L'Opa su un fondo comune e l'ingresso del fondo in una quotata, due nodi del risparmio gestito

di Simone Alvaro

La principale criticità esistente in materia di rapporti tra risparmio gestito, patrimoni autonomi e personalità giuridica è che una buona parte delle norme contenute nel Testo unico della finanza (in materia di controllo, di gruppo, di conflitti di interesse, di governance, di diritti di voto in assemblea, di voto di lista, ecc.) è stata dettata avendo come esclusivo riferimento i soggetti dotati
di personalità giuridica (o, quantomeno, di soggettività giuridica) e non anche i patrimoni autonomi gestiti in monte come sono i fondi comuni di investimento1.

Il lavoro compie una breve analisi dei profili critici emersi negli ultimi anni in Italia sui mercati finanziari in questo campo. Profili che risultano particolarmente delicati in due specifiche ipotesi: a) quando sul mercato vengono acquistate con una offerta pubblica le quote di un fondo comune di investimento; b) quando un fondo comune acquista una partecipazione rilevante in una società quotata.

L'obiettivo è comprendere se ed entro quali limiti sia possibile applicare ai fondi comuni di investimento quelle norme pensate dal legislatore per i soggetti dotati di personalità (o soggettività) giuridica.

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