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Libri

a cura di Filippo Cucuccio

Dal ristagno secolare al Green deal

Paolo Guerrieri “Partita a tre- Dove va l’economia del mondo“,  Bologna, Il Mulino, 2021, pagg.245, Euro 16,00

Il libro ripercorre la storia dell’ultimo trentennio in chiave geoeconomica: dalla   globalizzazione felix al problema del ristagno secolare negli Usa. Dalle crisi mondiali alle sfide che attendono l'Europa e il nostro paese

Filippo Cucuccio

Non è frequente imbattersi in un libro della “scienza triste” per antonomasia, l’economia, che pagina dopo pagina appassiona in modo crescente allo sviluppo dell’itinerario intellettuale proposto dall’autore. È quanto invece felicemente accade con questa opera di Paolo Guerrieri, accademico di lungo corso, attualmente Visiting Professor alla Paris School of International Affairs di Sciences Po e alla Business School dell’Università di San Diego in California.

Lo stile sobrio e agile che caratterizza questo libro non va, comunque, a scapito della serietà e della rigorosità scientifica con cui vengono trattati i temi toccati, rivelandosi, peraltro, fattore cruciale nell’invogliare il lettore a progredire nella loro conoscenza; mentre l’apparato di note bibliografiche, a corredo di ogni capitolo, fa da utile supporto a eventuali ulteriori approfondimenti sui singoli aspetti.

L’articolazione del libro in quattro parti offre al lettore la possibilità di ripercorrere la storia dell’ultimo trentennio in chiave geoeconomica, avvalendosi di un’attenta ricostruzione degli scenari mondiali succedutisi in questo periodo. Si parte da un efficace disegno della globalizzazione economica nei suoi momenti storici migliori (la cosiddetta globalizzazione felix) per approdare a temi certamente meno rassicuranti, che hanno caratterizzato i primi due decenni di questo secolo e che continuano a proiettare ombre inquietanti sul futuro socio-economico prossimo venturo.

Nelle prime due parti del libro sono, quindi, ospitate le pagine dedicare alle modalità in cui si è manifestata la crisi economica del 2008, così come quelle riservate sia alla svolta autarchica degli Stati Uniti durante il mandato presidenziale di Trump e al suo antagonismo con la Cina, sia all’impatto socio economico devastante prodotto dalla pandemia da Covid ’19, sia, infine, all’attuale scenario caratterizzato dalla nuova Presidenza Biden alle prese con il ristagno secolare della propria economia e con le  prospettive complessive di un mondo che stenta a trovare nuovi equilibri geoeconomici stabili (l’A. parla di un mondo frantumato).

Le rimanenti due parti del libro illustrano la situazione e le prospettive dell’Europa e del nostro Paese. Da un lato, partendo dall’analisi delle due recessioni che hanno interessato l’area dell’Euro dal 2009 al 2013, si traccia un quadro dei nodi problematici su cui spesso i Paesi dell’Unione Europea non solo hanno espresso perplessità, ma, soprattutto, hanno assunto posizioni diametralmente divergenti, in contraddizione con quello che dovrebbe essere lo spirito solidaristico dell’Unione.

Una situazione, che certamente non giova all’affermarsi del ruolo di protagonista del Vecchio Continente in quella partita a tre, evocata nel titolo del libro, che si giocherà con gli Stati Uniti e la Cina e che, invece, potrebbe registrare un’evoluzione sorprendentemente positiva per l’Europa, grazie alla formidabile opportunità offerta dai Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza presentati dai singoli Stati dell’Unione.

Dall’altro lato una prospettiva analoga si può, certamente, configurare anche per il nostro Paese, affetto da cronici e strutturali ritardi in campo socio-economico con riflessi negativi sulla propria competitività; una malaugurata tendenza pluridecennale, che potrebbe, però, segnare un’inversione con una seria politica di riforme strutturali e con interventi economici dispiegati nel segno dell’innovazione e supportati dal sostegno finanziario assicurato dai Fondi Europei.

In definitiva, questo libro costituisce per gli adulti, che portano nella propria memoria i segni di avvenimenti e mutamenti complessi, talora difficili da decifrare, l’occasione propizia per un momento di una riflessione sistematizzante. Per i più giovani, che si affacciano alla vita adulta, questa opera si propone come agile strumento di orientamento interpretativo di aspetti geoeconomici che hanno profondamente inciso e continuano a incidere sulla morfologia degli assetti mondiali. 

Ad entrambe le classi generazionali l’A. opportunamente ricorda, nell’ottica dei futuri sviluppi, da un lato l’importanza di un ripensamento complessivo delle politiche multilaterali per “scongiurare i rischi di ulteriori tensioni e frammentazioni del sistema economico mondiale”. Dall’altro, in era post Covid ’19, le due sfide cruciali da affrontare: la prima, “il rilancio di una crescita sostenibile all’insegna del Green Deal, della digitalizzazione e dell’inclusione sociale; l’altra, come già accennato, “la ridefinizione della posizione e presenza dell’UE nel nuovo sistema globale”.