Mario Deaglio (a cura di) “Un futuro da riprogettare”, Milano, Guerini E Associati, pagg. 225, Euro 21,00
Il volume offre una rassegna composita e sistematizzata di punti nodali e di criticità che, da un lato, contrassegnano lo scenario mondiale attuale, dall’altro ne delineano possibili aspetti evolutivi
In un mondo ormai caratterizzato da continui, repentini, imprevedibili cambiamenti di scenario politico, economico e sociale, può certamente tornare utile rifugiarsi in momenti di riflessione, per cercare di orientarsi in modo consapevole, avvalendosi di adeguati e coerenti strumenti di analisi e di approfondimento.
Ed è proprio questa la mission alla quale si ispira il volume curato da Mario Deaglio, Professore Emerito di Economia Internazionale presso l’Università di Torino, con cui si rinnova uno stimolante appuntamento annuale di analisi e valutazioni sui contesti nazionale ed internazionale, nonché sui possibili scenari del futuro prossimo. E, si può aggiungere, questa volta forse con un briciolo di speranza in più, come si evince dal titolo, “un futuro da riprogettare”, rispetto a quello dell’anno precedente “il mondo ha perso la bussola”.
Attraverso i 19 contributi di Accademici, esponenti di centri di ricerca e giornalisti (in ordine alfabetico: Giorgio Arfaras, Federico Boffa, Marco Cantamessa, Giuseppina De Santis, Ivan Lagrosa, Stefano Manservizi, Paolo Migliavacca, Alessandro Politi, Massimo Ramaioli, Giuseppe Russo, Paolo Russo, Alessandro Stanchi, Ester Sigillo, Francesco Venuti e Marco Zatterin), contributi che sono raggruppati in quattro sezioni – Dal Mondo, Geopolitica, Europa, Italia – il lettore viene sollecitato a percorrere un sentiero espositivo, particolarmente utile a decifrare tendenze e comportamenti di Stati, di loro raggruppamenti, come nel caso dell’UE e dei BRICS, oltreché di singoli individui politicamente assai rilevanti, di complessa decrittazione o, comunque talvolta di difficile comprensione.
I contributi sono preceduti da una lucida Presentazione di Gian Maria Gros – Pietro, Presidente di Intesa San Paolo, in cui tra l’altro si sottolinea con convinzione, come “un’economia sana si conserva solo entro un contesto istituzionale, serio e democratico”, virando poi, con decisone, sul modello europeo, che “con il suo processo decisionale talvolta complesso ma sempre trasparente e democratico rappresenta un valore da preservare e rafforzare”.
In definitiva, questo volume offre una rassegna composita e sistematizzata di punti nodali e di criticità che, da un lato, contrassegnano lo scenario mondiale attuale, dall’altro delineano possibili aspetti evolutivi del prossimo futuro.
Lasciando al lettore il sottile piacere di immergersi nel percorso espositivo proposto da questo libro, scegliendo il punto più intrigante per la propria sensibilità, c’è da chiedersi perché, tra le certo non infrequenti, analoghe, opzioni pubblicate, valga la pena di soffermarsi proprio su questa.
A giudizio di chi scrive, la risposta passa attraverso la sottolineatura dei due meriti fondamentali, che si possono individuare in questa raccolta di saggi. Il primo merito: l’avere fornito una serie di analisi puntuali sui temi cruciali, politici, economici e sociali della nostra epoca, affrontandoli sotto diverse angolazioni critiche e avvalendosi delle molteplici competenze riconducibili alle specializzazioni e alle esperienze maturate sul campo dei singoli Autori.
Il secondo merito, non meno importante: l’aver reso queste analisi e questi approfondimenti accessibili a una platea ben più vasta di quella degli “addetti ai lavori”; scegliendo uno stile e un linguaggio comprensibili anche per tutti coloro che vogliono individuare con consapevolezza gli elementi fondamentali per la riprogettazione del futuro globale, evocata nel titolo della pubblicazione e quindi, a cascata, per i propri percorsi di vita.