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Libri

a cura di Filippo Cucuccio

Insegnare la cultura d'impresa si può

Marco Vitale – Vittorio Coda (a cura di) “ Pensiero e approccio strategico - Patrimonio comune dell’impresa”, gueriniNext, Milano 2025, pagg 316, Euro 22,00

Contributi di accademici, imprenditori e consulenti, la postfazione di Gianfranco Dioguardi, i casi emblematici: un percorso non astratto per guidare i passaggi fondamentali della responsabilità imprenditoriale

Filippo Cucuccio

Il libro curato da Marco Vitale, economista d’impresa di lungo corso e da Vittorio Coda, Professore Emerito dell’Università Bocconi di Milano, raccoglie i testi di un’Academy su Pensiero e approccio strategico, promosso e organizzato da Vitale Zane & Co srl, circa un anno e mezzo fa.

Oltre alla preziosa postfazione di Gianfranco Dioguardi, tra i fondatori dell’ingegneria gestionale in Italia, e ai i testi dei due curatori, sono qui accolti i contributi forniti da una folta schiera di accademici provenienti da nove distinti Atenei, di imprenditori e di consulenti (in ordine alfabetico: Alberto Bubbio, Federico Butera (recentemente scomparso), Fabio Cappellozza, Rosita Cocozza, Giovanni Comboni, Ruggero Frezza, Fiorenzo Marco Galli, Michele Garulli, Francesco Giuliano, Josip Kotler, Giacomo Manara, Emanuele Morandi, Laura Oliva, Stefano Rangone, Paride Saleri, Damiano Santini e Giovanni Siri).

Materiali intellettuali qualificati e di pregio, che consentono al lettore un’immersione in quella che viene definita la cultura d’impresa con un’ampia illustrazione degli aspetti ricompresi nel suo ampio perimetro. Una “modalità alta” per prendere consapevolezza dell’importanza assunta dagli studiosi italiani in questo ambito – non è fuor di luogo ricordare il ruolo primario della cosiddetta scuola italiana – e degli sviluppi significativi da essi arrecati con le proprie ricerche, legate insieme dal fattore comune dell’approccio strategico calato, per l’appunto, nel mondo dell’impresa.

Il percorso espositivo, così delineato, soddisfa certamente le attese e gli interessi conoscitivi di quanti vogliano accostarsi a questa materia, approfondendo, sia gli aspetti teorici, quanto quelli squisitamente operativi.

Oltre ai richiami di base, indispensabili per addentrarsi consapevolmente in questa materia, così complessa ed articolata, il lettore troverà infatti ben illustrati i passaggi fondamentali che rendono possibile il trasferimento dei principi basilari alle applicazioni operative, toccando gli snodi fondamentali dello sviluppo aziendale per linee esterne, dell’innovazione, anche nei suoi aspetti più recenti e per alcuni versi inquietanti dell’intelligenza artificiale e, infine, della sostenibilità, quale versante, non secondario e non banale, della responsabilità imprenditoriale.

Un “gioco” intellettuale sfidante e appassionante, che può coinvolgere tutte le imprese, indipendentemente dal loro aspetto dimensionale, come testimonia l’attenzione riservata, in particolare, da uno dei contributi al piccolo imprenditore e al suo ruolo.

Il volume si segnala anche per le pagine dedicate ad alcuni casi concreti ed emblematici, portati a supporto delle linee di sviluppo concettuale appena ricordate. Un profilo, quest’ultimo, utile a sottolineare la “mission” del libro, votata a rinvigorire e a rilanciare gli aspetti teorici della cultura d’impresa; ma anche a stimolare gli imprenditori a perseguire i propri obiettivi con coraggio e profondo senso di responsabilità verso i propri stakeholders, in definitiva, l’intero contesto economico sociale nazionale.

Una doppia valenza di lettura, dunque, che raddoppia i meriti di questo volume, aggiungendo al suo volersi porre come punto di riferimento nella conoscenza della cultura d’impresa, anche l’obiettivo di fornire le leve indispensabili per far sì che l’impresa non rimanga una semplice, anche se attraente, astrazione teorica, ma si riveli un sistema concreto e complesso, fonte di sviluppo e benessere individuale e collettivo.

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