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Finanza sostenibile / Nasce una scuola

Classe dirigente? Imparare si può

La capacità di prendere decisioni, a livello pubblico, non è mai stato un fattore così cruciale. Ma si può imparare a decidere? E soprattutto decidere al meglio senza attirarsi addosso una scia di conflitti?

La risposta è sì: il mestiere di decidere usando un metodo partecipativo, si può imparare. È quello che si propone una nuova scuola, Scuola capitale sociale è il suo nome, che nasce su iniziativa di un uomo di finanza improntata ai criteri Esg, Ugo Biggeri, ex presidente di Banca Etica e oggi di Etica sgr, di Lorenzo Fazio, direttore editoriale della casa editrice Chiarelettere, e di Iolanda Romano, architetto esperta in politiche pubbliche del territorio. L’ambito di questa capacità di decidere è ben definito quanto a obiettivi della Scuola, ed è quello di favorire il cambiamento sociale e ambientale in senso sostenibile.

L’operazione della creazione della Scuola è in fase di crowdfunding, con l’intento di raccogliere almeno 20 mila euro (oggi sono a metà cammino) per arrivare a dare vita a una struttura super leggera, con una segreteria organizzativa e corsi solo online, nonché totalmente non profit. 

A ottobre sono già in partenza i primi corsi, ciascuno di 12 ore («Abbiamo tutti esperienza di insegnamento universitario ma non vogliamo creare un master, piuttosto un scuola sul saper fare», precisa Biggeri): uno di finanza etica pensato per fare impresa e sviluppo in base a criteri etici, e un altro su un tema inaspettato, quello del lutto. 

«Molti amministratori sono interessati alla finanza verde, ma nessuno dice come si fa», ragiona Biggeri: in questo aiuterà l’esperienza di Avventura Urbana, fondata dalla Romano per introdurre in Italia la progettazione inclusiva e le tecniche di mediazione dei conflitti, sistema che come commissario di governo lei stessa ha messo in pratica con successo per realizzare il Terzo valico dei Giovi, in Liguria. 

Quanto al lutto, l’idea è nata dall’esperienza dolorosa che ha impedito a molte famiglie il contatto con i propri cari ammalati durante l’emergenza coronavirus. «Cosa potrebbe e dovrebbe fare in casi come questi un’amministrazione?», si chiede Biggeri, «come si può affrontare anche sul piano sociale l’elaborazione del lutto, argomento tabù di solito lasciato alla sfera privata?». Anche qui si può apprendere come stare vicini ai propri concittadini in eventi collettivi dolorosi, cementando il senso di comunità. Questo è l’unico corso gratuito.

Pur senza l’etichetta di una scuola politica, la Scuola capitale sociale si muove insomma sul terreno della diffusione di una cultura della policy attraverso l’introduzione di pratiche etiche e di sviluppo sostenibile. Con la missione di aiutare la formazione di una nuova classe dirigente.