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SORPRESA: UFFICI E NEGOZI MEGLIO DEL RESIDENZIALE
di Daniela Percoco

Degli immobili presenti sul territorio nazionale, quelli dedicati ad attività direzionali, terziarie e produttive rappresentano il 6,5% sul totale. Si tratta di poco più di 4,1 milioni di unità immobiliari rispetto ai quasi 64 milioni complessivi.

Dall’ultima rilevazione prodotta da CRIF RES – la divisione di CRIF specializzata nei servizi valutativi e tecnici per il real estate e leader nel mercato bancario – gli immobili destinati alle attività economiche hanno originato oltre 51 mila transazioni immobiliari (a fronte delle 578 mila riguardanti le sole abitazioni) per un fatturato immobiliare di 15,6 miliardi di euro. Un sesto di quanto registrato per il comparto residenziale (pari a 94,3 miliardi di euro).

Il peso effettivo del comparto determina quindi un valore commerciale pari al 14% del mercato immobiliare italiano nel suo complesso. E i valori medi per unità compravenduta risultano significativamente più elevati rispetto a quelli rilevati per il
residenziale.

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