Professore Ordinario di Economia degli intermediari finanziari presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha conseguito la Laurea in Economia con lode presso l’Università Federico II (1991) e un Dottorato di Ricerca in Economia aziendale (1995).
Con oltre 30 anni di esperienza nel settore dell’istruzione universitaria e post-universitaria e della ricerca, le sue aree di interesse comprendono l’intermediazione finanziaria, la gestione del rischio, l’ingegneria finanziaria e la gestione delle assicurazioni. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste e conferenze internazionali.
Dal 2014 è Presidente del Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione delle Università Federico II e della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. È stata Presidente di Consigli di Sorveglianza delle banche, su nomina della Banca d’Italia nelle procedure di crisi. È membro del Comitato Scientifico di Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers (AIFIRM), nell’ambito della quale, tra l’altro, partecipa al processo di valutazione dei position paper dell’associazione.
Il volume ricostruisce la stratificazione normativa sui servizi di pagamento. Aiuta banche e intermediari non bancari a “vedere” il perimetro regolatorio come architettura unica, non come una serie di adempimenti
Il risk management è ormai una funzione ad alta intensità tecnica. Ma il Chief Risk Officer deve possedere anche soft skills quali indipendenza di giudizio, spirito critico, autorevolezza, flessibilità, uniti a capacità di negoziazione con il Chief Financial Officer e di comunicazione con il board, la funzione più sfidante di tutte
Rischio e controllo – e le collegate attività – sono due facce della stessa medaglia: la performance dell’ente. Considerare i controlli un adempimento necessario e non coglierne il ruolo valoriale implica rinunciare al potenziale insito nell’attivazione di un efficace sistema organizzativo