Oliviero Pesce
Oliviero Pesce

Economista, saggista, traduttore.

È’ stato funzionario della Banca Mondiale, dirigente generale del Crediop e del San Paolo di Torino, amministratore delegato di banche di proprietà italiana negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Lussemburgo e commissario straordinario di Società per la Gestione del Risparmio.

E’ socio dell’Istituto Affari Internazionali. 

Ha pubblicato su FCHub:

Politica Economica

La ripartenza del PIL, pari a oltre +10% nel biennio, dopo il quasi -9% del 2020, riporterebbe la nostra economia sopra i livelli pre-crisi nella prima metà del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali. Così scrive l'ultimo Rapporto del Centro studi di Confindustria. Ma basta fare due conti per scoprire che...

Politica Economica

L'Europa non ha bisogno delle restrizioni del Patto di stabilità ma di crescita. Finanziandosi col debito, certo, ma anche diventando committente e proprietaria dei beni pubblici europei, dai porti alle autostrade, capaci di produrre introiti in grado di sostenere l'investimento

Politica Economica

Pubblichiamo un brano di un articolo di Vigoni Papers che avanza valutazioni sul Next Generation Plan (NGEU) e sulla sua attuazione. Si confrontano inoltre gli interventi europei e quelli introdotti negli Usa, evidenziando come la strada prescelta metta in capo a Stati già indebitati ulteriori oneri finanziari che solo una rigorosa attuazione degli investimenti approvati, accompagnata da riforme essenziali, potrà minimizzare

Politica Economica

L'anno appena trascorso avrebbe potuto dare risultati diversi se il governo in carica avesse agito in un altro modo nell'uso delle risorse disponibili? Quali decisioni cruciali avrebbero potuto farci procedere più velocemente verso riforme ancora al palo? Il 2020 visto dallo specchietto retrovisore con il rimpianto per le occasioni perse

Politica Economica

I fondi offerti dall’Ue e dal Mes sono insufficienti ad affrontare tutti i problemi sul tappeto. È necessario quindi impiegarli tutti, esclusivamente per investimenti, e in progetti che diano reddito e un contributo al Pil. Una possibile agenda per il governo

Politica Economica

Come si può dire che “il MES non ci piace”, quando è stato istituito per la stabilità economico finanziaria degli Stati che ne fanno parte? Il rifiuto dell’utilizzo del MES in relazione al Covid 19 ha funzione elettorale, antieuropea, o di mera sopravvivenza del Governo, oppure è infondatamente ideologico, privo di giustificazioni razionali, e riflette una lotta politica basata sul nulla; e per il Paese è controproducente da ogni punto di vista.

Oliviero Pesce
Politica Economica

I diffusi rifiuti riguardo all’utilizzo del MES hanno esclusivamente funzione elettorale o ideologica e sono privi di qualsiasi giustificazione. Da un lato il suo eventuale impiego viene usato per attaccare il governo, e l’Unione; dall’altro si teme di venire attaccati di “alto tradimento”. Ma per fugare ogni timore basta capire come funziona davvero il Meccanismo europeo di stabilità

Politica Economica

Come superare il timore di una condivisione dei rischi nell'emissione di un debito comune? Forse si potrebbe tentare un nuovo approccio: prevedere l’emissione di obbligazioni europee che finanzino progetti di interesse comune, per i quali l’Unione si ponga come committente, ma rimanendo proprietaria dei beni così creati