Carlo Alberto Minasi
Chief Innovation Officer – Financial Services EY

Laurea in Economia e Finanza – Università Bocconi (2013)
Master presso International Business – Hult International Business School, San Francisco (2014)
Singularity University, Silicon Valley (2015)
Monitor Deloitte (2014-107)
Pantry Trainer – Founder (2015-2017)
EY – Chief Innovation Officer (2018 – ongoing)
Professor Insurtech – LUMSA
Editor at Insurzine, EconomyUp, GoMedici,
Forbes Under 30

Esperienze professionali:

Chief Innovation Officer per l’area Financial Services italiana di EY, offrendo supporto attivo alle 600 risorse coinvolte nello sviluppare best practices e soluzioni innovative e scalabili nel mercato.
Tra le attività svolte: istituzione di processi valutazione interna per i progetti innovativi Innovation Race e Open Innovation Challenge, autore di diverse ricerche EY (i.e. EY Global Fintech Adoption Index), esperienza su diversi clienti tra i maggiori gruppi bancari e assicurativi italiani e FinTech.
Prime esperienze in Innovest S.p.A., fondo di private equity specializzato in turnaround e distressed equity, e come consulente esterno in Aranda Software a San Francisco.
Progetti di consulenza strategica in Deloitte Monitor, tra cui: integrazione post fusion di Generali Italia, PMO strategico su Solvency II per Generali Italia, Alleanza Assicurazioni, Genertel Life, sviluppo di un nuovo modello commerciale corporate per New corporate per il Gruppo PosteVita Insurance, Definizione del Business Model e implementazione del Future Store per Carrefour Italia, sviluppo della strategia di Career per l’Istituto Marangoni.
Fondazione e management della start-up foodtech Pantry Trainer, una soluzione cloud-based che mira ad ottimizzare le inefficienze della catena agroalimentare e che ha ottenuto investimenti per €100k.
Lancio di Magnifico nel 2019, il primo FinTech Reverse Accelerator al mondo. Membri corporate: Banca Mediolanum, UBI Banca, Banca Profilo

Ha pubblicato su FCHub:

Francesco Pisapia, Carlo Alberto Minasi, Federica Baiocchi
Fintech

In Cina, con la Zhong An ci si assicura con un selfie e i risarcimenti sono semi-istantanei. Con Ping An sinistri e reclami si risolvono online in pochi minuti, e c’è un servizio di assistenza sanitaria altrettanto veloce basato sull’intelligenza artificiale. La sudafricana Discovery promette sconti se il cliente migliora il suo comportamento. Nel Vecchio continente, è Allianz che ha imboccato con più decisione l’Insurtech…Persino in un’industria come quella assicurativa, che è storicamente percepita come a basso coinvolgimento e interazione con l’utente finale, la chiave digitale può essere dirompente. E un’opportunità irripetibile per l’intera industria