Roberto Pugliesi ed Enrico Maria Cervellati "Capire la finanza personale”, ROI Edizioni, 2025, Euro 20,90
Un viaggio pieno di stimoli pratici per convertire nozioni acquisite in decisioni ponderate che consentano di assumere il governo delle proprie disponibilità con cognizione, risolutezza e costanza
Il saggio “Capire la finanza personale”, scritto da Roberto Pugliesi ed Enrico Maria Cervellati, pubblicato recentemente dalla ROI Edizioni, presenta sicuramente molti pregi. Il primo, visivo e ‘tattile’, è nel formato, che lo rende agevole da portare negli spostamenti, per esempio lunghi percorsi in metropolitana o viaggi in treno, per poterlo centellinare ed arricchirsi di contenuti piuttosto che scrollare un cellulare alla ricerca dell’ultimo youtuber che promette mirabolanti guadagni a rischio zero!
Anche la grafica è molto nitida e consente, grazie all’uso oculato del grassetto e di elenchi differenziati, di individuare facilmente nel testo quelli che sono i punti salienti su cui soffermare l’attenzione. Il secondo pregio è nell’articolazione: il libro si presenta diviso in dieci capitoli, di cui il primo funge da architrave di sostegno ai successivi; che non vanno letti come “separati, ma come un unico mosaico”, scrivono gli autori. Organizzando così “un sistema completo che consenta al lettore di gestire ogni aspetto della propria vita finanziaria con metodo e strategia”; ed anche con disciplina, aggiungiamo noi, visto che non sempre e, soprattutto, non subito tutti i suggerimenti – peraltro importantissimi – elargiti nel testo saranno di immediata replicabilità da parte dei risparmiatori. E ciò a causa delle resistenze psicologiche e dei bias cognitivi che affliggono le persone e che sono state ormai messi a nudo da tempo dalla Finanza Comportamentale (e non solo), come sottolinea nella sua Presentazione iniziale Marco lo Conte, giornalista de “Il Sole 24Ore”.
Il terzo e più importante elemento che rende il volume utilissimo da avere a portata di mano risiede, indubbiamente, nei contenuti. Ed in particolare nel modo in cui vengono proposti. Ovvero con un linguaggio accessibile, esempi pratici, una forma piana, semplice ma – e questo vogliamo sottolinearlo con forza – non semplicistica; giacché soltanto quando si hanno ben chiari i concetti da trasferire si riesce a farlo con altrettanta chiarezza espositiva.
Chiarezza che certamente i due autori hanno, per motivi professionali e per passione (che traspare nelle loro pagine), oltreché per quotidiana consuetudine con gli argomenti che trattano. Roberto Pugliesi vanta una trentennale esperienza in aziende che si occupano di Finanza, Credito e Assicurazioni e gira l’Italia per diffondere l’educazione finanziaria in seguitissimi incontri con un pubblico vario e variegato; Enrico Maria Cervellati, con una lunga carriera universitaria alle spalle, insegna attualmente Finanza aziendale agli studenti dell’Università Guglielmo Marconi ed è il fondatore di un’azienda che si occupa di formazione per il personale delle istituzioni finanziarie in svariati contesti. Entrambi, dunque, hanno il polso della situazione e conoscono lo stato dell’arte nel nostro Paese.
In questo lavoro, come evidenzia nella sua Prefazione Sergio Sorgi, fondatore di Progetica ed antesignano della formazione su temi dell’Educazione Finanziaria, Pugliesi e Cervellati si sono proposti l’intento di essere “utili”, considerando l’essere umano nella sua interezza senza (pre)giudizi, per offrire ai lettori “un vero e proprio manuale di istruzioni” che li renda capaci di acquisire dati, informazioni ed elementi adeguati ad operare scelte consapevoli. E rifuggendo da quel “fai da te” il più delle volte dannoso e, diremmo, anche anacronistico in un epoca di trasformazioni digitali che comportano una gran mole di dati – molti spesso fuorvianti – che solo un occhio esperto e preparato può individuare. Si tratta, aggiunge Sorgi, di un “servizio alla collettività”, in cui si offrono le proprie competenze rappresentando situazioni comuni che possono presentarsi a ciascuno di noi; in questo modo, immedesimandosi, gli autori suggeriscono riflessioni che, in chi saprà coglierle, potranno tradursi in preziosi strumenti operativi.
Diciamo, dunque, dei contenuti del saggio. Dopo un primo capitolo dedicato alla Pianificazione finanziaria, vero caposaldo di ogni buona pratica che riguardi le proprie finanze, l’opera si articola in altri sette in cui vengono affrontati, in ordine sistematico, temi fondamentali come l’allocazione del budget finanziario, le problematiche relative all’indebitamento, le coperture assicurative, la tutela previdenziale, gli investimenti veri e propri ed il passaggio generazionale.
Un capitolo viene poi dedicato al ruolo degli esperti che possono affiancare i risparmiatori nelle loro scelte (definiti significativamente “un ponte tra le aspettative del cliente e le soluzioni tecniche disponibili sul mercato per soddisfarle”); costoro dovrebbero essere visti non come un privilegio per pochi, bensì come un partner indispensabile che coàdiuvi nel massimizzare le occasioni e minimizzare i pericoli in un rapporto di autentica cooperazione.
Segue un capitolo che riassume il panorama di tutte le Istituzioni che in Italia tutelano il risparmiatore/investitore alla luce del dettato dell’articolo 47 della nostra Costituzione che incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme: un utile promemoria per riaffermare le garanzie già esistenti ed attive. L’ultimo capitolo è infine riservato alla Finanza Comportamentale, che Cervellati tra i primi ha contribuito a diffondere negli ultimi lustri.
Qui, senza naturalmente scendere nel dettaglio destinato ad altri tipi di pubblicazioni, gli autori indicano una serie di casistiche che influenzano le capacità decisionali riguardo al denaro, in alcune delle quali crediamo che più di un lettore – se sarà onesto con sé stesso – potrà riconoscersi e, fatte le opportune considerazioni a cui lo guiderà il testo, forse vorrà riconsiderare il suo approccio ed operare in modo diverso in futuro. Alla fine di ogni capitolo, inoltre, c’è sia un’agile sintesi degli argomenti trattati che un’utilissima Scheda Operativa – col significativo sottotitolo ‘dalle parole ai fatti’ – che riassume in modo anche graficamente accattivante quanto emerso nelle pagine precedenti e che enfatizza ulteriormente, casomai ce ne fosse bisogno, la praticità e lo scopo di questo manuale.
Alla fine della lettura si ha l’impressione di aver attraversato stadi successivi che corrispondono un po’ alle fasi della nostra vita. Un viaggio pieno di stimoli pratici – e per ciò stesso efficaci – per convertire nozioni acquisite in decisioni ponderate che consentano di assumere il governo delle proprie disponibilità con cognizione, risolutezza e costanza. Alla ricerca di quel “ben-essere” (da leggere staccato), il cui significato ben si comprende leggendo il saggio, che ne è permeato, e che a nostro avviso è il vero obiettivo di questo lavoro. Un viaggio che non è mai troppo tardi per iniziare.