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Richieste di credito: più prestiti e meno mutui, dice il CRIF
di Simone Capecchi

La prima metà dell’anno in corso ha messo in evidenza un andamento contrastate delle interrogazioni registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relativamente alle richieste di credito da parte degli italiani.

Per quanto riguarda i prestiti alle famiglie (nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) si conferma una dinamica estremamente vivace, che si concretizza in una crescita del +8,1% rispetto al corrispondente periodo del 2018.

In termini assoluti, si tratta del volume di richieste più elevato da quando CRIF ha iniziato a rilevare sistematicamente l’andamento del comparto.

Relativamente al comparto di mutui e surroghe, invece, si rileva un calo complessivo pari a -9,4%.

Dopo alcuni anni caratterizzati da una crescita sostenuta, il rallentamento delle richieste di nuovi mutui di acquisto si accompagna al costante ridimensionamento di surroghe e sostituzioni dovuto alla contrazione del bacino di mutuatari per i quali la rottamazione dei vecchi contratti potrebbe risultare ancora conveniente.

Per quanto riguarda le imprese, invece, nella prima metà dell’anno in corso si evidenzia una flessione pari a -3,9% del numero di interrogazioni relative alle richieste di valutazione e rivalutazione degli affidamenti.

Sull’inversione di tendenza rispetto ai trimestri precedenti pesa anche l’incertezza sull’evoluzione del quadro

macroeconomico, che potrebbe aver indotto le imprese, soprattutto quelle di piccola e media dimensione, ad adottare un atteggiamento attendista e a rinviare gli investimenti a momenti più favorevoli.

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