Carlo Milani

Senior economist presso il Centro Europa Ricerche (CER) e co-fondatore di BEM Research

È inoltre docente a contratto presso l’Università degli Studi Roma Tre e redattore del sito di informazione finanziaria del Politecnico di Milano, www.finriskalert.it.

Svolge prevalentemente la sua attività di ricerca nel campo del banking, ambito nel quale ha pubblicato diversi studi su riviste nazionali e internazionali.

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News | 27-Mar-2018

La Vigilanza bancaria della Banca Centrale Europea (BCE), dopo una consultazione pubblica durata alcuni mesi, ha recentemente varato il cosiddetto addendum al regolamento sulle linee guida in tema di crediti deteriorati (NPL).
Scopo dell’addendum è quello di delineare dei livelli minimi di accantonamento che prudenzialmente le banche sottoposte alla vigilanza diretta della BCE, ovvero quelle di maggiore dimensione, dovrebbero avere.
Nello specifico, questi livelli minimi sono definiti sulla base di due parametri: i) l’anzianità del credito deteriorato, ovvero da quanto tempo la banca ha riconosciuto il credito come non performante; ii) la presenza o meno di garanzie reali.
Per i crediti su cui la banca non vanta alcuna garanzia reale l’addendum richiede di raggiungere un livello di accantonamento pari al 100% dell’importo del credito deteriorato entro 2 anni dalla sua iscrizione nel portafoglio dei finanziamenti deteriorati. Gli impieghi su cui è presente una garanzia reale devono invece raggiungere una copertura del 100% entro sette anni.

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