Simone Foti
Giurisprudenza | 01-Mar-2017 | pdf

In un momento in cui regna grande incertezza, non solo fra i risparmiatori, ma anche fra i tecnici, sui rischi di bail-in con riferimento alle forme di investimento collettivo maggiormente diffuse, merita attenzione la Nota di chiarimento diffusa dalla Banca d’Italia lo scorso 1° febbraio.

Simone Foti
Giurisprudenza | 27-Jan-2017 | pdf

Il principio della separatezza patrimoniale dei fondi comuni di investimento, in forza del quale il patrimonio del fondo costituisce un patrimonio autonomo rispetto a quello della società di gestione e dei partecipanti, costituisce un tratto caratterizzante la struttura giuridica dei fondi medesimi all’interno del nostro ordinamento giuridico (articolo 36, commi 1 e 4, del TUF).
Meno chiaro ed oggetto di risalenti ed attuali dibattiti interpretativi è invece l’inquadramento della relativa natura giuridica.

Daniele de Ferra
Giurisprudenza | 23-Dec-2016 | pdf

La crisi che ha colpito il sistema finanziario globale ha portato in alcuni casi alla nazionalizzazione di enti creditizi privati, attraverso misure emergenziali di sostegno pubblico. Nell’ambito dell’Unione europea, gli interventi dei singoli Stati membri avevano lo scopo di limitare il propagarsi del dissesto dei singoli istituti all’intera economia nazionale o comunitaria. Come è noto, tuttavia, queste misure hanno imposto agli azionisti e ai creditori subordinati la condivisione degli oneri derivanti dalla crisi (cd. burden sharing). Attraverso la sentenza dell’8 novembre 2016 (Dowling et al. C-41/15), la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito la legittimità di una misura di ricapitalizzazione realizzata contro il volere dell’assemblea degli azionisti. In particolare, attraverso questa pronuncia è stata affermata la prevalenza dell’interesse pubblico sulla tutela degli azionisti in situazioni di crisi per l’economia nazionale e comunitaria.

Alfonso Parziale
Giurisprudenza | 25-Oct-2016 | pdf

I contratti derivati over the counter (OTC) sono stati, negli ultimi anni, grandi protagonisti della vita giudiziaria del nostro Paese, generando un contenzioso variegato che ha messo di fronte clienti ed intermediari-contraenti. L’indagine sui derivati è ben lontana dall’essersi esaurita ma, sino ad ora, le Corti si sono dimostrate sensibili alle novità dottrinali e giurisprudenziali, interpretando la fattispecie alla luce delle più recenti tendenze dell’analisi giuridica. Le pronunce sono, alle volte, in parziale disaccordo ma sono intervenute sui temi di maggiore attualità del contenzioso: senza voler considerare il filone dei contratti derivati stipulati dalla pubblica amministrazione, si possono richiamare provvedimenti in tema di nullità per difetto di causa concreta, di collegamento negoziale, di natura dei contratti aleatori. In tutti i casi, i Tribunali hanno cercato di individuare, partendo da riflessioni di natura generale, la soluzione del caso concreto, valorizzando le peculiarità che caratterizzano la fattispecie: questa vasta esperienza può essere ricostruita illustrando i principali argomenti affrontati nelle pronunce più recenti in materia. Si tratta di un percorso non sempre lineare, che mette in luce progressi e discrasie nel settore dei derivati “tailor made”.

Vittorio Mirra
Giurisprudenza | 14-Dec-2015 | pdf

La valutazione del rischio da parte degli operatori finanziari costituisce una problematica giuridica per gli obblighi informativi nei confronti degli investitori. La sentenza della Corte d’Appello di Torino (10 giugno 2014), con riferimento alla vicenda relativa al fallimento Lehman Brothers, ha stabilito che l’obbligo di monitorare in via periodica e continuativa i mutamenti di rischiosità dei titoli detenuti dai propri clienti in capo all’intermediario è insussistente da un punto di vista regolamentare e non possa essere ricondotto neanche a violazioni dell’obbligo di eseguire in buona fede le disposizioni contrattualmente previste.

Alfonso Parziale
Giurisprudenza | 10-Dec-2015 | pdf

Il Tribunale di Milano accoglie l’istanza di sospensione presentata, ai sensi dell’art. 182-bis, comma 6, l.fall., da una SGR, “in qualità di Società di Gestione del Fondo Comune di Investimento immobiliare di tipo chiuso” che presenta una situazione di “crisi”.
Così facendo, il collegio milanese presuppone che una società di gestione del risparmio possa accedere ad una procedura di composizione negoziale della crisi e ritiene ammissibile che la procedura di composizione non abbia ad oggetto l’indebitamento direttamente contratto dalla SGR, bensì quello proprio del fondo comune di investimento che, a seguire l’indicazione giurisprudenziale oggi maggioritaria, non è dotato di una propria autonoma soggettività.
La decisione “rivoluzionaria” del Tribunale milanese merita però di essere valutata con particolare scrupolo.

Fabio Colavecchi
Giurisprudenza | 25-Sep-2015 | pdf

Nell'applicazione del Regolamento sul Procedimento Sanzionatorio (delibera n. 18750 del 2013), la Consob è stata accusata di non rispettare il principio del contraddittorio. Tale accusa fu inizialmente respinta dalla Corte di Cassazione, in seguito accolta prima dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e poi dal Consiglio di Stato. Il dirompente effetto della Sentenza Grande Stevens della CEDU impone una riflessione sul ruolo da riconoscere agli organi a cui è demandato l’esercizio dei diversi poteri.

Mario Cistaro
Giurisprudenza | 05-Aug-2015 | pdf

La concorrenza sul mercato può essere ridimensionata impedendo al mercato dei capitali di operare liberamente. Il caso Ryanair/AerLingus materializza il legame in questione e rivela un gap nella normativa europea in materia di concentrazioni. Tuttavia, spingendo i temi che il caso solleva verso un orizzonte più ampio rispetto alla constatazione della lacuna normativa emersa, sono le considerazioni in relazione alla struttura del market for corporate control che meritano più ampia riflessione. È evidente, infatti, che se le restrizioni al ricorso al mercato dei capitali possono costituire uno strumento di riduzione del grado generale di concorrenza dei mercati non finanziari rilevanti, il tema della definizione della struttura del primo diviene ineludibile. Resta soltanto da verificare l’intersezione tra gli strumenti normativi di cui avvalersi e le loro finalità, e quindi tutela della concorrenza e del risparmio.

Edoardo Rulli
Giurisprudenza | 08-Jul-2015 | pdf

A quindici anni dall’abolizione del giudizio di omologazione, alcune recenti decisioni dei giudici del registro sembrano aprire il campo a forme di controllo più intense sugli atti societari soggetti a pubblicità.

Edoardo Rulli
Giurisprudenza | 19-Jun-2015 | pdf

Le Outright Monetary Transactions sono compatibili con il diritto dell’Unione: il programma di acquisto di titoli di Stato annunciato dalla BCE nel 2012 si guadagna il sostegno della Corte di Giustizia dell’Unione europea. Ma la battaglia riprende sul fronte del Quantitative Easing…

Alfonso Parziale
Giurisprudenza | 06-May-2015 | pdf

Una ordinanza del Tribunale di Bergamo elabora in modo originale i principi di diritto espressi dalla Corte di Cassazione. Il risultato solleva qualche dubbio ma dimostra la vivacità delle Corti territoriali in un settore in cui ci sono ancora molte questioni su cui occorre riflettere.

Alessandra Protani
Giurisprudenza | 20-Apr-2015 | pdf

Il Tribunale di Udine, con sentenza del 28 febbraio 2015, ha dichiarato nulli due trust perché i trust «non possono essere riconosciuti dal nostro ordinamento». La sentenza fa discutere perché l’Italia si è impegnata, ai sensi dell’art. 11 della Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985, in forza della legge 26 ottobre 1989, n. 364., a riconoscere nel proprio ordinamento gli effetti dei trusts che posseggono le caratteristiche di cui all’art. 2 della Convenzione, pur non avendo una disciplina interna della materia.
Ci si chiede allora se la Convenzione dell’Aja debba essere considerata una mera norma di diritto internazionale privato o una legge materiale uniforme.

Alfonso Parziale
Giurisprudenza | 19-Mar-2015 | pdf

Si è consumato presso il Tribunale di Perugia l’ultimo episodio della guerra sanguinosa tra risparmiatori e banche/intermediari finanziari, una lotta senza esclusione di colpi che nel corso degli anni ha generato un florido e vivacissimo contenzioso ed ha contribuito alla nascita di veri e propri filoni giurisprudenziali

Renzo Ristuccia
Giurisprudenza | 03-Feb-2015 | pdf

Si complica la questione del ne bis in idem in materia di abusi di mercato. La Suprema Corte affida la risoluzione alla Corte Costituzionale. Che comunque difficilmente potrà annullare le sanzioni ormai passate in giudicato

Fabiano De Santis
Giurisprudenza | 27-Dec-2014 | pdf

Due intermediari sanzionati dalla Consob. Il ricorso, respinto, davanti al Tribunale amministrativo regionale. Fino alla richiesta di pronuncia del Consiglio di Stato. Con l’auspicio che presto la questione si risolva una volta per tutte

Biancamaria Raganelli
Giurisprudenza | 24-Dec-2014 | pdf

Secondo i giudici amministrativi del Lazio i procedimenti sanzionatori dell’authority non violano il diritto a un equo processo. Ma gli intermediari coinvolti ricorrono al Consiglio di Stato. Nel frattempo però le sanzioni contestate sono esecutive

Damiano Battistelli
Giurisprudenza | 03-Oct-2014 | pdf

Gli hedge fund americani rifiutano la ristrutturazione del debito argentino. E il tribunale di New York impone al Paese sudamericano di riconoscere l’intero valore nominale e gli interessi dell’investimento. Così però si rischia il default del Paese. E si avvalora la tesi di un tentativo di assoggettamento da parte degli Usa

Claudia Petracca
Giurisprudenza | 05-Sep-2014 | pdf

Il diritto di recesso nell’offerta fuori sede si esercita solo nei contratti previsti dal legislatore. E’ quanto sentenzia il Tribunale di Torino. Che applica la legge ma non placa la confusione

Flavio Ciotti
Giurisprudenza | 02-Aug-2014 | pdf

Fiumi d’inchiostro per dirimere l’annosa questione dell’omogeneità degli interessi corrispettivi e di mora nell’ambito della disciplina giuridica dell’usura. Eppure non si scorge via d’uscita tra gli intricati labirinti interpretativi. Mentre continuano i contrasti tra Suprema Corte e Arbitro Bancario Finanziario a colpi di sentenze e decisioni collegiali

Andrea Tucci
Giurisprudenza | 09-May-2014 | pdf

Nonostante gli interventi del legislatore, resta accesa la querelle tra giurisprudenza e dottrina alla ricerca di una logica del diritto dei mercati finanziari. Ma l’esercizio potrebbe risultare inutile e dannoso. Proprio come sostiene Irti