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Mercati globali implicano comune paura?
di Rosa Cocozza, Domenico Curcio, Antonio Pacifico

Gli indici dei mercati azionari statunitensi ed europei mostrano una relazione negativa con i corrispondenti indici di volatilità, VIX e VSTOXX. Inoltre, l’aumento di questi indici, associato ad un calo dei prezzi azionari nei rispettivi mercati, è maggiore della riduzione che i due indici di volatilità subiscono quando, invece, i prezzi aumentano. Durante la grande crisi finanziaria, la relazione negativa tra gli indici di volatilità e gli indici azionari si indebolisce per entrambi i mercati finanziari; la reazione asimmetrica alle variazioni dei rendimenti azionari diventa più forte per il VSTOXX e si attenua per il VIX.

L’analisi dell’interazione dinamica tra gli indici di volatilità e le principali variabili finanziarie e macroeconomiche, basata su un modello di tipo Structural Panel Bayesian VAR, mostra che il tasso di politica monetaria degli Stati Uniti è un driver importante del comportamento di entrambi gli indici di volatilità, in grado di influenzare, quindi, in maniera significativa, non solo il mercato finanziario domestico, ma anche quello europeo.

Inoltre, lo studio mostra la presenza di co-movimenti e interdipendenze tra gli indici di volatilità, che dimostrano che fenomeni di spillover a livello internazionale sono interrelati per il tramite dei
mercati finanziari.

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