05-Jul-2018
44^ edizione dell’Osservatorio Credito al Dettaglio Assofin-CRIF-Prometeia

Credito alle famiglie ancora in crescita seppur a ritmi più contenuti

Negli ultimi mesi del 2017 e nella prima parte del 2018 i flussi di crediti erogati alle famiglie italiane hanno proseguito il trend di crescita, sebbene a ritmi più contenuti rispetto ai due anni precedenti e con alcune differenze per le singole forme tecniche.

Le erogazioni complessive di mutui immobiliari, dopo tre anni di forte espansione, hanno fatto registrare un lieve calo dovuto alla netta riduzione delle surroghe (-35.6% nel primo trimestre 2018), a seguito del progressivo assottigliarsi del numero di contratti in corso per i quali l’operazione potrebbe essere ancora conveniente. I mutui di acquisto, ovvero la componente che esprime la quota maggiore dell’attività complessiva, hanno invece proseguito la loro crescita nel 2017, per poi contrarsi nel primo trimestre 2018 (-3.4%).

Al contempo le erogazioni di credito al consumo sono cresciute del 9% rispetto al 2016, proseguendo la performance positiva evidenziata negli ultimi anni, seppure ad un tasso di crescita meno sostenuto. Il trend di rallentamento dei ritmi di crescita si è accentuato nel primo trimestre del 2018, con i flussi erogati che hanno visto un incremento del 4.6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Evoluzione credito al consumo


Fonte: Osservatorio credito al Dettaglio Assofin-CRIF-Prometeia vol. 44

L’analisi della rischiosità del credito alle famiglie

Nel quarto trimestre del 2017 e nei primi tre mesi del 2018 gli indicatori di rischio dei prestiti al consumo hanno mostrato un andamento stabile, risultato di un mix di politiche selettive e maggiore consapevolezza della clientela, oltre che di una ripresa economica e politiche monetarie ancora accomodanti.

In particolare, il tasso di default (ovvero l’indice di rischio di credito di tipo dinamico che misura le nuove sofferenze e i ritardi di 3 o più rate nell’ultimo anno di rilevazione) del credito al dettaglio considerato nel suo complesso (mutui immobiliari + credito al consumo) si è mantenuto stabile all’1.9%, valore raggiunto già nel marzo 2017.

La rischiosità nel credito alle famiglie


Fonte: Osservatorio credito al Dettaglio Assofin-CRIF-Prometeia vol. 44

Le prospettive per il triennio 2018-2020

Le previsioni per il 2018 e il successivo biennio indicano un miglioramento delle condizioni finanziarie delle famiglie, grazie alla crescita dell’occupazione, all’aumento del reddito disponibile e alle prospettive di crescita economica, pur se a ritmi in progressivo rallentamento. Ciò favorirà le decisioni di acquisto di beni durevoli e immobili da parte delle famiglie che, pur scontando nei prossimi mesi gli effetti della maggiore incertezza sulla situazione economica, alimenteranno il ricorso al credito.

Nel triennio 2018-2020 i flussi di credito al consumo cresceranno a ritmi in graduale contenimento e maggiormente allineati con la dinamica dei consumi durevoli per i quali si fa maggiormente ricorso al credito. Con una maggiore solidità finanziaria delle famiglie, le politiche di offerta, pur rimanendo caute, potrebbero raggiungere un maggior numero di famiglie rispetto agli anni di crisi.

Le erogazioni di mutui, invece, torneranno in crescita nel 2018 grazie all’aumento dei nuovi mutui, mentre la componente legata alle surroghe e alle sostituzioni continuerà a calare fortemente. Nel biennio 2019-2020, invece, i ritmi di crescita delle erogazioni complessive rallenteranno progressivamente.

Credito complessivo alle famiglie, consistenze


Fonte: Osservatorio credito al Dettaglio Assofin-CRIF-Prometeia vol. 44

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