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Libri

a cura di Filippo Cucuccio

La finanza oltre la banca

Anna Gervasoni “Finanza alternativa per l’economia reale”, Guerini Next, Milano, 2021, pagg. 263, Euro 28,00

La cassetta dei nuovi strumenti finanziari, spiegati da un'esperta anche per i non esperti

Filippo Cucuccio

Lo sviluppo dell’intermediazione finanziaria, originato nell’ultimo trentennio del secolo passato e, poi, proseguito e rafforzato nei due decenni di quello in corso, è certamente, un aspetto rilevabile da qualsiasi attento osservatore. Si tratta, inoltre, di un fenomeno che ha registrato significativi picchi operativi sui mercati internazionali, ma che ha anche interessato e sta interessando in misura crescente l’Italia, Paese tradizionalmente bancocentrico.

Ai legittimi interrogativi, se la finanza alternativa per le imprese si sta radicando nella nostra cultura imprenditoriale e se le sue manifestazioni si possono considerare probanti per avviare un nuovo ciclo di rapporti finanza impresa, risponde in modo esauriente e ben argomentato questo recente libro di Anna Gervasoni, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università Cattaneo-LIUC di Castellanza.

Un libro, in cui, oltre al saggio dell’A., sono accolti i contributi di Giovanni Fusaro, Valentina Lanfranchi e Alessia Muzio. L’articolazione del libro è concepita in modo da disegnare per il lettore un percorso intellettuale completo nel mondo della finanza, nei suoi aspetti istituzionali e operativi, illustrando, in modo accessibile, ma con assoluto rigore scientifico, sia le caratteristiche dei nuovi competitors finanziati, sia quelle degli strumenti innovativi, che fanno, ormai, parte della cassetta degli attrezzi disponibile per gli imprenditori.

Dopo un primo capitolo dedicato alla descrizione degli aspetti istituzionali tradizionali e innovativi del mercato finanziario, sia nella sua dimensione domestica che in quella europea, vengono passati in rassegna, in altrettanti capitoli, le modalità del ricorso al capitale di rischio, al capitale di debito e alle forme che prevedono una richiesta diretta al mercato libero dei capitali da parte delle imprese.

Scorrono, così, pagine di grande interesse, in cui si toccano argomenti cruciali, quali il private equity, il venture capital, i mini bond, oggetto di un intervento legislativo ad hoc e, naturalmente, le varie tipologie di finanziamento del circolante e del capitale a medio lungo termine. Un’attenzione specifica viene, poi, riservata al finanziamento mezzanino, alla cartolarizzazione e al project financing.

Nel capitolo dedicato al ricorso al mercato sono illustrati in modo chiaro ed esauriente le diverse forme di crowfunding, così come i pro e i contro per l’impresa, che accompagnano la quotazione in Borsa del proprio titolo.

L’ultimo capitolo sottolinea la cifra di carattere operativo, che, unitamente a quello scientifico, costituisce il tratto essenziale di questo libro, sicuramente utile per lo studente che voglia approfondire queste tematiche, ma altrettanto indispensabile per l’imprenditore, consapevole di quanto scelte finanziarie appropriate possano contribuire al proprio successo professionale. Infatti, in esso vengono accuratamente descritte le caratteristiche del business plan, documento cruciale per un imprenditore che voglia allacciare con il proprio interlocutore finanziario una negoziazione basata su elementi di certezza economica e di sicura professionalità.

Da segnalare, infine, la nomenclatura delle tipologie dei diversi strumenti finanziari, così come il glossario conclusivo e il solido apparato bibliografico, che integrano e completano l’aspetto scientifico e la valenza operativa da riconoscere meritatamente, come già accennato, a questo libro.