Nel 1983 è entrato in Banca d’Italia presso l’Ufficio di Vigilanza bancaria della Filiale di Trento.
Dal 1987 è assegnato agli Uffici di vigilanza bancaria e finanziaria dell’Amministrazione Centrale.
Nei primi anni ‘90 ha collaborato alla stesura del Testo Unico Bancario e ha partecipato attivamente al processo di ristrutturazione del sistema bancario italiano.
Esperto di supervisione bancaria ha via via ricoperto incarichi di crescente complessità e responsabilità. Nel 2006 è entrato a far parte della Direzione del Servizio Supervisione Gruppi Bancari assumendone la titolarità nel 2012. Due anni dopo è stato nominato Vice Capo del Dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria, lavorando attivamente allo sviluppo dell’Unione Bancaria.
A marzo 2015 è diventato membro del Single Resolution Board; nel settembre dello stesso anno è stato chiamato a istituire e dirigere l’Unità di Risoluzione e gestione delle crisi.
Il 1° febbraio 2017 è stato nominato Segretario Generale dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), incarico terminato per raggiunti limiti di età a fine maggio 2025.
Ha svolto numerosi incarichi per conto della Banca d’Italia, anche a livello europeo ed internazionale. È stato membro del Supervision and Implementation Group del Comitato di Basilea, nell’ambito del quale ha presieduto il Pillar 2 Working Group. Dal 2009 al 2015 ha fatto parte del Senior Supervisors Group. Ha rappresentato l’IVASS nell’Implementation and Assessment Committee della IAIS (International Association of Insurance Supervisors) e nel High Level Group on Oversight per l’implementazione della Direttiva DORA. È autore di numerosi articoli e studi in materia di corporate governance, rischi finanziari e assicurativi, vigilanza prudenziale e di condotta e sull’evoluzione dei mercati bancario e assicurativo.
Il Report on Consolidation dell’EBA del 9 gennaio 2026 chiarisce che l’acquisizione di un’istituzione finanziaria tramite una filiazione assicurativa non può sottrarsi alle regole del consolidamento prudenziale bancario. Si evita così un’estensione dei benefici prudenziali del Danish Compromise, e si chiudono gli spazi a possibili arbitraggi regolamentari nelle acquisizioni tramite controllate assicurative
Perché i Prodotti di Investimento assicurativo (IBIP) devono essere coordinati con l’architettura dei conti di risparmio e investimento
Il nuovo Arbitro Assicurativo rafforzerà la tutela dei consumatori da parte delle compagnie, dal servizio di consulenza alla valutazione dell’adeguatezza del prodotto alle esigenze di protezione dell’assicurato e indurrà alla semplificazione dei contratti e una loro maggiore chiarezza
“Neutralità” del quadro normativo nella scelta del modello di business; certezza giuridica dei nuovi processi digitali; rispetto di profili etici di non-discriminazione/non-esclusione; correttezza e concorrenzialità del mercato, specie nell’ambito dei gestori dei big data; adeguamento degli ambiti e delle tecniche di supervisione. Queste le principali sfide che oggi abbiamo davanti come regolatori, spiega il segretario generale dell'Ivass