I derivati OTC a fine 2017, pari a 11 trilioni di dollari, sono tornati al livello minimo dal 2007 

Il rischio della Secular stagnation è sempre vivo, scrive Larry Summers nel suo blog. “Current palliatives are appropriate but unlikely to be long-term solutions. The industrial world can hope that investment demands increase and saving needs decline. But policymakers must turn their attention to demand as well as supply issues going forward".  

"Tutti sono a favore di un’unione del mercato dei capitali in via di principio, ma è uno dei terreni più controversi”, dice Valdis Dombrovskis, vice presidente della Commissione e responsabile del progetto. Per esempio, non tutti sono d’accordo nel dare tutto il potere all’Esma. E gli operatori temono la standardizzazione delle regole di supervisione, che bloccherebbe lo “shopping” tra i mercati più vantaggiosi per le proprie attività. 

Il nostro output gap è diventato positivo, dice la Commissione Europea, quindi l'attività economica è sopra il potenziale. Tuttavia la possibilità che questo ci aiuti a ridurre il deficit dipenderà dalla capacità di reggere il ritmo di crescita fino alla fine del decennio, dice Ubs, e di continuare con le riforme strutturali.  

Minimo storico sui prestiti delle banche (2,68%) a marzo, sui mutui (1,90%) e alle imprese (1,38%) 

La Goldman dei tempi d'oro è tornata: nel primo trimestre riporta il migliore risultato degli ultimi cinque anni, grazie al settore fixed-income, currency, ecommodities (più 23%), e alle tasse (scese dal 30 per cento al 17,2). Fonte: Financial Times 

Standard&Poor's prevede una crescita fiacca della finanza islamica. Dopo il fallimento di un sukuk, un bond islamico, le nuove emissioni segneranno il passo.  

Il franco svizzero non è più un bene rifugio? Nonostante i tempi incerti, il cambio con l'euro è debole (lunedì 16 aprile: 1.187). Il trend dell’oro invece, è in rialzo: 1350 dollari l'oncia. 

L'aumento di 25 punti base deciso dalla Fed può essere seguito da altri due o tre ritocchi quest'anno, per arrivare al tasso del 3 per cento nel lungo termine, stimano i membri del Fomc. 

L'MBA alla Sloan School of management del Mit assicura la paga più alta tra le 20 migliori business school del mondo. 

Secondo le ultime proiezioni statistiche del Census Bureau, negli Stati Uniti i bianchi diventeranno minoranza nel 2045. 

La Lira italiana è rinata. Ma non come moneta reale in alternativa all'euro: è una moneta virtuale diffusa con la blockchain del sistema Ethereum. 

Gli hedge fund che usano l'intelligenza artificiale per il trading hanno registrato in febbraio la peggiore performance di sempre: meno 7,3 per cento contro il 2,4 registrato dall'indice dei fondi 

Facebook sfida Linkedin nella ricerca-lavoro investendo un miliardo di dollari per sviluppare la sua piattaforma in 40 paesi tra cui l'Italia 

Il ministro dell’economia francese Le Maire annuncia l’arrivo della direttiva per tassare i giganti del web: l’aliquota sarà intorno al 2 % 

Blackrock, la più grande società di investimento al mondo, commentando i risultati delle urne in Italia, vede una maggiore probabilità di nuove elezioni dopo l’estate. 

A caccia di rendimenti, gli investitori badano sempre meno al rischio, scrive il "Financial Times". La prima emissione del Tagikistan, al 7,125 per cento, è andata a ruba, seguito da Nigeria, Kenya e Bielorussia, e altri si stanno facendo sotto, anche se spesso sono emissioni senza rating. Ad acquistare sono i fondi pensione: ma i pensionati non lo sanno.  

La flat tax in Italia c'è già: riguarda i ricconi stranieri che prendono la residenza da noi, dai quali il fisco si accontenta di incassare solo un assegno fisso di 100 mila euro. Hanno già colto l'opportunità in 150. (Bloomberg) 

Nel 2018 il debito pubblico dell'area euro si ridurrà: secondo  S&P Global market intelligence  l'emissione totale di nuovi titoli di debito sovrano a lunga scadenza, per i 19 paesi dell'area, scenderà a 850 miliardi dai 932 dell'anno passato.  

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Reddito di cittadinanza / La proposta

Contro il rischio assistenza usiamo il Microcredito.
Intervista a Mario La Torre

di Paola Pilati

Reddito di inclusione o reddito di cittadinanza, Rei o Rec? Varato il primo dal governo uscente, lanciato il secondo nella campagna elettorale dei Cinque Stelle, l'aiuto pubblico a quella porzione crescente di cittadini che si trovano in difficoltà è l’intervento di welfare più agognato, quasi una panacea per la stabilità sociale. Per questo è diventato il terreno su cui forze politiche di diversa estrazione, ma in cerca di un’intesa, provano a trovare una ricetta comune. Ma la prima questione da risolvere, per renderlo accettabile in un paese dai seri problemi di spesa pubblica come il nostro, resta quella di architettare uno strumento che non si fermi alla pura assistenza, di non trasformare l'aiuto in un sussidio stabile e basta, senza produrre ricadute occupazionali.

Una soluzione per dribblare questo rischio, e anzi per allungare la gittata dell’intervento, l'ha proposta Mario La Torre, ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari alla Sapienza di Roma, che ne ha dato un primo abbozzo nel suo blog, Good in Finance. «Sia il Rei che il Rec si giustificano in ragione del fallimento delle politiche economiche pre e post crisi, che hanno creato un obbligo morale sulla classe politica di intervenire per ridurre la povertà e contrastare l'esclusione sociale», precisa. «Ma il Rei, per come è concepito, è un'occasione mancata, un sussidio che non stimola azioni proattive in termini di inclusione nel mondo del lavoro».

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Controversie finanziarie / Parla Barbuzzi

Ecco l’Arbitro, paladino del risparmio, pacificatore dei conflitti

di Paola Pilati
Gianpaolo Eduardo Barbuzzi

L'Arbitro per le controversie finanziarie, l'ultimo nato tra gli organismi di risoluzione stragiudiziale della micro conflittualità dei consumatori, ha compiuto un anno di vita e presenta oggi il suo primo bilancio di attività. Un anno che non ha lasciato tempo al rodaggio, ma ha messo da subito sotto stress la struttura nata sotto l'ala della Consob: «Fin dal primo giorno», dice il presidente Gianpaolo Barbuzzi, «siamo stati sommersi dai ricorsi».
Dal 9 gennaio 2017, giorno in cui si sono accesi i computer per ricevere i ricorsi online, si sono infatti riversati sul Collegio Acf (quattro membri oltre a Barbuzzi) i casi dolenti di 600 clienti i cui risparmi sono rimasti bruciati nel fallimento delle banche venete, la Popolare di Vicenza e Veneto Banca. E se il loro numero non ha continuato a crescere come una palla di neve è solo perché il 19 luglio, dopo il decreto legge per la liquidazione coatta delle banche venete, la Bce ha revocato alle stesse l'autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria. Cancellandole di fatto come interlocutori di una soluzione stragiudiziale. Le vittime dei bond al veleno delle banche fallite (oltre alle due venete anche le quattro – Etruria&C. - messe in risoluzione prima, più Mps), sono però molte di più, e ora a smaltire le loro richieste penserà l'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, che è già al lavoro per esaminare un fiume di 1.900 casi.

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Superpotenze

Perché l’Europa non lo è.
E cosa può fare l’Italia

di Paola Pilati

In un mondo in cui tornano a dominare i Superpowers, e dove riconosciamo come tali gli Usa, la Russia e la Cina, in un rapporto di reciproca e crescente competizione, l'Europa si può considerare ancora una superpotenza? E che ruolo può giocare nel nuovo contesto?

Il tema è stato dibattuto al Bruegel Institute sulla base del Rapporto 2018 dell'Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale), che passa in rassegna le dinamiche politiche che oggi contrassegnano non solo le superpotenze ma tutte le aree più calde del mondo, dal Medio Oriente ai paesi del Golfo alla Korea. In questo nuovo disordine mondiale, con i regionalismi che prendono vigore insieme al tramonto della globalizzazione, con il contagio reciproco tra sovranismo e populismo, l'Europa appare in equilibrio instabile tra l'euroscetticismo di molti suoi cittadini e governi, la ferita della Brexit e della Catalogna, e la ripresa economica conclamata (anche se a macchia di leopardo). Un equilibrio assicurato finora dal governo delle banche centrali sull'economia, una certa stabilità dei prezzi, e la disoccupazione in calo. Il problema è appunto il fatto che la crescita dipende troppo dalle banche centrali: nel 2008, cioè all'inizio della crisi, la Bce aveva 1.500 miliardi di titoli nel suo bilancio, oggi ne ha 4.500, grazie all'attività di acquisti con cui ha dato ossigeno all'economia dell'Unione, ma la cosa non potrà durare ancora per molto.

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Focus ABF

Arbitro Bancario Finanziario

Le decisioni che contano

La Banca non è obbligata ad accogliere le richieste di rinegoziazione di un mutuo, trattandosi di valutazioni discrezionali che attengono al merito creditizio. (MDC)

Collegio di Roma

Pres. Massera - Est. Greco

Decisione n.16763/2017

Voce principale: Mutuo

Voci secondarie: Rinegoziazione – diniego – asserita violazione degli obblighi di buona fede – infondatezza – fattispecie. (cod. civ., artt. 1175, 1337, 1375)

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In un finanziamento garantito da polizza assicurativa, per valutare la tempestività della Banca nell’inoltrare la denuncia di infortunio occorso al finanziato, occorre preliminarmente verificare che le specifiche previsioni del contratto di assicurazione non prevedano l’obbligo del pagamento delle rate residue da parte di altri Enti. (MDC)

Collegio di Bologna

Pres. Marinari - Est. Meruzzi

Decisione n.16067/2017

Voce principale: Finanziamento

Voci secondarie: Polizza assicurativa – denuncia di sinistro – asserito ritardo – insussistenza.

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Il creditore che, in relazione ad un rapporto di finanziamento, si riserva di dichiarare il sovvenuto decaduto dal beneficio del termine al persistere dell’inadempimento non pone in essere una condotta illegittima, non essendo tra l’altro allegato alcun danno imputabile alla riferita condotta. (MDC)

Collegio di Palermo

Pres. Santangeli - Est. De Luca

Decisione n.17556/2017

Voce principale: Mutuo

Voci secondarie: Decadenza dal beneficio del termine – illegittimità – fattispecie –insussistenza (cod. civ., art. 1186)

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Ogni proposta di modifica unilaterale delle pattuizioni contrattuali – che ha natura di atto recettizio – deve essere notificata al cliente e l’onere della prova dell’effettivo invio incombe sulla Banca. (MDC)

Collegio di Palermo

Pres. Maugeri - Est. Desiderio

Decisione n.17715/2017

Voce principale: Conto corrente bancario

Voci secondarie: Anatocismo e commissioni – asserite illegittimità – insussistenza – CIV – modifica unilaterale – comunicazione – natura recettizia – assenza di prova della ricezione – inefficacia (cod. civ., artt. 1283 , 1341, 1346, d. lgs. n. 385/1993, artt. 118).

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Esplora le news, gli eventi, gli audio

Convegno organizzato da Minerva Bancaria e dal CASMEF

Verso la fine del QE?
Le prospettive per i mercati e gli investitori


La politica monetaria è saggiamente guidata da Mario Draghi con la regola delle tre P: Prudenza, Pazienza e Perseveranza. Sia pur lentamente la stagione di tassi d’interesse negativi volge tuttavia...

FINTECH Diritto, Tecnologia e Finanza

Diritto, Tecnologia e Finanza


Convegno organizzato dall'Università Politecnica delle Marche, Dipartimento di Management.

Ancona, 28 maggio 2018

Interesse aziendale e bene comune

Quant’è buono il profitto se è anche giusto

Valentino Spinaci


Ci vorrà lo psicologo per i mercati mondiali? La domanda è d’obbligo perché con l’inizio del Terzo millennio non è arrivata solo una crisi economica devastante ma ha preso progressivamente corpo an...


Nell'ultimo trimestre del 2017, il reddito reale pro capite nell'area Ocse è cresciuto dello 0,3 per cento (nel trimestre precedente solo dello 0,2), ha reso noto l'organizzazione con base a Parigi...

Valentino Spinaci


Anche in Italia si incomincia a riflettere sul climate change in chiave economica e finanziaria. Iniziando a disegnare un modello di comportamento “responsabile” anche per i mercati, fino a ieri se...

Clima/Banchieri centrali in campo

Il ciclone entra in finanza

P. P.


Mark Carney, governatore della Banca d'Inghilterra, si è preso l'incarico di riflettere sul tema di quanto i cambiamenti climatici siano legati e influiscano sulla stabilità finanziaria. Il 9 di ap...

Consob/ arriva Mario Nava

La difficile missione dei regolatori

P. P.


Da lunedì 16 aprile diventa operativa la nomina del nuovo presidente della Consob, Mario Nava, che inaugura la nuova stagione di Piazza Verdi completando il vertice che guida l'autorità che sorvegl...

Lorenzo Paliotta


“Denaro”, il libro del docente di finanza alla School of Management di Yale William N. Goetzmann, ha come titolo originale Money Changes Everything. Un titolo che richiama quel detto secondo il qua...

Mercato dei capitali

L'Europa in retromarcia


Negli ultimi dieci anni in Europa il mercato dei capitali è diventato più piccolo e meno sviluppato di quanto non fosse dieci anni fa. Si è ampliato anche il gap con gli Usa: mentre dall'altro lato...


La Ue è preoccupata di poter essere accusata di eccedere nell'uso di strumenti finanziari, assumendo con ciò troppi rischi. Per questo ha commissionato al Ceps, il think tank di Bruxelles specializ...


Quanto costano i fondi italiani? Risponde uno studio della Consob che analizza il mercato dal 2012 a 2016: il 70 per cento delle commissioni complessive percepite dalle Sgr viene assorbito dai cost...

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Con il FinTech nuovi operatori avranno accesso al mercato, diffonderanno soluzioni più efficienti, aumenteranno la concorrenza e ridurranno i costi per imprese e investitori. Tale efficienza operativa e riduzione di costi, però, è complessa e non può essere senza limiti. Non bisogna incorrere nell’errore di vedere nell’automazione la soluzione di tutti i problemi: una visione “frettolosa” potrebbe avere l’effetto contrario, e cioè quello di non assicurare un’adeguata tutela ai consumatori. A livello europeo è stata emanata la consultazione sul FinTech, presentato dalla Commissione europea il FinTech Action Plan ed una proposta di regolamentazione sui portali di equity crowdfunding. L’avanzata del Fintech pone dunque nuove sfide ai regolatori, che devono cercare nuovi approcci e valutare nuovi rischi.

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Nel 2017 sono stati raccolti circa 3,7 miliardi di dollari tramite Initial Coin Offering (ICO), uno strumento innovativo di finanziamento il cui utilizzo è cresciuto esponenzialmente a partire dal 2013. Nonostante negli ultimi tempi la stampa e i siti specializzati parlino spesso di ICO realizzate da aziende italiane, in realtà una ICO in Italia non è ancora mai stata lanciata. Benché il management di queste aziende sia in maggioranza italiano, la sede sociale, diversamente, è sempre estera. Considerati gli interrogativi regolamentari che questo nuovissimo strumento di finanziamento solleva, è opportuno chiedersi quali regole sarebbero applicabili (o quali sarebbe meglio applicare) nel caso in cui un’impresa decidesse di utilizzare questo strumento innovativo di finanziamento in Italia.

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Il 12 marzo 2018 la Commissione Europea ha pubblicato alcune proposte di modifica alla disciplina comunitaria in materia di fondi di investimento, in particolare alle Direttive UCITS (organismi di investimento collettivo armonizzati) e AIFM (gestori di FIA, i fondi di investimento alternativi come gli hedge fund), al fine di sviluppare un mercato unico dei fondi di investimento, rimuovendo gli ostacoli che ad oggi, di fatto, impediscono ai fondi di beneficiare della libertà di circolazione in ambito comunitario.

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La Consob, in attuazione del d.lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 in materia di intermediari, ha prodotto un impianto regolamentare frutto di un lavoro importante, su cui non si può non esprimere il proprio apprezzamento. Su alcune modalità di adempimento dell’obbligo di aggiornamento professionale, valga qualche riflessione in più.

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La pronuncia è rilevante indicatore del nuovo sviluppo, che si sta manifestando negli orientamenti ermeneutici della Suprema Corte in relazione al contratto asimmetrico. Le esigenze di tutela del contraente debole pongono la necessità di accertare sul piano concreto l’effettività della protezione accordata. In quest’ottica il giudizio muove dal profilo funzionale della norma, per verificarne l’obiettiva realizzazione, orientando così l’analisi sul rispetto dei requisiti di forma previsti, in rapporto alle finalità di riequilibrio informativo e contrattuale perseguite.
Al contempo, si rileva l’esigenza di commisurare la sanzione della nullità relativa, per vizio di forma, all’entità della violazione della prescrizione normativa, secondo il principio di proporzionalità, che guida al contemperamento degli interessi individuali regolati dall’accordo contrattuale ed è ostacolo all’adozione di comportamenti opportunistici.
Si afferma così la validità del cosiddetto contratto monofirma, quando il consenso del contraente forte sia dimostrato da suoi comportamenti concludenti e adempiuti gli altri obblighi, anche formali, dettati dalla norma. Il percorso interpretativo compiuto conduce a valorizzare le ragioni di tutela, che presiedono ad una produzione normativa dichiaratamente rivolta ad ottenere migliore equilibrio tra parti contrattuali diseguali, perseguendo in tal modo anche finalità generali di buon andamento e stabilità dei mercati.
Il tradizionale metodo di astrazione dal contesto dell’elemento strutturale del contratto, utilizzato per accertarne il difetto ed applicare in modo automatico e conseguente la sanzione prescritta, è superato dalla necessità di ricostruire la rete sistematica di cui la norma è parte e, senza cadere nell’arbitrio, riconoscere nell’insieme degli elementi, che concorrono alla formazione dell’accordo contrattuale, se la funzione individuata dal legislatore sia stata assolta.

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Mercato Finanziario

Capital markets union: le nuove proposte dalla Commissione

Daniela Sciullo

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Dalla relazione dei cinque presidenti del 2015, passando per la Brexit, alle misure di questa primavera: lo stato di avanzamento della Capital markets union alla luce delle nuove proposte della Commissione in attuazione della mid-term review dell’action plan, in vista della prossima deadline del 2019.

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Finanza Comportamentale

Piccola Enciclopedia

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L'effetto di disposizione


  • Avete finalmente acquistato le scarpe che desideravate da tanto. Al negozio sembravano perfette, ma già il primo giorno che le indossate iniziano a farvi male. Aspettate qualche giorno, ci riprovate, ma niente da fare: fanno male da morire. Che fate a quel punto?

  • Vi siete iscritti al circolo del tennis con un abbonamento annuale che costa 300 euro. Dopo 2 settimane vi è venuto il “gomito del tennista”, e solo alzare la racchetta vi provoca dolore. Abbandonate e vi date alla lettura di "Guerra e pace"?

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Il dizionario enciclopedico on-line di Banca, Borsa e Finanza

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Particolare forma di prestito a breve scadenza ottenuto a richiesta, per lo più nella struttura di credito non garantito. Lo scambio di liquidità avviene tra le banche sia nei sistemi interbancari che su altre piattaforme e, se la transazione avviene nel mercato interbancario, ha forma di deposito negoziato tra banche....

Partnership FCHub-QuiFinanza

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