Maddalena Marchesi

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

È docente incaricato della cattedra di Diritto dell’economia e dei mercati finanziari presso la Pontificia Università Lateranense.

Laureata in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza”, ha conseguito il Master di II livello in “Intermediari, emittenti e mercati finanziari” (2003), nonché il Dottorato di ricerca in “Economia, politica e legislazione dei mercati finanziari internazionali” (2006). Dal 2004 al 2011 è stata assegnista di ricerca presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Tor Vergata”. Nell’a.a. 2010/2011, è stata professore a contratto del corso di International Financial Regulation presso la Facoltà di Economia dell’Università Cà Foscari.

È avvocato del Foro di Roma e titolare dell’omonimo studio. È autrice di articoli e saggi nonché dell'opera monografica su "Rating e trasparenza. Esperienze europee e nordamericane a confronto".

Articoli pubblicati su FCHub:

Regolazione | 23-May-2017 | pdf

il mondo della consulenza finanziaria è al centro di importanti cambiamenti che vanno dall’introduzione della “consulenza indipendente” – quella nella quale viene valutata una ampia gamma di prodotti offerti da diversi fornitori e il consulente non accetta e trattiene onorari, commissioni o altri benefici pagati o forniti da terzi, in particolare da emittenti o fornitori di prodotti - alle sfide poste dall’automazione nella prestazione di attività di consulenza, prescindendo del tutto o parzialmente dall’intervento umano.

Regolazione | 09-Jul-2016 | pdf

L’introduzione della figura del consulente (bancario) indipendente è tra le modifiche apportate dall’attuazione in Italia della Direttiva MCD (Mortage Credit Directive) tramite il D.Lgs. 72/2016. A valle delle modifiche al Testo Unico Bancario (T.u.B.) e al D.Lgs. 141/2010, si impongono alcune considerazioni preliminari in attesa dell’emanazione della normativa secondaria di attuazione, tra le quali quelle proposte di seguito.
Ai sensi dell’art. 120 terdecies primo comma del T.u.B., il servizio di consulenza potrà essere prestato in modo non indipendente da finanziatori e intermediari del credito con riferimento alle operazioni di credito immobiliare ai consumatori, ma non anche con riferimento a prodotti diversi. Diversamente, società di mediazione creditizia appositamente dedicate potranno prestare il servizio di consulenza indipendente con riferimento a qualsiasi prodotto creditizio. Tale limitazione appare illogica da un punto di vista concreto e operativo.
Inoltre, la locuzione generale “intermediari del credito” riferita ai soggetti che possono prestare il servizio di consulenza non indipendente non appare coerente con la disciplina propria degli agenti in attività finanziaria che da un lato ha espressamente escluso la consulenza dal perimetro delle attività esercitabili per ricondurla per l’appunto alla mediazione, dall’altro ha stabilito il mono-mandato per prodotto. A ben guardare la consulenza che un agente munito di mandato da un solo preponente per il prodotto credito immobiliare potrà offrire sembra sovrapporsi alla consulenza accessoria all’attività di intermediazione del dato prodotto, piuttosto che configurarsi come servizio a sé stante e per di più appositamente retribuito dal finanziatore.

Regolazione | 12-Oct-2015 | pdf

L’attuazione della Direttiva 2014/17/UE, nota come Direttiva MCD (Mortage Credit Directive), è l’occasione per l’ulteriore modifica dell’articolato regime giuridico degli intermediari del credito.
Secondo quanto contenuto nella relazione al Disegno di legge di delegazione europea del 2015, con il recepimento della Direttiva MCD, in particolare, si potrebbero apportare modifiche volte a superare problemi emersi in sede di applicazione di tale disciplina. Tali modifiche riguarderanno: gli agenti in attività finanziaria, per il profilo del cd. “monomandato per prodotto”; i mediatori creditizi e l’individuazione del cd. mediatore creditizio “indipendente”; gli agenti assicurativi e i promotori finanziari, in relazione alla distribuzione di prodotti bancari e servizi di pagamento; il riconoscimento della cd. segnalazione.
In merito a quest’ultimo punto, il legislatore europeo sembra aver intrapreso una strada di senso essenzialmente inverso rispetto a quella nazionale portata dal D.Lgs. 141/2010 e s.m.i. L’auspicio è che la direzione intrapresa sia quella della chiarezza e semplificazione dell’articolato regime esistente.

Banche | 18-Jul-2014 | pdf

Con l’addio alle commissioni di massimo scoperto, il legislatore ha puntato su trasparenza e semplificazione delle voci di costo, per una deflazione del contenzioso esistente. Che si è spostato dai tribunali all'Arbitro Bancario Finanziario

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