Giu 2019
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Approvate il 5 giugno

Le nuove regole Sec per la consulenza finanziaria

Massimo Scolari*

Negli Stati Uniti la consulenza agli investimenti ha da sempre rappresentato un settore chiave per il mercato finanziario e per il sistema economico.

Operano sul mercato ben 12.500 società di consulenza finanziaria registrate presso la SEC che forniscono il proprio servizio a 34 milioni di clienti, per un ammontare di 82.500 miliardi di dollari di patrimoni sotto consulenza (nel 2018 in crescita del 16% rispetto all’anno precedente).

Il mondo della consulenza finanziaria negli Stati Uniti è suddiviso in due categorie:

  • i consulenti finanziari denominati Registered Investment Adviser (RIAs), soggetti indipendenti che svolgono un servizio di consulenza in materia di investimenti e di pianificazione finanziaria (modello di adviser);
  • gli operatori che eseguono le transazioni in titoli per conto dei clienti e distribuiscono prodotti finanziari (modello di broker-dealer).

Entrambi sono importanti e cruciali per l’attuale sistema finanziario negli Stati Uniti Complessivamente, il numero dei professionisti appartenenti ai due settori è di circa 311 mila unità.

In generale, i consulenti finanziari sono sottoposti al rispetto di uno standard fiduciario nei confronti dei propri clienti; i broker dealer invece si possono limitare all’adozione di uno standard di adeguatezza. 

La remunerazione dei consulenti finanziari (RIAs) è generalmente applicata come percentuale sugli asset dei clienti, mentre i broker dealer, che spesso operano all’interno di reti facenti capo a grandi gruppi finanziari (Merryll Linch, Morgan Stanley), ricevono commissioni in base alle transazioni effettuate o ai prodotti finanziari distribuiti.

Prima del 2011, tutti i consulenti finanziari con $30 milioni di asset under management (AUM) dovevano registrarsi presso la Securities and Exchange Commission (SEC), mentre i consulenti con meno di $25 milioni dovevano solo registrarsi presso il proprio ente statale. Nel 2011, il Dodd-Frank Act ha aumentato a $110 milioni il patrimonio minimo in consulenza previsto per l’obbligo di registrazione presso la SEC.

I broker, definiti dalla SEC come “qualsiasi persona impegnata nell’attività di effettuare transazioni in titoli per conto di terzi“, devono invece registrarsi presso un’organizzazione di autoregolamentazione. L’organizzazione di autoregolamentazione dei broker e dealer più rappresentativa è la Financial Industry Regulatory Authority (FINRA), un ente non governativo che vigila sull’operato del settore. Secondo le informazioni fornite da FINRA, nel 2018 le società di broker e dealer erano 3.726, di cui 600 circa registrate anche come società di consulenza. 

Nonostante le notevoli differenziazioni tra le due tipologie di servizio, i consumatori spesso faticano a distinguere i due diversi modelli. Da qui la necessità di un adeguamento della regolamentazione finalizzato, tra l’altro, a fornire maggiore chiarezza ai clienti sul tipo di servizio di consulenza offerto.

Nel 2010, nel periodo immediatamente successivo alla grande crisi finanziaria, la riforma del Dodd-Frank Act si proponeva di regolare i servizi finanziari eliminando o attenuando le cause che avevano determinato le gravi difficoltà dei mercati finanziari.

All’interno del provvedimento varato, la Sezione 913 del Dodd-Frank Act autorizzava la Securities and Exchange Commission (SEC) ad adottare norme ed interpretazioni, nell’ambito del servizio di consulenza personalizzata a favore della clientela retail, in merito agli obblighi fiduciari per i consulenti finanziari e alle regole di comportamento (Best Interest) per i broker-dealers.

Il nuovo Regolamento della SEC e le interpretazioni, approvati il 5 giugno scorso, rappresentano quindi il culmine di questo processo decennale.

Durante l’audizione della SEC nella quale venivano illustrate le proposte regolamentari, il presidente della SEC Jay Clayton ha riconosciuto il ritardo con il quale la SEC è arrivata all’approvazione delle norme, rilevando tuttavia che il lungo periodo di tempo trascorso non ha facilitato la decisione.

Il nuovo pacchetto di misure della SEC

Il 5 giugno la Securities and Exchange Commission (SEC) ha approvato un pacchetto di misure e di interpretazioni che mira ad accrescere la qualità e la trasparenza nei rapporti tra gli investitori al dettaglio, i consulenti finanziari e i broker-dealer; da un lato vengono elevati i requisiti legali e le informazioni obbligatorie in linea con le aspettative degli investitori, dall’altro si intende consentire l’accesso, in termini di scelta e di costi, a una varietà di servizi e prodotti di investimento. 

Nei provvedimenti emanati dalla SEC non si possono non scorgere numerose similitudini con la normativa Mifid, applicata in Europa, a tutela e protezione degli investitori.

Nello specifico, i provvedimenti della SEC si compongono di un nuovo regolamento “Best Interest”, il nuovo Form “CRS Relationship Summary” e due interpretazioni separate relative ad alcuni articoli dell’Investment Advisers Act del 1940.

Nell’insieme, queste nuove regole si prefiggono di  migliorare e rendere più trasparenti gli standard di condotta applicabili ai broker-dealer e ai consulenti finanziari; una maggiore trasparenza che consenta agli investitori retail la comprensione dei servizi offerti e, di conseguenza, una scelta informata del rapporto più adatto alle loro esigenze e circostanze; si intende infine promuovere una maggiore coerenza nel livello di protezione fornito da ciascun regime, in particolare nelle attività che prevedono la formulazione di raccomandazioni di investimento.

«Le regole e le interpretazioni che stiamo adottando oggi affrontano questioni che la Commissione ha preso in considerazione per quasi due decenni», ha affermato il presidente della SEC Jay Clayton. «Il nostro staff, lavorando in modo collaborativo con tutte le nostre divisioni e molti dei nostri uffici, ha sfruttato la sua esperienza decennale e la sua esperienza. Credo che l’eccezionale lavoro dello staff della SEC, compresa la valutazione attenta dei feedback ricevuti, porterà beneficio agli investitori al dettaglio e ai nostri mercati per gli anni a venire. Questo pacchetto normativo porterà i requisiti legali e le comunicazioni obbligatorie per broker-dealer e consulenti finanziari in linea con le aspettative degli investitori, preservando allo stesso tempo l’accesso degli investitori al dettaglio a una gamma di prodotti e servizi ad un costo ragionevole». 

Best Interest

Ai sensi del regolamento Best Interest, ai broker-broker sarà richiesto di agire nel migliore interesse del cliente al dettaglio quando formula una raccomandazione su qualsiasi operazione in titoli o strategia di investimento. Il regolamento migliora lo standard di condotta del broker-dealer che andrà oltre agli obblighi di valutazione di adeguatezza già esistenti e farà sì che un broker-dealer, quando formula raccomandazioni, non anteponga i propri interessi finanziari agli interessi del cliente retail.

Il regolamento Best Interest include i seguenti elementi:

Disclosure Obligation: i broker-dealer devono divulgare i dati relativi alla relazione e alle raccomandazioni di investimento, comprese le informazioni specifiche sulla società, le commissioni richieste, il tipo e la portata dei servizi forniti, i conflitti di interesse, gli eventuali servizi di monitoraggio del portafoglio ed eventuali limitazioni su servizi e prodotti.

Care Obligation: un broker-dealer deve operare con ragionevole diligenza, cura e abilità nel formulare una raccomandazione di investimento al cliente al dettaglio. Il broker-dealer deve comprendere i rischi potenziali, i premi e i costi associati alla raccomandazione. Deve quindi considerare questi fattori alla luce del profilo di investimento del cliente al dettaglio e fare una raccomandazione nell’interesse del cliente. Il regolamento richiede esplicitamente al broker-dealer, ed è un avanzamento rispetto all’attuale situazione, di considerare i costi della raccomandazione.

Conflict of Interest Obligation: il broker-dealer deve stabilire, mantenere e applicare policy e procedure, in forma scritta e sufficientemente dettagliate, per identificare, mitigare o eliminare i conflitti di interesse. Questo obbligo, che è un ulteriore miglioramento, richiede specificamente politiche e procedure per:

  • attenuare i conflitti che creano un incentivo per i professionisti finanziari dell’azienda ad anteporre il proprio interesse o gli interessi dell’azienda prima all’interesse del cliente retail;
  • evitare che limitazioni dell’offerta, come un menu di prodotti ristretto o limitato a prodotti di proprietà, portino l’azienda o il suo professionista finanziario a privilegiare il proprio interesse o gli interessi dell’azienda a quelli del cliente retail; 
  • eliminare campagne di vendita, target di collocamento, bonus e indennità che si basano sulla vendita di specifici strumenti finanziari entro un determinato periodo di tempo.

Obbligo di conformità: i broker-dealer devono stabilire, mantenere e applicare policy e procedure ragionevolmente dettagliate per garantire la conformità al regolamento Best Interest nel suo insieme.

CRS Relationship Summary

All’avvio della relazione con il cliente, i consulenti finanziari e i broker-broker saranno tenuti a fornire un riepilogo che riassuma le informazioni su servizi, commissioni e costi, conflitti di interesse, standard di condotta legale e se l’azienda e i suoi professionisti finanziari sono incorsi in provvedimenti disciplinari. 

Il riepilogo avrà un formato di domande e risposte standardizzato per facilitare il confronto da parte degli investitori al dettaglio. Il riepilogo è strutturato in modo tale che gli investitori possano accedere facilmente a informazioni ulteriori sulla società e i suoi servizi. 

Evidenzierà inoltre il sito web della Commissione (https://www.investor.gov) che offre numerose informazioni di base sui broker-dealer ed i consulenti finanziari e una serie di video educativi sugli investimenti finanziari.

Investment Adviser Interpretation

La Commissione ha approvato un’interpretazione delle norme in vigore per riaffermare e, in alcuni casi chiarire, il punto di vista della Commissione in merito al dovere fiduciario a cui i consulenti finanziari sono soggetti nella prestazione dei servizi ai clienti.

La norma vigente è basata su alcuni principi di fondo e si applica all’intero rapporto tra il consulente finanziario e il suo cliente. L’interpretazione fornita dalla SEC ribadisce alcuni aspetti del dovere fiduciario che il consulente finanziario deve rispettare nell’ambito dei servizi forniti ai propri clienti.

L’interpretazione della SEC conferma l’impostazione che la Commissione ha applicato e fatto rispettare in questo settore nel corso delle ispezioni effettuate presso gli operatori. Evidenziando i principi relativi al dovere fiduciario, l’interpretazione fornita dalla SEC consente ai consulenti finanziari e ai clienti una maggiore chiarezza nelle modalità di prestazione del servizio e sui relativi obblighi legali e contrattuali.

Attività solo incidentale

Infine, la Commissione ha emesso un’interpretazione in merito alla definizione di attività “esclusivamente incidentale” che comporta l’esclusione di un broker-dealer dai destinatari delle norme sulla consulenza finanziaria; tale interpretazione si prefigge di delineare più chiaramente i casi in cui la prestazione di attività di consulenza da parte di un broker riconduce quest’ultimo alla figura del consulente finanziario ai sensi della legge vigente. Questa interpretazione conferma e chiarisce la posizione della Commissione e illustra l’applicazione pratica in un caso in cui vi sia discrezionalità degli investimenti e monitoraggio sui conti dei clienti.

I prossimi passi

Il regolamento Best Interest e Form CRS entreranno in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione nel Registro Federale e vi sarà un periodo di transizione fino al 30 giugno 2020 per consentire alle imprese tempo sufficiente per l’adeguamento. Le interpretazioni delle norme sui consulenti diventano invece efficaci dalla pubblicazione nel Registro Federale.

Le nuove regole richiederanno ai vari partecipanti al mercato modifiche alla loro operatività, alle comunicazioni obbligatorie, al materiale di marketing e ai sistemi di compliance. Al fine di assistere le imprese di investimento nella pianificazione e nell’osservanza delle nuove norme, la SEC ha istituito un comitato sugli standard e sulle regole di condotta al quale le società potranno rivolgersi per ottenere maggiori e più approfondite informazioni.

  • Presidente Ascofind

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