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Gestione delle riserve in eccesso e caduta del moltiplicatore monetario durante la crisi finanziaria negli Stati Uniti
di Elia Moracci

Al culmine della crisi finanziaria globale del 2008, il moltiplicatore mone- tario per gli Stati Uniti è crollato di circa il 40% in sei mesi. Un’analisi empirica rivela che un aumento delle riserve in eccesso ritenute dagli istituti di deposito spiega gran parte della variazione osservata nel moltiplicatore. Tentando di spiegare questo fenomeno come conseguenza di un cambiamento nelle politiche di gestione delle riserve in eccesso da parte delle banche commerciali, formalizzo il problema sfruttando modelli teorici d’inventario. Un modello Miller-Orr standard produce elasticità delle riserve in eccesso rispetto ai parametri piccole, non riuscendo a replicare la grande variazione presente nei dati. Usando un semplice modello deterministico come benchmark, propongo come possibile soluzione l’uso di un modello Miller-Orr aumentato che includa prelievi incerti di grandi dimensioni per modellizzare il rischio di bank run a cui le banche sono esposte.

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Gestione delle riserve in eccesso e caduta del moltiplicatore monetario durante la crisi finanziaria negli Stati Uniti

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