TRANSIZIONE ENERGETICA
Il futuro è elettrico

Intervista a Chiara Dalla Chiesa – Head of Strategic Marketing ENEL X

Decarbonizzazione, elettrificazione e digitalizzazione sono i megatrend della rivoluzione verso il "net-zero" delle emissioni. Un cammino in cui Enel X si propone come facilitatore per le aziende e per i consumatori

Simona D'Amico

Oggi Enel X si distingue chiaramente per la sua leadership nella transizione energetica. Si tratta di un tema che negli ultimi anni si è posto al centro del dibattito economico. Quali sono i trend che guidano la nuova transizione energetica?

«Ci sono tre mega-trend che guidano la transizione energetica. Decarbonizzazione, elettrificazione e digitalizzazione. Prima di tutto la decarbonizzazione, ovvero il passaggio da una produzione di energia principalmente fossile a un nuovo equilibrio in cui le rinnovabili rappresenteranno la quota maggiore. Ci si aspetta che al 2050 le rinnovabili costituiranno più dell’80% della nuova capacità installata, grazie ad un importante riduzione dei costi delle tecnologie.  

In secondo luogo, l’elettrificazione: per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione che i diversi paesi, in primis l’Europa, si sono dati, sarà fondamentale convertire i consumi energetici da combustibili fossili all’elettricità. Questo significa, ad esempio, guidare un veicolo elettrico invece che a combustione interna, oppure riscaldare casa con una pompa di calore invece che con una caldaia a gas. La domanda globale di elettricità, di conseguenza, è attesa aumentare del 60% entro il 2040 e sarà quasi raddoppiata al 2050. Questo aumento dei consumi elettrici consentirà però di rallentare la crescita dei consumi finali complessivi di energia, grazie a una maggiore efficienza del vettore elettrico. 

Infine, il megatrend che tutti noi tocchiamo con mano ogni giorno: la digitalizzazione. La domanda di tecnologie digitali è stimata crescere del 55% entro il 2025. Tutto ciò sta dando l’impulso all’ingresso di nuovi attori nel mercato dell’energia e all’offerta di servizi innovativi ai clienti, in modo sempre più digitale e con una esperienza semplice ed efficace». 

Che ruolo hanno le grandi aziende in questo processo di cambiamento che sta interessando il settore?

«Le grandi aziende sentono già la responsabilità di dare l’esempio e molte hanno già preso impegni per raggiungere il cosiddetto “Net Zero”, ovvero l’azzeramento delle emissioni nette. Enel, in particolare, già nel 2015 ha annunciato di voler raggiungere l’obiettivo di decarbonizzazione del proprio mix energetico entro il 2050. Ha successivamente incrementato gli impegni e ha ora l’obiettivo di uscire dal carbone entro il 2027 e di ridurre dell’80% le proprie emissioni dirette di gas serra per kWheq entro il 2030, rispetto al 2017. In particolare, questo ultimo impegno è particolarmente importante perché è certificato dalla “Science-Based Target Initiative”, ovvero è stato certificato che è un impegno coerente con la finalità di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C. 

Fortunatamente, ci sono tante altre grandi aziende che hanno recentemente definito obiettivi di lungo termine e “Net Zero” e un numero sempre maggiore sta anche procedendo alla loro certificazione scientifica.  A parte le aziende più grandi, c’è ancora carenza di conoscenza sugli strumenti concreti che permettono la decarbonizzazione ed Enel X è nata con l’obiettivo di aiutarle a fare questo percorso».  

Il settore energetico sta cambiando. Come le nuove tecnologie, l’attenzione all’ambiente e la digitalizzazione hanno trasformato le esigenze del settore pubblico e di quello privato?

«Le esigenze del settore pubblico e di quello privato sono molto simili: avere accesso all’energia e ai servizi ad essa collegati a prezzi più convenienti. Ormai, grazie alla rapida discesa dei costi, le soluzioni di generazione rinnovabile distribuita (come il fotovoltaico) rappresentano la soluzione non solo più conveniente, ma anche più sostenibile e adatta a entrambi i settori. 

Inoltre, grazie alla recente evoluzione normativa, sono state introdotte anche in Italia le “comunità energetiche rinnovabili”, ovvero associazioni tra cittadini, attività commerciali, autorità locali o imprese che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di impianti per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. 

Ad esempio, a giugno 2021, Enel X ha presentato la prima comunità energetica agricola in Sicilia, costituita da un grande impianto fotovoltaico da 200kW la cui produzione viene condivisa da un gruppo di imprese ragusane del comparto agricolo. Enel X garantirà la gestione tecnico-economica della comunità, fornendo la sua piattaforma digitale e le sue tecnologie innovative, con l’obiettivo di assicurare, tramite app e report periodici, un monitoraggio in tempo reale dello stato di salute della condivisione energetica, nonché di individuare eventuali soluzioni per migliorare la quantità di energia condivisa, stimolando gli iscritti a elettrificare i propri consumi rendendoli sempre più sostenibili». 

Il vettore elettrico è abilitatore di sostenibilità, resilienza e sviluppo economico. A che punto siamo in Italia con l’elettrificazione dei consumi energetici?

«In Italia, la quota di elettricità nei consumi finali si attesta intorno al 21%, in linea con la media globale del 19%, ma ancora lontana dall’obiettivo del 50% necessario a raggiungere emissioni nette nulle al 2050. Quando parliamo di elettrificazione dei consumi possiamo concentrarci su tre settori: trasporti, edifici e industria. Ciascuno di questi parte da livelli di elettrificazione diversi e diverse sono le dinamiche per accelerarne lo sviluppo. Una cosa però è in comune a tutti: le tecnologie elettriche permettono di ridurre i consumi (e le relative spese energetiche) grazie alla loro efficienza. Ad esempio, utilizzando una pompa di calore per riscaldare casa o un’auto elettrica, si consumerebbe il 70% in meno di energia rispetto ad oggi.  

L’elettrificazione del settore dei trasporti è prioritaria, visto che esso rappresenta oltre un quarto delle emissioni totali. La vendita di auto elettriche in Italia nel 2020 è triplicata rispetto all’anno precedente (a fronte di un calo del 30% delle vendite automotive) ed è previsto duplicare nel 2021. Enel X è divenuta in poco tempo una società leader nel settore con soluzioni per ricarica privata e pubblica, rapida e ultrarapida. Utilizzando la nostra App JuicePass, chi viaggia in Italia e in Europa ha la possibilità di accedere a una rete di oltre 110.000 infrastrutture di ricarica. Inoltre, Enel X ha siglato un accordo con Volkswagen per l’installazione di oltre 3k punti di ricarica ultrarapidi ad alta potenza in circa 700 località Italiane tra il 2021 ed il 2025». 

In ambito residenziale, la cui elettrificazione dei consumi in Italia si attesta al 18%, l’opportunità più grande è rappresentata dall’introduzione della pompa di calore per il riscaldamento. Questa tecnologia garantisce un consumo di energia 4 volte inferiore rispetto alle tradizionali caldaie e può anche rispondere all’esigenza di raffrescamento degli ambienti. Oltre alla pompa di calore, Enel X offre ai propri clienti un sistema di smart home per una gestione efficiente e centralizzata di tutti i consumi e per favorire l’elettrificazione residenziale alimentata da autoproduzione di energia pulita anche nei centri delle città: Enel X ha infatti lanciato il nuovo pannello fotovoltaico Plug&Play, facilmente installabile sul balcone di casa». 

Infine, l’elettrificazione del settore industriale consiste nella conversione all’elettricità dei processi produttivi industriali, attraverso l’uso ad esempio di pompe di calore industriali. Enel X offre al cliente industriale anche un percorso personalizzato che lo aiuti a raggiungere i target di “Net Zero”. 

Insomma, credo che l’elettrificazione apra un capito molto interessante per tutti noi consumatori, non solo per vedere ridurre la nostra spesa energetica, ma anche per diventare più sostenibili nei nostri comportamenti di tutti i giorni».