Motore decisionale e big data possono aiutare le banche a governare meglio i rischi

di Pietro Giuseppe Capizzi e Mariano Franceschini

Le istituzioni finanziarie avvertono sempre più l’esigenza di gestire due specifiche categorie di rischi allo scopo di identificare e anticipare nuove opportunità di business e ottimizzare i processi di gestione degli NPLs (Non Performing Loans): quelli collegati all’erogazione di nuovi crediti e quelli legati al monitoraggio dei crediti in essere. 

In questo contesto, i motori decisionali, intesi come tool in grado di supportare e automatizzare il processo decisionale, svolgono una funzione fondamentale per la definizione e l’esecuzione delle strategie creditizie al fine di ottimizzare il valore per l’istituto, date le politiche di rischio definite a livello centrale.  Gli istituti sono oggi nelle condizioni di percepire e gestire il valore di fonti informative eterogenee provenienti da canali e strumenti diversi grazie alle possibilità offerte dalle moderne tecnologie big data che consentono di implementare metodologie di analisi innovative.

Le possibilità offerte da una gestione efficiente e integrata del processo decisionale, combinate ad un approccio realmente innovativo nella gestione e nella fruizione delle informazioni, possono portare ad una reale convergenza di intenti delle varie funzioni della Banca quali Finanza, Pianificazione, Risk Management e Capital Adequacy e si traducono in una visione integrata e unitaria del cliente sotto tutti gli aspetti rilevanti della sua attività per comprenderne le abitudini e individuare gli impatti.

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