Vincenzo Pacelli

Università degli Studi di Foggia

Vincenzo Pacelli è docente universitario di “Economia degli intermediari finanziari e finanza aziendale” presso l’Università degli Studi di Foggia, dottore commercialista e revisore legale dei conti.

È inoltre componente del Senato Accademico dell'Università degli Studi di Foggia ed è stato docente di "Tecnica bancaria e finanziaria" presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro".

È componente del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Management e Finanza presso il Dipartimento di Economia dell'Università degli Studi di Foggia ed ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in "Gestione Bancaria e Finanziaria" presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

È autore di diversi saggi e monografie in materia bancaria e finanziaria pubblicati da editori sia nazionali sia internazionali ed è membro dell'Editorial Board del Journal of Intelligent Learning Systems and Applications. È consigliere di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo Cassa Rurale ed Artigiana di Castellana Grotte.

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Banche | 25-Jan-2016 | pdf

Il sistema nazionale del credito cooperativo sta vivendo un periodo di particolare criticità che rischia di minarne le fondamenta. Da un lato, infatti, le banche di credito cooperativo hanno risentito della lunga fase congiunturale negativa che ha segnato profondamente il tessuto produttivo locale. Dall’altro, le BCC competono in un contesto divenuto sempre più competitivo, confrontandosi con un framework normativo e di vigilanza sempre più rigoroso e sovranazionale.
In questo quadro si inserisce la riforma in via di definizione, che nasce sia da pressioni esterne che da criticità interne al sistema del credito cooperativo, e che mira a renderlo effettivamente più moderno, efficiente, solido e integrato.
Gli obiettivi della riforma richiedono modifiche normative e soluzioni organizzative originali ed efficaci, che lascino il necessario spazio di autodeterminazione al sistema del credito cooperativo, coinvolgendone le diverse componenti e favorendo un clima di condivisione e partecipazione.
Il successo di questa riforma non dipenderà esclusivamente da come sarà accolta ed applicata dal sistema del credito cooperativo, ma anche dalle necessarie azioni di accompagnamento che il Governo e le Autorità di vigilanza dovranno adottare.

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