Educazione finanziaria, struttura del passivo e pmi in Italia: una analisi basata sui risultati dell’indagine EIBIS

di Andrea Brasili

Parlare di financial literacy in Italia non è banale. Mentre qualche tempo fa la complessità dei termini utilizzati nell’informazione economica e anche dagli operatori del sistema finanziario poteva costituire una barriera insormontabile, ora che tutto sembra a portata di click, e che la disponibilità di spiegazioni, indicazioni, suggerimenti è diventata amplissima sembra un discorso desueto, ma poi, come accade in moltissimi ambiti ormai, l’eccesso di informazione disponibile non coincide affatto con un effettivo accesso all’informazione rilevante per prendere decisioni.

In quanto segue, si è cercato di guardare al tema da un punto di vista particolare, quello consentito dall’utilizzo dei dati dell’indagine EIBIS, che ha come finalità quella di investigare le scelte di investimento delle imprese europee per capire quali siano gli ostacoli che ne impediscono l’attuazione, possibilmente suggerendo come rimuoverli.

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