Assicurarsi o no? Il dilemma dell’imprenditore da un’indagine Ania

di Luigi Guiso e Fabiano Schivardi

Sebbene esposte a una pluralità di rischi, le piccole imprese in Italia ne assicurano solo un sottoinsieme, mediamente tre su una lista di 10. Poiché le imprese di piccole dimensioni sono detenute da famiglie che impegnano una quota rilevante del loro patrimonio nell’impresa – il 40 per cento in media – i rischi di quest’ultima, se non assicurati, si trasferiscono alla famiglia.

Usando dati unici raccolti nell’indagine ANIA, si modella la domanda di assicurazione delle imprese. La scelta di assicurarsi è influenzata dalle preferenze verso il rischio dell’imprenditore e dalla sua capacità di sopportare il rammarico di una perdita evitabile, nonché dall’entità del rischio percepito di subire e provocare perdite.

La fiducia verso le assicurazioni è un ostacolo importante alla sottoscrizione delle polizze. Quest’ultima è fortemente influenzata dalla fiducia verso gli intermediari e dal grado di soddisfazione degli assicurati per il servizio reso dalle assicurazioni.

Per accrescere la propensione a ricorrere al mercato assicurativo vengono discussi due tipi di politiche: le prime mirano a ridurre i costi di intermediazione con provvedimenti che migliorano il contesto in cui operano le assicurazioni. Le seconde si propongono di accrescere la fiducia verso le assicurazioni.

Il testo è tratto dall'articolo pubblicato su:

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