, portavano a chiedersi: è possibile rovesciare il […]

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Contro il riscaldamento globale scende in campo la finanza

di Paola Pilati

La politica è pigra di fronte all’appello di Greta Thunberg a fare qualcosa per evitare i guasti del riscaldamento globale all’ambiente? Al suo posto risponde la finanza. Anche se può apparire strano, viste le colpe che la finanziarizzazione del capitalismo globale si porta dietro dall’esplosione della crisi, è proprio dal mondo di chi gestisce denaro […]

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Focus ABF

Arbitro Bancario Finanziario

Le decisioni che contano
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Il recesso circoscrive la garanzia al debito esistente nel momento in cui è divenuto efficace, per cui il garante dovrà ancora rispondere per i rapporti sorti prima dell’esercizio del diritto di recesso. (FP)

Collegio di

Pres. Lapertosa - Est. Di Nella

Decisione n.2773/2019

Voce principale: Garanzie personali

Voci secondarie: efficacia (cod. civ - artt. 1936 e 1938) - fideiussione omnibus - recesso -

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Le domande presentate all’Arbitro vanno valutate avendo riguardo al contenuto sostanziale della pretesa come desumibile da quanto dedotto e rappresentato dal ricorrente. Le conseguenze della mancata o insufficiente prova di un fatto controverso ricadono sulla parte che aveva interesse a dimostrarlo. (FP)

Collegio di

Pres. Lapertosa - Est. Di Nella

Decisione n.2772/2019

Voce principale: Mutuo

Voci secondarie: fattispecie (cod. civ. artt. 1815 - 1284 - 2697) - interessi - onere della prova - usura -

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SPECIALE MIFID II

di Paola Pilati

A un anno dall'inizio della sua entrata in vigore, Fchub fa un bilancio dell'attuazione della Direttiva MifidII sui servizi finanziari attraverso una serie di interviste ai protagonisti.

Carmine Di Noia

Giovanni Sabatini

Marco Tofanelli

Giuseppe Brandaleone

Luca Galli

Luca De Biasi

Paola Pietrafesa

MiFID

I clienti capiranno il Value for money della consulenza

parla Paola Pietrafesa, amministratore delegato Allianz Bank Financial Advisors*
07 Marzo 2019

«Con la Mifid2 la partita si sposta dal prezzo alla qualità». Ne è convinta Paola Pietrafesa: la Direttiva sulla trasparenza non deve avere tanto l’obiettivo di ridurre all’osso i prezzi della consulenza, quanto quello di valorizzarla, sostiene l’amministratore delegato di Allianz Bank Financial Advisors. Insomma: di far percepire il “value for money”. Per questo Allianz Bank ha creato un centro di formazione, Allianz Bank Business School, dedicato ai financial advisors della sua rete. E punta su una cura massiccia di tecnologia: l’integrazione del digitale all’interno del modello di servizio, con la proposta di nuove soluzioni tecnologiche, offriranno il volano per rendere i processi operativi più efficienti. Ma anche per aumentare la prossimità tra banca e clientela, facendo «percepire maggiormente il valore aggiunto rappresentato dal servizio di consulenza».

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Gestire i costi o passarli ai clienti? Ecco la tentazione dei gestori

Intervento di Luca De Biasi, Wealth business leader di  Mercer Italia
12 Febbraio 2019

Se la Mifid II deve spingere ad allineare i piani tariffari dei gestori agli interessi dei clienti, molti delle attuali “fee” dei fondi comuni dovrebbero essere riviste al ribasso. Ne è convinto Luca De Biasi, Wealth business leader di Mercer Italia. E in questo intervento spiega il perché. Negli ultimi anni il valore aggiunto ricevuto dagli investitori a fronte della gestione attiva è stato limitato – dice – mentre gli asset manager hanno continuato a mantenere profittabilità e alti margini. Questo in quanto molti prodotti a gestione attiva prevedono commissioni calcolate in percentuale sul patrimonio del fondo. Dunque indipendenti dalla performace. Sia che il mercato salga, sia che scenda, i gestori guadagnano comunque. E in questo articolo per Fchub, Mercer suggerisce all’industria dell’asset management una ricetta per cambiare registro.

 

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La product governance per i clienti funziona. Ma per le banche la sfida è solo all’inizio

Parlano Giuseppe Brandaleone e Luca Galli, Ernst&Young
05 Febbraio 2019

Da un sondaggio dell’Università Bocconi è emerso che i clienti sanno poco della MIFID 2. Eppure le regole di product governance hanno spinto a ripensare i prodotti in funzione delle caratteristiche della clientela. E i controlli sui ribilanciamenti di portafogli (e sui costi/benefici delle “operazioni di switch”) ridurranno i fenomeni di miss-selling degli operatori. Così il fronte della consulenza, con il partner di Ernst&Young Luca Galli e il senior manager Giuseppe Brandaleone, giudica la direttiva. Eppure, ammettono in questa intervista, si poteva fare di più. Un esempio? Un format comune per informare il cliente sui costi. Di certo sarà il fonte delle banche a soffrire di più. Primo, per la sfida con le Fintech sul terreno dei servizi. Secondo, per  l’arrivo nel 2020 degli operatori esteri, che hanno costi decisamente inferiori ai nostri.

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Il risparmio ci dà fiducia. Noi lo ripaghiamo con servizi di maggior valore

parla Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti
01 Febbraio 2019

Una raccolta di 30 miliardi in un anno difficile come il 2018 testimonia la salute del sistema delle reti di consulenti finanziari. E il fatto che sia aumentato il portafoglio medio di un consulente, e anche il numero dei clienti seguiti, conferma la fiducia dei risparmiatori. Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti, che rappresenta le principali reti di distribuzione di prodotti finanziari in Italia, valuta in questa intervista l’impatto della MifidII: in Italia il modello di “consulenza evoluta” agli investimenti – cioè non solo finanziaria ma patrimoniale in senso più ampio – era già stato adottato, dice. Adesso la flessibilità propria delle reti può riuscire a controbilanciare alcuni irrigidimenti introdotti dalla direttiva e a difendere i propri margini di guadagno. Quanto alla famigerata product governance non è sempre nel miglior interesse del cliente…

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Più informazioni dagli intermediari. Ma gli investitori devono essere in grado di comprenderle

parla Giovanni Sabatini, direttore generale Abi
28 Gennaio 2019

Le nuove regole sulla product governance, cioè le informazioni sui costi di prodotti e servizi, e quelle sulla valutazione di adeguatezza (in cui la Commissione europea chiede di includere le variabili Esg), sono la sfida maggiore per le banche, ammette il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini. E lo sforzo deve essere fatto anche sul fronte degli investitori in termini di educazione finanziaria, per metterli in condizione di utilizzare al meglio le nuove informazioni fornite. Quanto agli effetti dell’unbundling, che nel resto d’Europa sta producendo contraccolpi su banche e società, da noi non si registrano cambiamenti rilevanti. Ma per sapere come è andato il 2018, il rendiconto annuale da spedire per la prima volta ai propri clienti si farà attendere

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La sfida più grande? La disclosure dei costi

parla Carmine Di Noia, Consob
27 Gennaio 2019

Al check-up di un anno di vita, il giudizio della Consob sulla Mifid II è favorevole, afferma il commissario Carmine Di Noia. E non c’è fretta di rimetterci le mani. Perché se il primo obiettivo della direttiva è di tutelare meglio gli investitori, i risultati già si vedono. Sono stati vietati alcuni strumenti di trading come le opzioni binarie. I requisiti di conoscenza del personale degli intermediari sono stati messi in chiaro. Le informative ex ante ai clienti sui costi sono già attive. Ci vorrà invece più tempo per ottenere quelle del primo consuntivo sui costi complessivi del servizio e dei prodotti. Intanto, i connotati del mercato, con la nuova regolamentazione, stanno già cambiando…

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DATI CRIF

Le imprese chiedono meno credito

Secondo l’indagine del Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie, di cui oltre 9 milioni riconducibili a imprese, nel primo trimestre dell’anno le richieste di valutazione e rivalutazione di crediti calano del 3,1% . L’importo medio richiesto scende da 68 mila a 63 mila […]

CONVEGNO ISTAT - Università degli Studi di Napoli “Parthenope”

Le imprese pubbliche nel Mezzogiorno

Napoli  8 maggio 2019 ore 9,30

Via F. Acton, 38

Ultimi articoli pubblicati

La Borsa guarda con favore alle banche statunitensi, i cui consuntivi 2018 si presentano in effetti brillanti.  Al positivo risultato dell’attività operativa si accompagna l’importante beneficio (oltre metà della crescita dell’utile netto) derivante dalla riforma fiscale varata dall’amministrazione Trump. Il sistema bancario statunitense appare complessivamente risanato. In alcuni settori del mercato dei finanziamenti bancari si colgono, tuttavia, preoccupanti criticità.

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Politica Economica

Con il Decreto crescita nascono le “SiS”. Ecco come funzioneranno

Giulia Candiano

Giulia Candiano
13 Maggio 2019

Il decreto-legge del 30 aprile 2019, n. 34 (noto come il c.d. “Decreto crescita”) ha introdotto, tra le tante novità, l’istituto delle Società di investimento semplice (SiS) fornendone la definizione nell’art. 27. Tale intervento normativo si inserisce armonicamente in un contesto nazionale e comunitario volto ad agevolare l’apporto di capitali alle piccole e medie imprese, già oggetto di interesse da parte della legge di bilancio 2019. A tutti gli effetti, questo rappresenta un primo intervento definitivo nel nostro ordinamento, teleologicamente orientato al supporto dei piani (come i fondi di venture capital) a sostegno delle PMI e di quelle in fase di crescita.

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La grande crisi finanziaria degli anni 2007-08 ha provocato cambiamenti epocali nel business degli intermediari finanziari rafforzando i legami con i mercati finanziari mediante l’utilizzo viepiù spinto degli strumenti inseribili nella securitisation e/o nei derivati. Ripercorrendo aspetti e filoni della grande crisi finanziaria e modalità applicative delle regole e della vigilanza a livello europeo dei nostri giorni, l’analisi sottolinea le relazioni con l’evoluzione della struttura bancaria, indicando l’esigenza per l’introduzione di mutamenti nelle regole e nella vigilanza, sia per la creazione dei presupposti al mantenimento del tessuto delle piccole e medie aziende che tendono al finanziamento presso le banche piccole e medie, e quindi per le basi alla crescita economica, sia per il non innalzamento del rischio sistemico.

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Mercato Finanziario

  Esma: nuove regole sui fattori di rischio nell’offerta pubblica di titoli

Alessandra D'Agostini

Alessandra D'Agostini
23 Aprile 2019

È prevista per il 21 luglio 2019 l’integrale applicazione del Regolamento (UE) 2017/1129, anche noto come c.d. Regolamento Prospetto, il quale stabilisce i requisiti relativi alla redazione, approvazione e diffusione del prospetto da pubblicare per l’offerta pubblica di titoli, o la loro ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato che ha sede od opera all’interno […]

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Il portafoglio titoli è uno dei fattori che più differenzia le banche italiane dal resto del circuito creditizio europeo. Per le banche del nostro Paese ha una dimensione relativa decisamente maggiore, è composto in misura più ampia di titoli di Stato, e questi sono soprattutto domestici. Anche se non con l’urgenza sollecitata altrove in Europa, rientrare verso la media continentale è un passaggio auspicabile.

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Rapporto Cer

I conti delle banche migliorano. Ma non mancano le insidie

Antonio Forte

Antonio Forte
19 Marzo 2019

Il contesto in cui si trovano ad operare le banche, sia a livello nazionale che internazionale, è diventato più complesso nel corso del 2018. Infatti, pur proseguendo il processo di riemersione, negli ultimi 12 mesi si sono manifestate nuove turbolenze per i sistemi bancari, derivanti da fattori sia esogeni che endogeni.  Tra i fattori esogeni […]

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L’attribuzione ad uno dei contraenti del diritto di modifica unilaterale di un contratto di durata in corso di esecuzione si giustifica in funzione della necessità di porre rimedio alle cc. dd. sopravvenienze contrattuali e, più in generale, di porre rimedio all’incompletezza connaturata a ogni contratto senza determinare lo scioglimento del vincolo negoziale.

Sotto il profilo dell’ambito di applicazione delle varie discipline dello ius variandi, possono distinguersi due scelte di politica legislativa: un approccio unitario, consistente nell’introduzione di una regolamentazione applicabile ad ogni tipo di rapporto bancario, e un approccio “per prodotto”, che si concreta nella previsione di regole differenziate a seconda che il contratto sia di credito, di deposito o di pagamento. Il primo è proprio degli ordinamenti italiano e spagnolo. Il secondo invece è tipico dell’esperienza giuridica francese, britannica, irlandese e statunitense. In posizione peculiare si colloca la Germania, in cui lo ius variandi è disciplinato unicamente dalle norme di recepimento del diritto europeo e, conseguentemente, la disciplina dall’ambito applicativo più ampio è quella in tema di clausole abusive.

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Mercato Finanziario

Perché gli investitori vendono i titoli delle banche, soprattutto europee?

Silvano Carletti

Silvano Carletti
14 Febbraio 2019

Le banche europee hanno chiuso il 2018 con una flessione della quotazione dei loro titoli che in genere supera il 30%. È il ridimensionamento più grave dal 2011 e oltre il doppio della variazione parallelamente registrata dall’intero listino azionario. Dopo una prima parte dell’anno caratterizzata da contenute variazioni in entrambe le direzioni, a partire (orientativamente) […]

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In filigrana

di Giuseppe G. Santorsola
Giuseppe Guglielmo Santorsola


Ragioniamo sugli indennizzi ai clienti bancari

Si dibatte da tempo in merito alle modalità di indennizzo per i clienti delle banche sottoposte a risoluzione negli ultimi anni attraverso le modalità evidenziate nel precedente articolo di questa rubrica. Non è compito, materia od obiettivo commentare la misura predisposta, in quanto ha una motivazione prettamente politica, cioè indirizzata a tutelare la civis dei […]

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Viaggio nella

Finanza Comportamentale

Soluzioni pratiche per correggere
gli errori (cognitivi ed emotivi)
di Enrico Maria Cervellati
Enrico Maria Cervellati


Procrastinare è sempre scegliere

“Proprio qui è arrivata l’idea geniale di Benartzi e Thaler. Ma per scoprirla dovrete aspettare il prossimo articolo!” Così concludevo il mio ultimo articolo. Questo che state leggendo sarebbe dovuto uscire a breve distanza dal precedente, ma la mia procrastinazione ci ha portato ad Halloween… Proprio di procrastinazione voglio scrivere e di come combatterla, anzi […]

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Minerva Lab

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°1 gennaio-febbraio 2019

Le polizze assicurative di natura finanziaria

Giuseppe Maria Berruti

Le assicurazioni sulla vita costituiscono da sempre per le famiglie italiane, generalmente avverse al rischio, uno strumento privilegiato per ridurre l’incertezza del futuro, nonché per la formazione di risparmio, inteso come reddito non consumato, e quale soddisfacente risposta alle esigenze di pianificazione e protezione del proprio patrimonio, in ragione soprattutto della trasmissione intergenerazionale e della […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°1 gennaio-febbraio 2019

L’impatto della redditivita’ sulla struttura finanziaria: un’analisi dei veicoli immobiliari quotati

Massimo Biasin, Emanuela Giacomini, Claudio Giannotti, Anna Grazia Quaranta

Il presente lavoro si inserisce nel dibattito sulle scelte di composizione della struttura finanziaria dei veicoli di investimento immobiliare. Attraverso l’analisi di dati panel relativi a 34 REITs e 45 società immobiliari che effettuano prevalentemente investimenti di tipo core, quotati a livello internazionale e compresi nell’indice FTSE EPRA/NAREIT Developed, per gli anni dal 2007 al […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°1 gennaio-febbraio 2019

Educazione finanziaria, struttura del passivo e pmi in Italia: una analisi basata sui risultati dell’indagine EIBIS

Andrea Brasili

Parlare di financial literacy in Italia non è banale. Mentre qualche tempo fa la complessità dei termini utilizzati nell’informazione economica e anche dagli operatori del sistema finanziario poteva costituire una barriera insormontabile, ora che tutto sembra a portata di click, e che la disponibilità di spiegazioni, indicazioni, suggerimenti è diventata amplissima sembra un discorso desueto, […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°1 gennaio-febbraio 2019

Politica monetaria e vigilanza bancaria: storia e regolamentazione delle policy in UE

Andrea Gatto

La politica monetaria e la vigilanza bancaria sono elementi fondanti della policy comunitaria nel definirne gli indirizzi economici e sociali. Con lo scopo di investigarne la struttura, i punti di forza e le criticità, l’elaborato: i) passa in rassegna lo stato dell’arte della politica monetaria e della vigilanza bancaria europea; ii) analizza la politica monetaria […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°1 gennaio-febbraio 2019

La nuova definizione di default: principali novità normative, processo di implementazione e possibili effetti

Rosamaria Crescitelli, Vincenzo Vitale

Per le banche autorizzate all’utilizzo dei modelli interni ai fini del calcolo del requisito di capitale, la definizione di default rappresenta il cardine su cui ruotano tutti i sistemi di rating e l’intero mondo delle segnalazioni prudenziali. Infatti, il capitale allocato per il rischio di credito dipende dalla qualità del portafoglio e, in ultima analisi, […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°1 gennaio-febbraio 2019

Nei primi 6 mesi del 2018 in Italia oltre 12.000 casi di frode creditizia

Beatrice Rubini

Le frodi creditizie mediante furto di identità – con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene – continuano a crescere senza sosta anche in Italia e nella prima metà del 2018 hanno superato […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°1 gennaio-febbraio 2019

Il crowdfunging, uno strumento alternativo di finanziamento

Leopoldo Esposito

Tradizionalmente la struttura delle aziende italiane è stata caratterizzata da un ampio ricorso al finanziamento, ovverosia all’indebitamento, sia al fine di sfruttare l’effetto leva, che allo scopo di riportare un negativo in bilancio con evidenti risparmi in termini di tributi; inoltre la maggior parte dei finanziamenti contratti dalle aziende sono prestiti di origine esclusivamente bancaria. […]

da Rivista Bancaria Minerva Bancaria n°1 gennaio-febbraio 2019

Unlikely to Pay: come evolverà il mercato?

Marco Giannantonio

Oggigiorno il settore bancario più che una fase evolutiva sta vivendo una vera e propria rivoluzione. Legata sia alle nuove tecnologie, sia a nuovi operatori quali fintech e bigtech. Questo sta rendendo sempre più insostenibile il modello di business bancario tradizionale. Ciò nonostante, la competitività del nostro sistema bancario continuerà – almeno nel breve periodo […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

Tabacchi, dal bilancio della riforma le proposte per domani

Marco Spallone, Stefano Marzioni e Alessandro Pandimiglio

Il mercato Italiano dei tabacchi, a due anni dall’entrata in vigore della riforma fiscale del 2015, disegna una situazione equilibrata. Applicando la valutazione di Impatto regolatorio (Vir) emerge che la dinamica di mercato nel biennio 2015-2016 è stata in linea con gli obiettivi di salute pubblica, data la percentuale di fumatori stabile su valori storicamente […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

Industria del gioco e benessere sociale: tutto dipende dal prezzo

Alberto Casagrande e Marco Spallone

Nel 2016 il settore dei giochi in Italia ha raggiunto i 95 miliardi di euro, di cui 77 miliardi hanno rappresentato le vincite dei giocatori, e ha reso all’erario intorno ai 10 miliardi, in crescita del 24% rispetto al 2015. Essendo un’industria regolata dallo Stato, per massimizzare il benessere sociale la sua regolazione implica la […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

Assicurarsi o no? Il dilemma dell’imprenditore da un’indagine Ania

Luigi Guiso e Fabiano Schivardi

Sebbene esposte a una pluralità di rischi, le piccole imprese in Italia ne assicurano solo un sottoinsieme, mediamente tre su una lista di 10. Poiché le imprese di piccole dimensioni sono detenute da famiglie che impegnano una quota rilevante del loro patrimonio nell’impresa – il 40 per cento in media – i rischi di quest’ultima, […]

da Economia Italiana n° 1-2-3 / 2017

La politica industriale in chiave 4.0, e le sue quattro direttrici

Valentina Carlini

Il Piano Nazionale Industria 4.0, presentato dal Governo a settembre 2016, è il piano di politica industriale che delinea le traiettorie di crescita per l’Italia. Si fonda su due “direttrici chiave” e due “direttrici di accompagnamento” con l’obiettivo di agire su tutti i fattori della competitività e di mettere a disposizione delle imprese strumenti capaci […]

da BANKPEDIA - www.bankpedia.org

Il dizionario enciclopedico on-line di Banca, Borsa e Finanza

Garanzia bancaria

La Garanzia Bancaria è l’obbligo da parte di una banca di pagare una determinata somma o “a prima richiesta” (e in questo caso si parla di garanzia bancaria autonoma ed è considerata una garanzia “del dare”), oppure a garantire una serie di adempimenti economici e operativi a determinate condizioni (e in questo caso si parla di garanzia “del fare”). La Garanzia Bancaria (Bank […]

Partnership FCHub-QuiFinanza

FCHub ha avviato una collaborazione editoriale con QuiFinanza, il portale dedicato al mondo dell'economia e della finanza del gruppo Italiaonline, prima internet company italiana. 

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FCHub ha avviato una collaborazione scientifica con Assonebb, Associazione Nazionale Enciclopedia della Banca e della Borsa, condividendo gli stessi obiettivi di ricerca scientifica e di educazione finanziaria.

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