Legge di stabilità

Dal 2009 la legge di Stabilità (l. n. 196/2009) sostituisce ufficialmente la legge Finanziaria (l. n. 468/1978). La legge di Stabilità insieme alla legge di Bilancio, costituisce la manovra di finanza pubblica per il triennio di riferimento e rappresenta lo strumento principale di attuazione degli obiettivi programmatici definiti con la Decisione di Finanza Pubblica (DFP). Il Governo deve presentare la legge di Stabilità e la legge di Bilancio entro il 15 ottobre. I termini di presentazione sono vicini a quello della DFP così da ridurre i rischi di disallineamento causati da eventuali mutamenti del quadro macroeconomico tra la definizione degli obiettivi e la predisposizione degli interventi. La legge di Stabilità deve tener conto del principio del pareggio di bilancio introdotto dalla Legge Costituzionale del 20 aprile 2012 n. 1. Tale modifica prende spunto dalla necessità di rafforzare l’impegno italiano a risanare le finanze pubbliche, in attuazione dei vincoli posti dal Fiscal Compact.

Con la legge di Stabilità si vuole evitare genericità nel contenuto dei provvedimenti e l’esclusione di norme i cui effetti finanziari si producano oltre il triennio di programmazione. Si tratta di un provvedimento semplificato rispetto alle precedenti leggi finanziarie.

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