Idiosyncratic volatility score

di Davide Valente

Le informazioni di bilancio inglobano drivers di volatilità non pienamente

riflessi nel prezzo delle opzioni. La congettura alla base di questo elaborato

poggia su un’ipotesi di sistematica underreaction (overreaction) degli investitori

naive rispetto ai reali valori di volatilità idiosincratica1 (volatilità implicita).

 

L’idea del presente lavoro è quella di impiegare l’analisi fondamentale al

fine di ottenere un indicatore sintetico, di tipo quantitativo, in grado fornire

segnali long/short utili ai processi di securities selection volti alla costruzione

di portafogli di volatilità. Il framework di riferimento è quello delle strategie

di investimento non direzionali (delta – neutral investment strategies).

 

Nella prima parte dell’elaborato è stata condotta un’analisi econometrica volta ad

individuare delle relazioni tra drivers contabili e variabilità dei rendimenti

azionari. Successivamente, muovendosi con una logica simile a Goodman et

  1. (2012), è stato ideato lo strumento IVS (Idiosyncratic Volatility Score)

contraddistinto da una capacità discriminante estremamente accurata sia in

ottica portfolio che a livello firm specific. Il campione di riferimento è costituito

dalle banche appartenenti all’indice StoxxEurope600®.

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