Biancamaria Raganelli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Professore associato di diritto dell’economia e dei mercati finanziari presso il Dipartimento di Management e diritto dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata; titolare della cattedra di Istituzioni finanziarie europee; european law and institutions (Jean Monnet Programme della Commissione Europea “Regulatory Networks, EU Agencies and Beyond: the Institutional Frontiers of EU Market Integration”); diritto pubblico dell’economia. Vice direttoreMaster Executive in Public Procurement. Insegna al Master in Procurement in italiano e in inglese, Master in Anticorruzione della stessa Università. Membro collegio docenti del dottorato Teoria dei Contratti, dei servizi e dei mercati (ciclo XXXIII). Avvocato iscritto presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma, Sezione speciale Professori universitari (dal 26.02.2004).

Ha diversi anni di esperienza professionale come esperto e consulente legale nel public procurement e anticorruption per l’OECD- Public Procurement Expert (2017); international specialist e public procurement advisorEuropean Unionproject for CARICOM(Caribbean Community Secretariat) (2015-2016); International specialist and public procurement adviser, World BankProject, Dhaka, Bangladesh (2012-2013); il Ministero italiano per la pubblica amministrazione e l’innovazione (2010-2011).

In precedenza, ha svolto attività didattica anche per l’Università LUMSAdi Roma corso di Diritto pubblico dell’Economia (2015-2017), Università Europea di Roma, SPISA Bologna, Scuola Superiore per la pubblica amministrazione, Accademia della Guardia di Finanza, Scuola Carabinieri di Velletri; l’Università la Sapienza di Roma; la SPISA di Bologna.

Ha svolto attività di ricerca scientifica principalmente su temi di procurement, anticorruzione, autorità indipendenti, diritto amministrativo, regolazione dei mercati finanziari. Autore di articoli su riviste scientifiche, contributi in diversi volumi e 4 monografie (http://economia.uniroma2.it/faculty/97/raganelli-biancamaria). Visiting Research Fellow presso la Fordham Law School di NY (2014) e Visiting Scholar presso la Columbia University e Brooklyn Law School NY (2003). Degree of European Studies presso la Katholieke Universiteit of Brabant, Tilburg, The Netherlands (1996-1997), ha svolto attività di ricerca presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma (CEDADI, 2001-2006), dove ha conseguito il Dottorato di ricerca nel 2005.

Membro dell’International Society of Public Law (ICON.s); Associazione Docenti Diritto Economia (ADDE); Research network "Public Contracts in Legal Globalization". Comitato scientifico RivistaScienze e ricerche, dell’Editorial Board Rivista bancaria, Minerva bancaria editrice; del Comitato scientifico Center for Research in Procurement & Supply Chain (Università Tor Vergata); Executive committee, Master in Public Procurement Management.


Articoli pubblicati su FCHub:

Regolazione | 05-Jun-2015 | pdf

Il 29 Maggio scorso la Consob ha approvato le modifiche al procedimento sanzionatorio
regolato con delibera n. 18750 del 19 dicembre 2013 per ampliare le garanzie di partecipazione e
contraddittorio nei procedimenti sanzionatori dell’Autorità, rispondendo così alle istanze espresse
dalla dottrina, dal mercato e dalla stessa giurisprudenza (sul punto si veda il documento pubblicato
su FCHub elaborato da un gruppo di accademici e professionisti del settore e trasmesso alla Consob
nel seno della consultazione).
La nuova disciplina presenta, tuttavia, ancora dei limiti evidenti che incidono in modo significativo
sul riconoscimento del diritto di difesa e di contraddittorio nei procedimenti sanzionatori
dell’Autorità (Cons. St., sez. VI, 26 marzo 2015, nn. 1595 e 1596).
Una contrazione del diritto di difesa deriva dall’aver voluto limitare l’obbligo di trasmettere la
relazione dell’Ufficio sanzioni solo ai soggetti che nella fase istruttoria abbiano presentato le
deduzioni scritte, ovvero abbiano richiesto e partecipato all’audizione dinanzi all’Ufficio sanzioni
amministrative.
Inoltre, la possibilità di godere del diritto al contraddittorio nella fase decisoria dinanzi al Collegio,
per il tramite dell’accesso alle valutazioni conclusive dell’ufficio sanzioni amministrative e
dell’eventuale possibile presentazione di controdeduzioni finali, viene di fatto subordinata a una
manifestazione di interesse alla partecipazione al procedimento, che si impone debba
necessariamente essere esplicitata nella fase istruttoria.

Giurisprudenza | 24-Dec-2014 | pdf

Secondo i giudici amministrativi del Lazio i procedimenti sanzionatori dell’authority non violano il diritto a un equo processo. Ma gli intermediari coinvolti ricorrono al Consiglio di Stato. Nel frattempo però le sanzioni contestate sono esecutive

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