Carloalberto Giusti

Università degli Studi del Molise

Docente di diritto commerciale presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma, Assegnista di Ricerca in Diritto Commerciale presso il Dipartimento Giuridico dell’Università degli Studi del Molise.

È stato Visiting Professor di Diritto commerciale e societario comparato presso la East China University of Shanghai e dal 2014 Permanent Speaker al XXXII Cambridge International Symposium on Economic Crimes, presso il Jesus College, Università di Cambridge.

È stato docente di diritto commerciale presso la Facoltà di Economia dell’Università LUISS ed il Dipartimento giuridico dell’Università del Molise, e docente di diritto delle società quotate presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università LUMSA.

È docente di diritto commerciale nei Master in Business and Company Law presso l’Università LUISS e nel Master in Diritto Europeo dell’Università La Sapienza.

E’ componente del Comitato scientifico dell’Istituto per il Governo societario e della Fondazione di ricerca giuridica e delle imprese Bruno Visentini (LUISS-Ceradi).

Le sue aree di ricerca includono: diritto commerciale, diritto societario comparato, regolamentazione e vigilanza bancaria e finanziaria, unione bancaria europea, sistemi bancari di pagamento.

Dal 2013 è Consulente Esperto per la Commissione Europea, Direzione Generale per l’allargamento Ue.

Articoli pubblicati su FCHub:

Regolazione | 01-Sep-2016 | pdf

Il 23 marzo 2016 è entrato in vigore il nuovo Regolamento (UE) n. 2015/2424, del Parlamento e del Consiglio, il quale ha modificato il regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio sul marchio comunitario, il regolamento (CE) n. 2868/95 della Commissione – recante modalità di esecuzione del regolamento (CE) n. 40/94 del Consiglio sul marchio comunitario – e abrogato altresì il regolamento (CE) n. 2869/95 della Commissione relativo alle tasse da pagare all'Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno (marchi, disegni e modelli). Correlativamente, è stata approvata la Direttiva (UE) 2015/2436 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2015 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa. Tra le principali novità sostanziali, deve menzionarsi il superamento del requisito della rappresentazione grafica del segno, il quale ha aperto così la strada ai marchi c.d. “non convenzionali” quali, ad esempio, il marchio olfattivo, il marchio di rumore e il marchio di movimento.

Regolazione | 04-May-2016 | pdf

La disciplina della responsabilità degli amministratori nelle società di capitali ha subito, negli ultimi dieci anni, profondi cambiamenti che hanno alimentato, sia in dottrina sia in giurisprudenza, un deciso dibattito.
In particolare, tra le novità di maggiore rilievo è necessario evidenziare come (i) la rimodulazione del criterio di diligenza degli amministratori, nell’esercizio delle loro funzioni, abbia evitato un’oggettivizzazione della disciplina; (ii) sia stata garantita una più energica e diffusa tutela degli azionisti di minoranza tramite la previsione di cui all’art. 2393 bis c.c.; (iii) siano state disciplinate espressamente, nelle s.r.l., le varie azioni di responsabilità salvo quella esercitabile dai creditori sociali, con il conseguente dibattito seguito in dottrina in merito all’ammissibilità di tale azione.

Regolazione | 07-Dec-2015 | pdf

Il capitale sociale, e in particolare la sua misura, sono stati oggetto negli ultimi anni di profonde modifiche.
In particolare, esse hanno riguardato sia l’introduzione di nuovi modelli di s.r.l., con agevolazioni ed esenzioni in fase di costituzione, sia il capitale sociale, con l’introduzione di varianti con capitale minimo pari a 1 €.
L’introduzione di modelli con un livello di patrimonializzazione, almeno iniziale, così basso potrebbe far pensare a un declino della disciplina del capitale sociale.
In realtà, seppur con riferimento al nostro ordinamento, il capitale sociale conserva una certa importanza. Questo è dimostrato dalla necessità, in caso di costituzione di una s.r.l. ordinaria con capitale sociale inferiore a 10.000 €, dell’apposizione a riserva legale di un quinto degli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente approvato fino a che tale riserva non abbia raggiunto, unitamente al capitale in precedenza versato, l’ammontare di 10.000 €.
Quanto detto sottolinea come, da un lato, si voglia agevolare l’imprenditorialità tramite l’accesso a forme societarie a basso costo e, dall’altro, non si consenta a tali società di rimanere sottocapitalizzate troppo a lungo.

Regolazione | 19-Jul-2015 | pdf

La materia dei controlli nelle srl è stata oggetto negli ultimi anni di importanti interventi normativi, finalizzati a semplificarne gli oneri burocratici e di spesa delle piccole e medie imprese.
In questa prospettiva, il D.L. n. 91/2014, convertito in l. 116/2014, ha previsto che nelle srl, con un capitale sociale uguale o maggiore a quello minimo stabilito per la costituzione di una società per azioni, non sia più obbligatoria, se non in alcune particolari ipotesi, la nomina né dell’organo di controllo nè del revisore legale.
Con la conversione in legge del decreto, il legislatore ha stabilito che “la sopravvenuta insussistenza della nomina dell’organo di controllo o del revisore legale dei conti” costituisce giusta causa di revoca dell’organo di controllo (intenso quale collegio sindacale) o del revisore legale dei conti.
Quali gli effetti sulle cariche in essere?
Sul punto sono intervenuti, con due differenti risultati, il Consiglio Nazionale del Notariato e il Ministero della Giustizia.

I nostri Partner

Banca Profilo
Cnpdac
Deutsche Bank Asset Management
Eurovita
EY
Mercer
Oasi

I più letti di novembre:

Raffaele Lener Vittorio Mirra Luigi Rizzi Daniela Sciullo Alfonso Parziale Carloalberto Giusti Edoardo Rulli Matteo Ghisalberti

Siamo anche:

logo Rivista Bancaria logo Editrice Minerva Bancaria logo Collana MOA logo Economia Italiana