La politica industriale in chiave 4.0, e le sue quattro direttrici

di Valentina Carlini

Il Piano Nazionale Industria 4.0, presentato dal Governo a settembre 2016, è il piano di politica industriale che delinea le traiettorie di crescita per l’Italia. Si fonda su due “direttrici chiave” e due “direttrici di accompagnamento” con l’obiettivo di agire su tutti i fattori della competitività e di mettere a disposizione delle imprese strumenti capaci di aiutarle a superare le fragilità tipiche del sistema produttivo italiano, dalla scarsa propensione agli investimenti alla ridotta dimensione aziendale.

La prima direttrice chiave del Piano è quella degli investimenti e ha l’obiettivo di avviare un processo di modernizzazione delle industrie e riportare su livelli di normalità i dati emersi in una ricerca del 2015, che rilevavano una vita media dei macchinari pari a 12 anni e 8 mesi, un tasso di obsolescenza che riportava l’Italia indietro di venti anni.

La seconda direttrice chiave riguarda le competenze. Per utilizzare le nuove tecnologie ed elaborare progetti in chiave 4.0 il Piano prevede la diffusione di una cultura 4.0 lungo l’intero ciclo formativo, dalla scuola all’università, fino agli istituti tecnici superiori e ai corsi di dottorato.

La terza e la quarta direttrice del Piano sono definite di “accompagnamento”. La terza riguarda le infrastrutture di rete. Industria 4.0 viaggia su Internet e il Piano indica come azione prioritaria il completamento del Piano Banda Ultra Larga nelle cosiddette aree grigie, dove peraltro risiede la gran parte delle imprese italiane. La rete dunque è lo strumento necessario per il passaggio a un modello di Industria 4.0 e il suo sviluppo è una priorità per le imprese e per i cittadini.

Infine, la quarta direttrice riguarda gli strumenti pubblici di supporto, che raccoglie una serie di misure con l’obiettivo orientare strumenti già in vigore e che in questi anni hanno prodotto risultati positivi: tra questi rientra la Nuova Sabatini, i Contratti di sviluppo e il Fondo Centrale di garanzia.

Il testo è tratto dall'articolo pubblicato su:

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