Biancamaria Raganelli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Biancamaria Raganelli (1975) is Professor of European Law and Institutions, European Financial Institutions and Public Law of Economics at University of Rome Tor Vergata, awarded the National Scientific Qualification (2013) as Associate Professor in Administrative Law (12/D1) and Law of Economics (12/E3).

She is vice-director of the Executive Master in Public Procurement at Tor Vergata University; Member of the scientific committee of the Center for Research in Procurement & Supply Chain, University of Rome Tor Vergata; Member of the executive committee, Master in Public Procurement Management and coordinator of the module on PPP; member of the International society of public law (ICON.s) and Research Network on Public Contracts in Legal Globalization.

Main fields of research and consultancy: public procurement, anticorruption, independent authorities/agencies, financial markets regulation. She published a number of articles in reviews and book chapters and 3 books in the area of Regulation of Financial Markets, Public Procurement and Economic Analysis of Law, Administrative Justice

Articoli pubblicati su FCHub:

Regolazione | 05-Jun-2015 | pdf

Il 29 Maggio scorso la Consob ha approvato le modifiche al procedimento sanzionatorio
regolato con delibera n. 18750 del 19 dicembre 2013 per ampliare le garanzie di partecipazione e
contraddittorio nei procedimenti sanzionatori dell’Autorità, rispondendo così alle istanze espresse
dalla dottrina, dal mercato e dalla stessa giurisprudenza (sul punto si veda il documento pubblicato
su FCHub elaborato da un gruppo di accademici e professionisti del settore e trasmesso alla Consob
nel seno della consultazione).
La nuova disciplina presenta, tuttavia, ancora dei limiti evidenti che incidono in modo significativo
sul riconoscimento del diritto di difesa e di contraddittorio nei procedimenti sanzionatori
dell’Autorità (Cons. St., sez. VI, 26 marzo 2015, nn. 1595 e 1596).
Una contrazione del diritto di difesa deriva dall’aver voluto limitare l’obbligo di trasmettere la
relazione dell’Ufficio sanzioni solo ai soggetti che nella fase istruttoria abbiano presentato le
deduzioni scritte, ovvero abbiano richiesto e partecipato all’audizione dinanzi all’Ufficio sanzioni
amministrative.
Inoltre, la possibilità di godere del diritto al contraddittorio nella fase decisoria dinanzi al Collegio,
per il tramite dell’accesso alle valutazioni conclusive dell’ufficio sanzioni amministrative e
dell’eventuale possibile presentazione di controdeduzioni finali, viene di fatto subordinata a una
manifestazione di interesse alla partecipazione al procedimento, che si impone debba
necessariamente essere esplicitata nella fase istruttoria.

Giurisprudenza | 24-Dec-2014 | pdf

Secondo i giudici amministrativi del Lazio i procedimenti sanzionatori dell’authority non violano il diritto a un equo processo. Ma gli intermediari coinvolti ricorrono al Consiglio di Stato. Nel frattempo però le sanzioni contestate sono esecutive

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