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INVESTIMENTI E STRATEGIE ALTERNATIVE

Perché convengono gli Hedge Funds

I CONSIGLI DI MERCER

Luca De Biasi
Luca De Biasi

Se la Crisi da Covid-19 ha già insegnato qualcosa agli investitori, questo è sicuramente l’importanza di strutturare portafogli ben diversificati. Combinare investimenti che puntano sui risk premia tradizionali, come azioni e obbligazioni, con strategie che ricercano premi alternativi, come gli Hedge Funds, può aiutare non solo ad aumentare la resilienza dei portafogli rispetto agli shock di breve termine, ma anche a migliorare le performance corrette per il rischio nel medio termine.

Con un mondo che cambia sotto i nostri occhi, Mercer ritiene che gli Hedge Funds siano posizionati al meglio per capitalizzare le opportunità che si genereranno da qui ai prossimi anni. La pandemia sta infatti già determinando vincitori e vinti a livello geografico, settoriale e di singole aziende: i gestori che, con approccio flessibile, riusciranno a capitalizzare da queste differenze otterranno un significativo vantaggio competitivo.

Se guardiamo però alla situazione attuale, ci rendiamo conto di come molti investitori che hanno scelto gli Hedge Funds nell’ultimo decennio dichiarino di essere rimasti sostanzialmente delusi. E questo fondamentalmente perché, in un bull market rally trainato dal Beta (sensibilità rispetto all’andamento del mercato), gli Hedge Funds hanno in larga parte sotto-performato i semplici investimenti passivi sul mercato azionario, ponendo qualche perplessità sulla capacità dei gestori di aggiungere valore e, in ultima analisi, sulla giustificazione formale di commissioni più elevate.

Secondo Mercer, questo atteggiamento da parte degli investitori è influenzato da fattori di impronta psicologica, come la cosiddetta “memoria selettiva” nell’analisi dei dati.

Infatti, se gli investitori paragonassero coerentemente gli Hedge Funds e gli indici azionari sia nelle fasi di rialzo che in quelle di ribasso del mercato, non sottovaluterebbero il ruolo difensivo delle strategie alternative: in base al nostro osservatorio sul mercato dei fondi istituzionali globali e consultando i nostri peer group proprietari, in occasione delle ultime due più rilevanti correzioni per il mercato azionario (Q4 2018 e Q1 2020), tutte le strategie Hedge Funds – a eccezione di quelle con più marcata direzionalità – hanno fornito un’importante protezione, con perdite spesso molto minori rispetto a quelle azionarie.

Mercer, che vanta quasi $60 miliardi di Hedge Funds assets a livello globale tra assets under advisement e assets under management, nel corso del webinar “Hedge Funds e Liquid Alternatives: mito o realtà” ha presentato una panoramica oggettiva sui risultati realizzati da 6 categorie di strategie alternative dal 2015 a marzo 2020: Multi-Strategy, Long-Short Equity, Market Neutral Equity, Event Driven, Discretionary Macro e Systematic Macro.

In termini relativi, i fondi Multi-Strategy hanno realizzato i rendimenti corretti per il rischio più interessanti, sovra-performando il mercato azionario globale rappresentato dall’indice MSCI World. È evidente come la diversificazione a livello di strategie sottostanti offerta dal Multi-Strategy abbia un effetto di de-correlazione e riduzione del rischio che, nel tempo, si traduce anche in un premio di performance.

A livello di portafoglio, l’analisi presentata ha messo in luce come l’inserimento degli Hedge Funds all’interno della componente growth ne aumenti sensibilmente il grado di diversificazione e ne migliori i rendimenti corretti per il rischio in un ciclo di mercato completo. E ciò vale sia nel caso in cui si selezionino i migliori gestori sul mercato (ossia quelli con rendimenti da top quartile), che nel caso di una selezione meno efficace (gestori con rendimenti da mediana dell’universo). In ogni caso, è fondamentale perseguire un approccio diversificato alla costruzione del portafoglio Hedge Funds, ottimizzando il mix di strategie e stili di gestione.

Per avere risultati veramente distintivi, la Manager Selection resta comunque attività chiave: una due-diligence approfondita sulle modalità di gestione del team, sull’efficienza operativa del fondo e sul business management della società sono fondamentali non solo per aumentare la probabilità di selezionare i gestori top performer ma anche per proteggersi dai rischi idiosincratici che, in questa asset class, non devono mai essere trascurati.