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Libri

a cura di Filippo Cucuccio

Prepararsi alla rivoluzione del settore creditizio

Umberto Filotto, Francesco Ruggiero, Dario Sgrulletti “The European Framework of Credit Intermediaries”, Palgrave MacMillan, 2026,  pagg.112. s.i.p.

Filippo Cucuccio

Nato dalla collaborazione tra l’OAM – Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi – e l’Università Tor Vergata di Roma e curato da Umberto Filotto, Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari e da Dario Sgrulletti, Docente della stessa materia, entrambi presso quell’Ateneo, nonché da Francesco Ruggiero, data analyst presso l’OAM, questo studio rappresenta, come si vedrà, un documento di particolare valore scientifico, la cui veicolazione presso la comunità di studiosi, anche internazionali, risulterà, certamente, favorita dall’averlo scritto in lingua inglese.

Presentato in anteprima nel corso di un Convegno pubblico, presieduto da Francesco Alfonso, Presidente del Comitato di Gestione dell’OAM, il libro esce alla vigilia del recepimento di un’importante direttiva europea sul credito al consumo (novembre di quest’anno) destinata a modificare ulteriormente il quadro complessivo, normativo, autorizzativo e delle Authorities del settore creditizio dei singoli Paesi dell’UE.

La struttura del libro si articola in un’introduzione, che bene illustra gli aspetti metodologici applicati, il perimetro della ricerca, i nodi cruciali da essa emersi, nonché le sfide per il prossimo futuro; per, poi, proseguire nell’analisi specifica, dedicata, in altrettanti capitoli, a 7 Paesi, 6 dell’Unione Europea (Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo e Spagna) più il Regno Unito.

Lasciando al lettore la curiosità e il piacere di immergersi nella lettura di ciascuno di questi capitoli, ci si può far condurre e guidare in questo percorso espositivo da alcune considerazioni, svolte dal Professore Filotto nel Convegno cui si faceva cenno, a cominciare da quella del timing di questa ricerca. Ricerca, legata, infatti, a un’epoca “in cui si sta assistendo a un radicale cambiamento dei modelli distributivi e dei servizi finanziari al dettaglio e che vede, da un lato, la razionalizzazione delle reti fisiche, ma dall’altro la necessità di garantire un customer journey articolato e differenziato“. Una valutazione diagnostica, che per Umberto Filotto “richiede l’integrazione tra la consulenza personalizzata e le tecnologie digitali”.

L’esame della normativa, degli aspetti autorizzativi e delle specificità delle Authorities dei Paesi esaminati singolarmente ha, poi, come logico sbocco, un capitolo dedicato alla loro analisi comparativa, particolarmente utile, non solo per consolidare la conoscenza acquisita delle loro peculiarità, ma anche per comprendere quali possano rivelarsi gli elementi ai quali affidarsi per costruire un’armonizzazione, indispensabile nell’ottica di un rafforzamento della “Casa Europa”, anche nel settore creditizio.

Un aspetto, quest’ultimo, che schiude la strada al capitolo conclusivo, in cui gli AA. si soffermano sulla strada da percorrere lungo il difficile e complesso sentiero di un’armonizzazione completa, tenendo conto delle criticità e delle opportunità rappresentate dal quadro di riferimento esistente, oltreché degli auspici/sfide, che ci riserverà lo scenario prossimo futuro, caratterizzato dalla presenza, sempre più significativa e determinante, del fattore innovazione tecnologica.

Una conclusione, alla quale sembra coerente aggiungere un’altra considerazione del Professore Filotto, che emerge dall’esame comparativo della normativa sull’intermediazione del credito in Europa. Un esame, che colloca “il nostro Paese all’avanguardia, sia in termini di mercato, sia dal punto di vista della normativa e degli organi di controllo”.

Una valutazione, dunque, rassicurante per l’Italia, che sembra schiudere “ottime possibilità di sviluppo delle reti di intermediari e di conseguire economie di scala”. Un auspicio, che, in un’ottica di estensione agli altri Paesi, risulta, comunque, condizionato “dalla definizione di un quadro di regole armonizzate a livello europeo e caratterizzato dai necessari investimenti in formazione e strumenti digitali”.

In definitiva, questo libro si propone quale prezioso e affidabile strumento di  orientamento e di stimolo per ulteriori approfondimenti in un ambito caratterizzato da continue rilevanti modifiche. Utile, certamente, come già sottolineato, per gli studiosi del settore; ma anche, più in generale, per quanti vogliano vivere più consapevolmente, nei prossimi anni, sia le dinamiche complessive del mondo creditizio dei principali Paesi europei, sia, di riflesso, quelle impattanti sui propri rapporti economico – finanziari.

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